#Il Cinema Ritrovato

01/07/2017

IL CINEMA RITROVATO 2017

Park Circus in Bologna's cinephile heaven, 24 June - 2 July

Bologna once again transforms into cinephile heaven from 24 June - 2 July as the city hosts the 31st edition of Il Cinema Ritrovato; the world's premiere event celebrating classic film both in its original format and in newly restored versions.

Park Circus is pleased to continue its fruitful collaboration with the festival and will be presenting a variety of titles in the ever-inspiring programme - we've picked out some highlights below.

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01/07/2017

IL CINEMA RITROVATO 2017: FISHING FOR GOD

by Tara Judah (Desistfilm)

The most memorable movies aren’t always the best, but there’s something about an earnest stinker that can make the heart swell. Featured in the festival’s Universal Pictures: the Laemmle Junior Years strand, Tay Garnett’s Destination Unknown (1933) is this year’s knock-out rediscovery.

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30/06/2017

IL CINEMA RITROVATO 2017: IN FAVOUR OF EXPERIENCE

by Tara Judah (Desistfilm)

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Meanwhile, in Bologna, at the 31st edition of Il Cinema Ritrovato, something else is taking shape. The festival brings both popular titles and niche cinema out of the archives from far corners of the globe and back onto big screens, but it doesn’t pander to a culture of FOMO – there are few ‘new’ films to see here. It’s not that everything is shown with on equal footing – some screens are bigger than others (and some auditoriums better air-conditioned, too) – but the hierarchy is such that even the lesser known titles are given plenty of space and hoards of respect. Because, as festival director Gian Luca Farinelli writes, ‘Il Cinema Ritrovato is a solid festival with a program that focuses on transmitting the beauty and uniqueness of cinema as a cultural experience…”

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30/06/2017
RITROVATO 2017: DRINKING FROM THE FIREHOSE

by David Bordwell

Immense scale and teeming activity are nothing new to Il Cinema Ritrovato, the Cineteca di Bologna’s annual jamboree of restored and rediscovered films from all over the world. The scorching heat–90 degrees and more for the first few days–only makes it seem more intense than usual. Kristin and I had to miss the last Ritrovato session, but we’re convinced that this nine days’ wonder is still the film-history equivalent of Cannes.

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29/06/2017

FRED (Film Radio Entertainment & Dialogue) is a multi-channel online radio station targeted at all those who love independent cinema and all those who gravitate around the world of film festivals: filmmakers, film critics, journalists specializing in cinema, film students, festival organizers and film industry workers. FRED Radio joined the 31st edition of Il Cinema Ritrovato in Bologna (Italy) from June 24th to July 2nd, 2017, providing interesting insights and interviews about Festival’s main topics on a daily basis.

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28/06/2017

Dawson City: a remote city at the confluence of rivers Klondike and Yokon (Canada), that saw condensed in a very short lapse of time the history of the American myth of the gold rush, but also the evolution of cinematographic industry. Dawson City like a miniaturized creature that help us to understand two crucial phenomena of modernity: the foundation, often violent yet relentless, of capitalist society and cinema, as the expression of a modern sentiment, along with all its material and immaterial contradictions.

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26/06/2017

“Il mio ingresso fra le gente del cinema fu casuale …Fu per caso e per noia che scrissi il mio primo soggetto, e fu per fortuna che quella mia storia di due analfabeti interessò Giuseppe De Santis”Ugo Pirro, Soltanto un nome nei titoli di testa

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26/06/2017

The Instituto Moreira Salles DVD collection is a small one, limited to 5 to 10 releases per year. Among our titles there are Brazilian contemporary and classic films but also some foreign titles. This year we submitted Vinicius de Moraes, um rapaz de família and it is the second year that we submit DVDs of our Brazilian classic releases to Il Cinema Ritrovato DVD Awards. The main reason is to promote these films to a wider audience, who usually do not have access to them. 

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25/06/2017

Il volto di Bernardo Bertolucci campeggia sullo schermo della Sala Auditorium di piazzetta Pasolini. È in collegamento Skype perché, ammette con un pizzico di rammarico, “i 38 gradi annunciati a Bologna sono francamente troppi per me”. Non per la platea degli irriducibili del Cinema Ritrovato (c’è anche Renzo Rossellini), accaldati ma felici e adoranti davanti al maestro, che hanno sgomitato per trovare posto alla prima lezione di cinema della 31esima edizione del festival.

Non si può vivere senza Rossellini è il titolo evocativo della tavola rotonda che cita il Bertolucci di Prima della rivoluzione (la frase compare in una scena del film con Gianni Amico) e che mette a confronto con la lezione di Rossellini la nuova generazione di cineasti rappresentata Jonas Carpignano, Roberto De Paolis e Leonardo Di Costanzo, protagonisti italiani della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. “Ho visto i vostri tre film e ho trovato qualcosa di Rossellini in ciascuno di voi, mi sorprende che un regista possa elaborare nel 2017 qualcosa di così lontano come la capacità della macchina da presa di Rossellini di mangiare il presente”, dice Bertolucci ai tre registi invitandoli a parlare del loro rapporto col cinema rosselliniano. Per Di Costanzo, a Cannes con L’intrusa, il fascino sta nel “pensiero Rossellini, nel suo umanesimo, l’insegnamento più grande è la capacità di rappresentare qualcosa di globale filmando una piccola parte del mondo”. Messaggio universale amato e inseguito anche da Carpignano, autore di A Ciambra, che da Rossellini ha imparato a ricercare “non l’inquadratura bella ma quella giusta per sondare la verità”. Per il regista di Cuori puri, De Paolis, “con Rossellini non sai mai dove vai a finire, mi piace la sua umiltà, la capacità di mettersi da parte e farsi contaminare da persone e situazioni”.

L’eredità di Rossellini, insomma, c’è e si vede nel cinema di casa nostra nonostante, come ha recentemente lamentato alla Mostra del cinema di Pesaro Renzo Rossellini, le istituzioni lo abbiano dimenticato e “in Italia – rincara Bertolucci - sia stato apprezzato solo grazie alla Nouvelle Vague. Film come Viaggio in Italia hanno reinventato il cinema italiano moderno, peggio per voi che non c’eravate” chiude il regista abbandonando le polemiche per aprirsi ai ricordi più personali e intimi. Come il turbinio di emozioni della sua prima volta faccia a faccia con il maestro: “Ero incredibilmente in soggezione, lo guardavo con venerazione tremando un po’. Insomma, diventavo completamente scemo”. “Ma l’immagine di lui che preferisco – continua - me l’ha regalata Isabella: quando tornava a casa tutti i suoi figli gli correvano incontro, ‘Io sono la scrofa, vengono da me a succhiare il latte’, diceva. Per me questo è il simbolo della sua leggerezza”.

Sul finire dell’incontro prende la parola il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli che sollecita gli ospiti sull’ultimo film di Rossellini presentato nella giornata rosselliniana di inaugurazione del festival, Le centre Georges Pompidou (1977), “un piccolo film sorprendente che spero possa essere rivalutato anche grazie al Cinema Ritrovato”. E Bertolucci cosa ne pensa? “Io non l’ho visto il film, spero che Farinelli me lo mandi!”, sorride fra gli applausi mentre sullo schermo, seduti al tavolino di un bar, due amici parlano di cinema e qualcuno dice: “Guarda che non si può mica vivere senza Rossellini”.

Annalisa Uccellini, Corso di Alta Formazione per Redattore multimediale e crossmediale, formazione Cineteca di Bologna

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25/06/2017

“Mi piacerebbe che Parigi avesse un centro culturale (...) che sia museo e centro di creazione, dove le arti visive si accompagnino alla musica, al cinema, ai libri, alla ricerca audio-visiva. La biblioteca attirerà migliaia di lettori che a loro volta saranno messi in contatto con le arti” con queste parole Georges Pompidou, nel 1972, apriva nuove visioni sul mondo dell'arte.

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25/06/2017

Si comincia. Dopo averne parlato per mesi, dopo aver osservato con atteggiamento spionistico le news sul programma che via via emergevano, dopo essersi tenuti liberi per questi nove giorni rifiutando ogni altro impegno, dopo aver maledetto alcune drammatiche sovrapposizioni orarie e aver vergato il calendario cartaceo con segni, crocette, frecce, colori... ora si fa sul serio. La XXXI edizione del Cinema Ritrovato comincia. 

Come noto, Cinefilia Ritrovata nasce da una costola del Paradiso dei Cinefili, sezione tra le più amate del festival. Il titolo nasce proprio da una serie di proiezioni e incontri del 2012, con questo titolo, che mise sotto i riflettori la necessità di rifondare la cinefilia senza pregiduiziali di alcun tipo, né critiche né tecnologiche, perchè la storia del cinema può essere filologia, gioco, passione e ricerca allo stesso tempo.

Continua a leggere il pezzo di Roy Menarini

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25/06/2017

The National Film and Sound Archive of Australia (NFSA) is privileged to have in its collection the early works of acclaimed director Philip Noyce. Our mission is to collect, preserve and share our collection, and our DVD releases are an important part of our ‘sharing’ strategy. The Il Cinema Ritrovato DVD Awards are an excellent opportunity to showcase these films to an international audience.

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24/06/2017

Il capolavoro di Mike Nichols si è imposto come film manifesto nella storia del cinema, rappresentando un’epoca, la fine degli anni Sessanta, facendosi portavoce e precursore di quel periodo e dei suoi cambiamenti. Il laureato ha trasposto sul grande schermo i semi di quell’importante rivoluzione culturale e sociale che stava scoppiando in quegli anni e che avrebbe travolto l’America, e lo ha fatto attraverso un linguaggio cinematografico del tutto nuovo.

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24/06/2017

Monday, June 26th in Piazza Maggiore: Battleship Potëmkin with live orchestra

Battleship Potëmkin will face the great public of Piazza Maggiore on Monday, June 26th, at 9.45 PM, on the occasion of one of the most awaited nights of Il Cinema Ritrovato, the festival organized by the Cineteca di Bologna from June 24th to July 2nd.

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24/06/2017

“Il cinema va insegnato nelle scuole. I film devono essere visti, commentati, discussi nelle ore di lezione, dalle elementari alle superiori, come si fa con Dante o con Leopardi. Ne sento parlare da 50 anni ma in Italia questo non succede ancora”. Con unappello all’insegnamento del cinema il regista Marco Bellocchio, presidente della Cineteca di Bologna, ha inaugurato oggi, sabato 24 giugno, la 31ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla stessa Cineteca fino al 2 luglio.

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23/06/2017

È dedicato a Roberto Rossellini, a 40 anni dalla scomparsa, l’evento di apertura del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna dal 24 giugno al 2 luglio: “Non si può vivere senza Rossellini”. Questo pensiero guidava Bernardo Bertolucci per il suo secondo film, Prima della rivoluzione, dove si ascolta questa dichiarazione d’amore verso il padre del Neorealismo.

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22/06/2017

There is no other place in the world like Bologna where films are treated as treasures of which we should take care. Where, thanks to sacrifice and commitment, old films recover their glitter and a wide loving audience. We would never imagine to present this work in a better place than Bologna, at Il Cinema Ritrovato DVD Awards.

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22/06/2017

Il Cinema Ritrovato has always been an important platform to present archival film and discuss common problems of preservation and restoration. Also L'Immagine Ritrovata is one of our frequent partners in digitization and restoration projects. So obviously Il Cinema Ritrovato DVD Awards are a great opportunity to present the results of our work and maybe exploit a broader audience for it.

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22/06/2017

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La mostra Bologna fotografata non racconta solo l’evoluzione urbanistica di una città e il susseguirsi delle vicende storiche in circa tre secoli, ma è l’occhio del fotografo il vero protagonista, fondamentale figura nota o anonima come nella locandina dell’esposizione, che dalla sua posizione privilegiata di osservatore, ritto sul basamento della fontana del Nettuno, si fa interprete dei cambiamenti del tessuto sociale e dell’assetto stradale.

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22/06/2017

We have been submitting our releases to Il Cinema Ritrovato DVD Awards for many years. Milestone is a company — it's just my wife Amy Heller and me, to be specific — entirely devoted to the restoration and distribution of "lost" cinema: films that have been forgotten by audiences, critics, academics and sometimes even the archives themselves.

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22/06/2017

Flicker Alley has been a longtime supporter of the Il Cinema Ritrovato DVD Awards, one of the few institutions that allows small publishers like us to showcase the hard work we do on an international stage. By honoring important yet obscure publications like The House of Mystery (La Maison du mystère), which won Best DVD in 2015, the Cineteca di Bologna goes a long way toward helping us accomplish our mission of bringing film history to new audiences.

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22/06/2017

We were inspired to submit to Il Cinema Ritrovato DVD Awards the Blu-Ray/DVD of Private Property for many reasons. The film itself more than succeeds on its own merits, operating as both a tiny marvel of precision thriller storytelling and a scathing critique of the Eisenhower-era American Dream.

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20/06/2017

Ciné-Archives is in charge of the film archives of the French Communist Party and the labor movement. Our mission is to preserve and provide access to this moving image collection. The 3-DVD set La Vie est à nous, Le Temps des cerises et autres films du Front populaire is our first publication, which explains why we only submitted this one for Il Cinema Ritrovato DVD Awards, hoping we have other DVDs to present in years to come!

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20/06/2017

Re:Voir Video has a strong commitment to distributing lesser known avant-garde filmmakers like Marcel Hanoun, and we believe that such niche films should appeal to an emerging specialised public. Il Cinema Ritrovato is a very important festival for releasing these titles, as it engages with a public interested in patrimonial cinema, but one that is eager to discover forgotten or unknown masterworks of underground cinema.

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10/06/2017

“We didn’t need dialogue. We had faces”, said Gloria Swanson in Sunset Boulevard; and yes, back then they (actors and actresses) did have faces. Naturally the aging diva, betrayed by time, was thinking of the great faces of silent cinema, enveloped forever in a mystical light. One of those faces, or perhaps first amongst the rest, was that of Louise Brooks, whom this year we rediscover in Prix de beauté, her modern drama released at the e nd of the silent era.

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03/06/2017

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“Non si può vivere senza Rossellini”. Questo pensiero guidava Bernardo Bertolucci per il suo secondo film, Prima della rivoluzione, dove si ascolta questa dichiarazione d’amore verso il padre del Neorealismo. Ma qual è la presenza di Roberto Rossellini nel cinema d’oggi?

È la domanda a cui risponderà il presidente della Cineteca di Bologna Marco Bellocchio, assieme ad alcuni degli autori che hanno rappresentato l’Italia all’ultimo Festival di Cannes, Leonardo Di Costanzo, Roberto De Paolis, Annarita Zambrano, Jonas Carpignano, in un ideale confronto tra generazioni di cineasti attorno al tema della rappresentazione del reale, riemerso con forza nel cinema italiano contemporaneo.

A 40 anni dalla scomparsa, avvenuta il 3 giugno 1977, la Cineteca di Bologna e l’Istituto Luce – Cinecittà annunciano una giornata in ricordo di Roberto Rossellini, il 24 giugno a Bologna, in occasione dell’inaugurazione della 31ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna fino al 2 luglio.

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11/07/2016

FRED (Film Radio Entertainment & Dialogue) is a multi-channel online radio station targeted at all those who love independent cinema and all those who gravitate around the world of film festivals: filmmakers, film critics, journalists specializing in cinema, film students, festival organizers and film industry workers. FRED Radio joined the 30th edition of Il Cinema Ritrovato in Bologna (Italy) from June 25th to July 2nd, 2016, providing interesting insights and interviews about Festival's main topics on a daily basis.

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11/07/2016
BOLOGNE, CAPITALE MONDIALE DE LA CINÉPHILIE

Depuis trente ans, le festival « Il Cinema Ritrovato » met en valeur le travail de découverte, de préservation et de restauration de films perdus et oubliés.

by Jean-Claude Raspiengeas (La Croix, June 30, 2016)

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11/07/2016
A BOLOGNE, ON RESTAURE LE CINÉMA D’HIER POUR MIEUX COMPRENDRE CELUI D’AUJOURD’HUI

Le festival de Bologne fête ses 30 ans. Des projections en plein air, des hommages, des curiosités, un flash-back sur l'année 1916… Cette année, Il Cinema est ritrovato, jusqu'au 2 juillet.

by Aurélien Ferenczi (Télérama, June 28, 2016)

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11/07/2016
LOS MEJORES FESTIVALES DE CINE DEL MUNDO NO ESTRENAN PELÍCULAS

Los festivales de cine silente y restaurado celebran los 30 años de Il Cinema Ritrovato, en Bolonia, punta de lanza de un circuito que cuenta cada vez con más citas y seguidores

by Paula Arantzazu Ruiz (Cinemania, June 24, 2017)

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05/07/2016

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All’interno della sezione Ritrovati e Restaurati Grover Crisp ha presentato nell’ultimo giorno del Festival lo splendido restauro di Beat the Devil di John Huston (USA/1953), una sorta di caricatura del genere avventuroso dove i singoli ruoli – il protagonista cinico e coraggioso, la femme fatale, gli antagonisti un po’ uomini d’affari senza scrupoli e un po’ malavitosi – sono tipizzati in chiave parodistica. Non un caso che sia una penna acuta come quella di Truman Capote a firmare la sceneggiatura (dal romanzo omonimo di Claud Cockburn) insieme a Huston, e che ci regala battute fulminanti come quella pronunciata da Peter Lorre: “Che cosa è il tempo? Gli svizzeri lo fabbricano, i francesi lo conservano, gli italiani lo sprecano, per gli americani è denaro. Per me il tempo è un truffatore”.

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05/07/2016

This year Il Cinema Ritrovato turned 30. To celebrate the anniversary with us, we welcomed an enormous international crowd of 100,000!

“Once more this year we have demonstrated that it is possible to combine high culture with big numbers” said Gian Luca Farinelli, the director of the Cineteca di Bologna. “Without doubt there was the success of the evenings in Piazza Maggiore – above all, once again, the triumph of Chaplin, which brought a sea of people to watch Modern Times and The Kid – but the most surprising thing was that during the day long queues formed outside theatres to watch a new restoration of a silent film or the splendour of an original Technicolor print”.“Il Cinema Ritrovato keeps going from strength to strength. Every year it attracts a larger international public, which travels here independently to pass the week in Bologna. Without forgetting the hold that film culture by now has over the public our city, who are always eager to experience with us and our international guests the discoveries and surprises that only this festival holds in store”.

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02/07/2016

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Il ciclo di film argentini proposto da Edgardo Cozarinsky e Fernando Martín Peña propone “un’altra storia”. L’intenzione era quella di portare al festival Il Cinema Ritrovato una selezione di film anticonvenzionali, non consacrati e poco conosciuti in Italia e in Europa, ma che hanno ricevuto grande impatto nel paese sudamericano.

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02/07/2016

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Storicamente la critica ha mostrato attenzione alle pellicole girate a partire dal 1959, anno della costituzione dell’Instituto Cubano del Arte e Industria Cinematográficos, trascurando le pellicole del periodo pre-rivoluzionario. Luciano Castillo, il curatore cubano della rassegna, ha precisato che la selezione di queste pellicole ha avuto un valore non solo artistico, ma anche storico, in qualità di testimonianza socioculturale di un’epoca quasi ignota in occidente. Un cinema che da una parte mette in evidenza la propria leggerezza, la passione per il ballo e la musica; dall’altra il desiderio di costituire una propria identità politica, scevra dalla passata dominazione spagnola.

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02/07/2016

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"Non chiamatemi direttore della fotografia: sul set il direttore è uno solo, il regista". Vittorio Storaro ci tiene a precisarlo nella Lezione di cinema dedicata alla sua esperienza sul set di Apocalypse Now, uno dei più importanti film americani del secolo scorso, proiettato al Cinema Ritrovato nella versione integrale da 195 minuti.

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02/07/2016

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Il giorno del suo ventunesimo compleanno, Carl Laemmle Jr. ricevette un regalo tanto sontuoso quanto gravoso: la direzione di una delle più importanti case di produzione cinematografiche al mondo, la Universal Pictures, fondata dal padre.

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01/07/2016

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Questa mattina si è tenuta la XIII edizione dei DVD AWARDS 2016, i premi per il migliori DVD e Blu-ray. A comporre la prestigiosa giuria, cinque critici cinematografici di fama: il presidente Paolo Mereghetti, Lorenzo Codelli, Alexander Horwath, Lucien Logette, Mark McElhatten, Jonathan Rosenbaum.

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01/07/2016

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Il Cinema Ritrovato, giunto quest'anno alla sua trentesima edizione, è cresciuto negli anni trasformandosi da una manifestazione che raccoglieva una piccola comunità di amici appassionati di cinema (erano i tempi delle prime edizioni al Cinema Lumière, allora in via Pietralata) a un evento dalla fama e dalla partecipazione internazionale, che oggi in otto giorni coinvolge a Bologna quasi 100.000 persone.

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30/06/2016

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L’uscita in dvd della versione restaurata di I pugni in tasca (1965), lo sconvolgente esordio di un giovane italiano appena ventiseienne da Bobbio, provincia di Piacenza, offre l’occasione per questa Lezione di cinema condotta da Michel Ciment proprio con il regista del film (nonché presidente della Fondazione Cineteca): Marco Bellocchio.

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30/06/2016

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Se per molti musical capita che il processo di scrittura preceda l'inserimento di numeri musicali, in questo caso avviene il contrario: Artur Freed (produttore dell'MGM che aveva cominciato la propria carriera come compositore) incaricò Betty Comden ed Adolph Green di scrivere il film basandosi sulle canzoni da lui scritte, e il titolo di questo sarebbe dovuto essere Singin' in the Rain.

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30/06/2016

Alexander Horwath is director of the Österreichisches Filmmuseum (the Austrian Film Museum) in Vienna since 2002. Curator and writer on film and visual art, he is the former director of the Viennale– Vienna International Film Festival. Among his publications are books on New Hollywood Cinema of the 1960s-70s, Austrian avant-garde film, Michael Haneke and Josef von Sternberg’s lost film The Case of Lena Smith.

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30/06/2016

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Silenzio, parla Marlon! Icona giovanile acclamata e discussa al tempo stesso, star riservata dalla vita difficile impegnata nelle “scomode” cause civili nazionali della seconda metà del secolo, Brando si è imposto come modello di bellezza dura e selvaggia dal carattere spregiudicatamente anticonformista e ribelle, simbolo della giovane America che cercava la propria affermazione e i relativi riferimenti.

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30/06/2016

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Pellicola radicale nel suo sfidare i moralismi dell’epoca, apripista per la recitazione del decennio successivo, Un tram chiamato Desiderio ferma al Cinema Ritrovato. Chi sale a bordo si trova nuovamente davanti una fetta di storia. La vita di Stella viene sconvolta dall’arrivo della sorella Blanche, professoressa di liceo senza più lavoro. Nevrotica e fragile, la donna resterà a vivere a casa della sorella, dove ha modo di conoscere suo marito Stanley, ex sergente dell'esercito ora impiegato come commesso viaggiatore. Le differenze nei caratteri dei due, i modi prosaici di Balche contro la fisicità animale di Stanley, prefigurano già dai primi momenti un tragico epilogo. Il tentativo di seduzione di un amico di Stanley da parte di Blache è il primo tassello di un domino di violenza fisica e psicologica.

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30/06/2016

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“Un attimo e vi eternizzo!” dice un personaggio che interpreta il fotografo nel film Malombra di Mario Soldati. Vedere oggi con centoventi anni di differenza le prime immagini in movimento intrappolate su pellicola e poterne rimanere colpiti con la medesima infantile spensieratezza sembra davvero che tutto ciò possa avere un retrogusto di eterno.

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30/06/2016

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Mentre i cinefili adulti si affannavano, correndo da una sala all’altra, nell’ambito del Cinema Ritrovato Kids: Cinema in musica, promosso dal Progetto Schermi e Lavagne in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Bologna - una platea di piccoli cinefili ha potuto fare la conoscenza del più importante film d’animazione di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati: Il flauto magico.

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30/06/2016

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La rassegna Krazy Serial di questa edizione è una specie di rito mattutino. Ogni giorno alle nove vengono proiettate alcune pillole di ingenuo umorismo datato anni 10 del Novecento, con accompagnamento musicale al piano o alla batteria Nella cadenza puntuale degli episodi di alcune serie, come le Pied qui étreint di Jacques Feyder o Le gaz mortels di Abel Gance del 1916, negli atteggiamenti dei personaggi e nelle gag prevedibili si può già intravedere ciò che sono le sitcom contemporanee.

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30/06/2016

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Tratto dall’omonimo racconto dello stesso Soldati, Fuga in Francia racconta le vicende di Riccardo Torre (Folco Lulli), ex fascista con una taglia da un milione di lire sulla testa che, assieme Fabrizio, il figlio di soli dieci anni, tenta la fuga dall’Italia. Mario Soldati avrebbe voluto fare un film che raccontasse la storia degli operai che passano il confine, quello che poi ha fatto Pietro Germi ne Il cammino della speranza. Lo stesso Germi che interpreta Tembien, uno dei personaggi più rilevanti del film.

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30/06/2016

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La sezione dedicata a Jacques Becker prosegue con Goupi Mains Rouges, recentemente restaurato dalla Pathé a partire dal negativo camera. Il film è girato in piena occupazione tedesca, e il discreto successo ottenuto libera Becker dall’etichetta di “allievo di Renoir” e gli assicura un posto di primo piano nel cinema francese del dopoguerra.

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30/06/2016

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Con il documentario Peter Von Bagh diretto da Tapio Piirainen, il Cinema Ritrovato rende omaggio al suo direttore artistico deceduto nel 2014. Il film ripercorre in ordine cronologico l’appassionante vicenda biografica di Von Bagh, e ne costruisce poco a poco un affettuoso ritratto. Il documentario, prevalentemente costituito da talking heads, raggruppa le interviste rilasciate da Peter prima della morte con testimonianze dei suoi più stretti amici e collaboratori (particolarmente succosi i dialoghi con Aki Kaurismäki, che il critico finlandese aveva scoperto e apprezzato). Gli aneddoti e i ricordi personali si mescolano poi con alcune immagini d’archivio dei film realizzati da Von Bagh, o dei film da lui più amati.

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30/06/2016

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Édouard è un pianista squattrinato, Caroline una rampolla dell’alta borghesia. Sono una coppia di giovani sposi più innamorati che mai, ma un futile litigio li separa. Vorrebbero riconciliarsi, ma una serie di imprevisti e malintesi li allontana ancora di più, almeno fino all’immancabile happy ending. Questa è l’esile trama di Edouard et Caroline, la seconda commedia sentimentale diretta da Jacques Becker dopo Antoine et Antoinette, e il primo frutto del fortunato sodalizio con la sceneggiatrice Annette Wademant.

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30/06/2016

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Si muero antes de despertar (1952) di Carlos Hugo Christensen e Mas allà de olvido (1955) di Hugo Del Carril, visti nella sezione “Un’altra storia del cinema argentino”, presentano più di un punto in comune: entrambi sono tratti da opere letterarie - il primo da un racconto di William Irish e il secondo dal romanzo del 1892 Bruges la morta di Georges Rodenbach -, entrambi puntano su atmosfere cupe e morbose e soprattutto entrambi si ispirano in qualche modo a modelli hollywoodiani, trovando però allo stesso tempo una personale chiave di lettura del modello stesso.

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30/06/2016

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Sempre per la sezione “Cento anni fa” sono stati proiettati stamattina in Sala Mastroianni due film imperdibili per tutti gli appassionati di cinema muto accorsi a Il Cinema Ritrovato di quest’anno. Zizn’ Za Zizn, pellicola russa diretta da Evgenij Bauer, va considerata per costi e realizzazione come una grossa produzione dell’epoca. Il film può essere pensato a tutti gli effetti come un precursore/prototipo del genere thriller all’interno del quale vi è una piena e completa fusione tra intrighi e amorazzi.

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30/06/2016

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Realizzato da Marco Bellocchio ad appena 25 anni, alla sua uscita I pugni in tasca spaccò pubblico e critica. Luigi Chiarini rifiutò di accettarlo alla Mostra del cinema di Venezia, mentre venne accolto trionfalmente al Festival di Locarno.

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30/06/2016

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Letters from Baghdad (2016) non è semplicemente la storia di una donna. Le registe Sabine Krayenbühl e Zeva Oelbaum non ci hanno consegnato soltanto un film biografico, ma anche un pregevole esempio di ricostruzione storica. Anzitutto, emerge una grande dimestichezza nel servirsi del canale documentaristico tradizionale, attingendo a un materiale archivistico ampio ma complesso da riordinare. Sullo schermo sono montate immagini inedite di città del Medioriente agli inizi del secolo scorso (Baghdad, Damasco, Il Cairo, Istanbul e Teheran), un affresco di una delle culle della civiltà mondiale, la regione mesopotamica, divenuta, dopo la Grande Guerra, triste scenario di numerosi conflitti bellici e dispute geopolitiche.

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29/06/2016

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Incontro con Jean Becker, figlio di Jacques, e Bernard Eisenchitz.

Grazie alla retrospettiva nel Cinema Ritrovato dedicata a Jacques Becker, possiamo riscoprire un regista poco mostrato e oggi pressoché sconosciuto al grande pubblico, nonostante possa annoverare nella sua filmografia titoli di grande successo come il noir Touchez pas au grisbi (Grisbi, 1954) e quello che per la critica rimane il suo capolavoro: Le trou (Il buco, 1960).

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29/06/2016

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1927: i film parlano! L'introduzione del sonoro segna una delle più grandi rivoluzioni nella storia del cinema, anzi, è difficile pensare ad un'innovazione tecnica che abbia avuto maggior impatto su una qualunque forma d'arte. Nacquero nuovi generi e nuove star salirono alla ribalta. Gli eroi del muto dovettero rinnovarsi, e chi non vi riuscì venne spazzato via. Dall'oggi al domani innumerevoli celebrità si ritrovarono dimenticate e senza lavoro.

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29/06/2016

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Prestato dall'ampia collezione personale di Martin Scorsese, una delle ultime copie esistenti di The Band Wagon. Ian Christie, storico del cinema, conosce Scorsese dall'84 e sa che Vincente Minnelli è uno dei registi da lui più ammirati. Per questo conserva questo capolavoro americano dell'MGM, la fabbrica dei sogni, che trasforma il mondo in un balletto.

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29/06/2016

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È sempre una grande emozione vedere Gene Kelly, Donald O’ Connor e Debby Reynolds cantare e danzare sul grande schermo, ma Il Cinema Ritrovato l’ha amplificata permettendoci di assistere alla proiezione di una copia Technicolor del 1966 appartenente alla collezione privata di Martin Scorsese. Mai come in occasioni del genere si ha la chiara percezione che il colore non è un dettaglio trascurabile o un accessorio bensì un elemento fondamentale del film, uno strumento di espressione registica senza il quale le emozioni sarebbero trasmesse solo a metà.

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29/06/2016

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“Pasiensa”. Questa espressione dialettale diventa leitmotiv del personaggio di Ignazio Travet, impiegato regio torinese, che deve far fronte alle angherie di un superiore spregevole, alla superbia di una moglie spendacciona e alla crudeltà di colleghi ipocriti e lacchè. Le vicende sono ambientate nella Torino del 1860, prima capitale del regno d’Italia, quella stessa città che svariati anni dopo avrebbe visto Mario Soldati bambino.

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29/06/2016

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Appena un anno dopo l’uscita e il grande successo di Les enfants du paradis, Marcel Carné ritorna, nel 1946, ad un nuovo film. Si tratta dell’adattamento di un balletto di Prévert e Kosma che nella trasposizione cinematografica si occupano rispettivamente della sceneggiatura e della musica, accompagnati dalla scenografia di Trauner e dalla fotografia di Philippe Agostini.

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29/06/2016

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Rashōmon, I sette samurai, Viaggio a Tokyo... non sono poi molti i capolavori del cinema giapponese amati dai cinefili di tutto il mondo al pari di Ugetsu monogatari (I racconti della luna pallida d’agosto, 1953), principalmente ispirato a due dei Racconti di pioggia e di luna di Akinari Ueda, scrittore vissuto nel diciottesimo secolo, e unica incursione di Kenji Mizoguchi nei territori del fantastico. Il film, una delle pellicole più note del regista insieme a Vita di O-Haru, conta tra i suoi più illustri estimatori Martin Scorsese, il quale ha seguito personalmente il restauro del film in 4K proiettato nella presente edizione del Festival del Cinema Ritrovato. La lavorazione si è avvalsa inoltre della consulenza di Masahiro Miyajima, storico collaboratore del direttore della fotografia di Ugetsu, Kazuo Miyagawa, responsabile anche delle splendide immagini di film come il già citato Rashōmon di Akira Kurosawa, Conflagrazione di Kon Ichikawa e Erbe Fluttuanti di Yasujirō Ozu.

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29/06/2016

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Continuano anche in sala le proiezioni dei film doppiamente ritrovati. Prima trasposizione cinematografica de Il crogiuolo del drammaturgo Arthur Miller (vi farà seguito un remake del 1996 con Daniel Day-Lewis, La seduzione del male), Les sorcières de Salem (1957) prosegue dunque il ciclo Ritrovati e Restaurati. Per la regia di Raymond Rouleau, con sceneggiatura di Jean Paul Sartre, il film è inspiegabilmente caduto nel dimenticatoio, sebbene la versione teatrale di Miller avesse ottenuto suo tempo un discreto successo.

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29/06/2016

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I due film di John M. Stahl, nella sezione Universal - Laemmle Jr., vertono sulla disparità tra comportamenti femminili e maschili e sul dominio dell’apparenza in società. Entrambi i film, Back Street e Only Yesterday, mostrano il martirio sentimentale di donne consacrate a uomini che non potranno mai veramente avere, interpretati nell’uno e nell’altro da John Boles.

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29/06/2016

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L’esordio di Alberto Fischerman The players vs. Angeles caidos (1975) è un film che pare seguire come unica regola quella di non avere regole; è infatti per Albert Tabbia “il film più libero, innovativo, insolente mai prodotto dal cinema argentino”, mentre per Edgardo Cozarinsky, uno dei due curatori della sezione “Un’altra storia del cinema argentino”, Fischerman respingeva “la buona rifinitura del cinema che aspirava alla qualità come gli alibi del cinema militante”. Naturalmente, stupido sottolinearlo, il mancato rispetto delle regole della narrazione più classica e lineare e la libertà stilistica hanno un significato ben preciso, che assume un senso ancora più chiaro se si legge il film alla luce della storia argentina e come metafora politico-sociale.

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29/06/2016

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Dal vapore della stazione di New Orleans appare, con aria smarrita, Blanche DuBois, appena giunta in città dal Mississippi. Si avvicina a un giovane marinaio, sta cercando un tram chiamato Desiderio. Elia Kazan apre così uno dei suoi film più celebri, A Streetcar Named Desire, del 1951. Una volta salita su quello dovrà poi prendere il tram Cimiteri, per arrivare a Campi Elisi, questo l'itinerario, più che altro una parabola programmatica, che la condurrà fino alla sorella Stella, sposa di Kowalski.

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29/06/2016

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Anche quest'anno i giovanissimi collaboratori di Parole e Voci dal Festival si confrontano con i capolavori del Cinema Ritrovato. Ed ecco Buster Keaton con il suo Seven Chances.

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29/06/2016

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Restaurato in 4K a partire dal negativo camera originale 35mm, McCabe & Mrs Miller ci fa immergere appieno nell’universo altmaniano, anticonformista per eccellenza. Siamo infatti di fronte a un western che non è un vero western: mancano i paesaggi soleggiati, una netta suddivisione tra buoni e cattivi,  una società regolata da codici d’onore ben definiti.

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29/06/2016

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Dopo la morte di Stalin e l'avvento al potere di Chruščëv, in Unione Sovietica le maglie della censura si allargano, i registi sperimentano e soprattutto si misurano e si confrontano con la cinematografia mondiale. Nel caso di Ognennye vërsty (Strada infuocata), Samson Samsonov dichiara apertamente il debito e il modello, Ombre rosse di John Ford (1939), il cui titolo, nella versione russa, riecheggia all'inizio del film nelle parole e nell'avvertimento di uno dei personaggi: “Sarà un viaggio pericoloso”.

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29/06/2016

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Il mondo del cinema ha visto nella sua storia numerosi casi di scommesse non vinte, di film sottovalutati o a suo tempo incompresi, pur portando la firma di grandi maestri. Il caso che prenderemo in esame in questo senso è quello di Valmont, trasposizione del 1989 di Les liaisons dangereuses di de Laclos, per la regia di Milos Forman. L'anno prima la versione di Stephen Frears, Le relazioni pericolose, interpretata da John Malkovich e Glenn Close, ottenne un successo strepitoso e tre premi Oscar (sceneggiatura, scenografia e costumi) eclissando inevitabilmente l'opera di Forman, rimasta pressochè ignorata. Lo spettacolo che il festival ha regalato ad una piazza Maggiore colma di spettatori è quindi quello di un film doppiamente ritrovato, restaurato e meritatamente restituito al suo pubblico.

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28/06/2016

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All’interno della sezione Ritrovati e Restaurati, dedicata ai migliori restauri eseguiti in tutto il mondo in 35 mm e in digitale, Ugetsu Monogatari (I racconti della luna pallida di agosto, Giappone/1953) di Kenji Mizoguchi rappresenta uno dei titoli più attesi. Il pubblico che gremiva il cinema Arlecchino alla prima proiezione di domenica (la replica di questo film imperdibile sarà sabato mattina, alle ore 9.00, sempre all’Arlecchino) ha potuto ammirare il lavoro eccellente a cura della The Film Foundation di Martin Scorsese, rappresentata al Cinema Ritrovato dalla direttrice Margaret Bodde, e della KADOKAWA Corporation.

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28/06/2016

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A Bologna per ritirare il Premio FIAF, i fratelli cineasti belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne hanno incontrato il pubblico del Cinema Ritrovato nella Lezione di Cinema di lunedì mattina. A condurre il dialogo Nicola Mazzanti della Cinémathèque Royale de Belgique.

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28/06/2016

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In occasione della XXX edizione del festival Il Cinema Ritrovato... vogliamo condurvi nel backstage del festival!

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27/06/2016

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Pare che Brando scartò l’ipotesi iniziale di affidare la direzione di One-Eyed Jacks al giovane Stanley Kubrick a causa di forti divergenze di opinione, decidendo di cimentarsi nella sua unica prova registica. 

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27/06/2016

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Il protagonista della Lezione di Cinema di domenica mattina è stato l’importante regista francese Bertrand Tavernier, che in un dialogo con il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli ha parlato del suo ultimo film, il documentario Voyage à travers le cinéma français. Un’opera ambiziosa che è un’indagine profonda e personale sulla storia del cinema d’oltralpe. Quale autore più efficace di Tavernier per questo progetto: cineasta cinefilo con un passato di critico cinematografico, il medesimo tratto distintivo dei registi della Nouvelle Vague, la cui passione per il cinema si è declinata prima tramite la penna e in seguito attraverso la macchina da presa.

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27/06/2016

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Per secoli l'arte è stata una prerogativa maschile. Alle donne è quasi sempre stato impedito di esprimersi sul mondo in cui anche loro vivevano e, fino a tempi recentissimi, le artiste rappresentavano un'eccezione.

Il cinema, pur essendo nato proprio mentre i movimenti femministi iniziavano a sgretolare lo strapotere maschile e le donne cominciavano ad affermarsi in campi che fino a pochi anni prima erano loro interdetti, ha perpetrato questa modalità.

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27/06/2016

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Mario Soldati è considerato uno degli autori di punta del cosiddetto cinema calligrafico, quel filone di adattamenti ottocenteschi in cui esordiranno tra gli altri Alberto Lattuada (qui tra gli sceneggiatori) e Renato Castellani (oggetto della retrospettiva dello scorso Cinema Ritrovato). Piccolo mondo antico (1941), film che apre la sua trilogia fogazzariana (seguiranno Malombra e Daniele Cortis), è da più parti definito il più calligrafico tra i film di Soldati.Continua a leggere il pezzo di Stefano Careddu.

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27/06/2016

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Un’atmosfera mélo ha invaso ieri sera piazzetta Pasolini dall’istante in cui “la nonna” (il mitico proiettore a carbone, classe 1940) ha iniziato a proiettare sullo schermo le immagini di Stella Dallas, film del 1925 magistralmente diretto da Henry King.

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26/06/2016

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Quale futuro per la fruizione del film su grande schermo? Come rendere vive e frequentate anche da un pubblico giovane le sale cinematografiche in quest’epoca dominata dal digitale che consente di ridurre il cinema nei pochi centimetri di uno smartphone? Ecco solo due delle domande che saranno proposte nella serie di seminari dal titolo Audience Development & Innovation Lab organizzati dal network Europa Cinemas, appuntamento quotidiano dal primo incontro di ieri fino a mercoledì.

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26/06/2016

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Auguste e Louis Lumière sono gli inventori del cinema, e per oltre un secolo sono stati considerati solo questo: dei tecnici, in grado sì di costruire un innovativo strumento meccanico, ma incapaci di intuirne le potenzialità artistiche. Così, paradossalmente, i fratelli Lumière sono stati relegati ai margini della storia del cinema, che avrebbe preso una strada propria dal momento stesso della nascita. Non a caso, è da troppi creduta vera la leggendaria ma falsa affermazione dei Lumière, che avrebbero definito la loro invenzione "senza futuro".

Da Parigi arriva però a Bologna Lumière! L'invenzione del cinematografo, una mostra che vuole illustrare quanto ingiuste siano queste convinzioni, restituendo ai fratelli francesi la dignità artistica e la determinante influenza che la storia gli ha finora negato.

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26/06/2016

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La copertura degli eventi del Cinema Ritrovato da parte del team critico di CinefiliaRitrovata.it continua con due pezzi dedicati agli appuntamenti della Sezione Marie Epstein del festival.

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26/06/2016

This year during the festival Il Cinema Ritrovato another great event is taking place in Bologna: the 72nd FIAF Congress (22-28 June 2016), hosted by the Cineteca di Bologna. After more than twenty years, the International Federation of Film Archives, dedicated to the preservation of the world's film heritage since 1938, comes back to Bologna with a unique Symposium program (25-26 June) focusing on one main topic: a new life for cinema's past. A theme that also runs through the entire festival and that has been leading, over the past few years, Cineteca di Bologna activities and projects in collaboration with the laboratory L'Immagine Ritrovata. 

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25/06/2016

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"C'era pure il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, oggi, per visitare la suggestiva mostra dedicata ai fratelli Lumière nel sottopasso di piazza Re Enzo, nel cuore di Bologna, e ha esaltato il progetto di rinascita del cinena Modernissimo (un vecchio cinema che sarà, appunto, ristrutturato), un 'luogo pazzesco, sembra di entrare in una fiaba sotto piazza Maggiore. Il progetto di recupero e restauro sarà d'esempio per altri luoghi del Paese'.

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25/06/2016

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Se scrivere, produrre, dirigere e interpretare un film fosse “affare da poco” o non fosse un incredibile lavoro di squadra, forma d’arte collettiva se ce n’è una, forse One-Eyed Jacks (I due volti della vendetta in italiano) sarebbe entrato di diritto nell’empireo dei grandi western; forse tutti oggi lo conoscerebbero e non ci sarebbe il piacere e la curiosità di (ri)scoprirlo, come si potrà fare in Piazza Maggiore domenica 26 o in replica mattutina al cinema Arlecchino giovedì 30.

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25/06/2016

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Nuovi articoli dal magazine della Cineteca di Bologna:

“Je n’éprouve pas d’intérêt réel pour ce qui est exceptionnel”: così ebbe a dire Jacques Becker a Truffaut e Rivette, nella prima delle celebri interviste che i “giovani turchi” dedicarono ai loro auteurs-feticci sulle pagine dei Cahiers du cinéma. Becker era certamente uno di loro – l’unico, insieme a Bresson, ad essere risparmiato dall’ignominiosa etichetta di “qualità francese”, e per Truffaut, che amava stilare elenchi e classifiche, Casco d’oro stava in cima alla lista dei suoi film migliori.Continua a leggere: Cinema Ritrovato 2016: Casco d’oro di Maria Sole Colombo
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25/06/2016

Festival Opening: Bertrand Tavernier presents Voyage à travers le cinéma français Sala Auditorium – Laboratori delle Arti UniBo, at 4pmBertrand Tavernier is the guest of honour at this edition, which opens on the Lumière brothers and therefore the essence of cinema, its beginnings, its many reasons for being. This year Tavernier, director of some of the most beautiful French films of the last forty years, presents in Bologna (after the Cannes premiere) his own personal voyage through the cinema of his country, as a sort of best wishes for the opening of the festival (accompanying him will be producers Jérôme and Nicolas Seydoux). It represents a personal recherche du cinéma perdu that interweaves autobiographical evocations with fabulous discoveries concerning a variety of film-makers who were loved, interviewed, known and supported by Tavernier. “It is like a dear friend telling us about the loves of his life, recounting his innermost secrets. Tavernier does this in a lucid, cultured, simple and moving way. We discover another Gabin, another Renoir, and many of the films that are in the Cinema Ritrovato Programme” (Gian Luca Farinelli). Que la fête commence!

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24/06/2016

Mark McElhatten has been an independent curator of moving images since 1977, as well as film archivist for Martin Scorsese (Sikelia Productions and the Scorsese Family Foundation) since 1998.He is the founder of the ongoing nomadic film series The Walking Picture Palace and was the founder/curator of “Views from The Avant- Garde” at the New York Film Festival from 1997 to 2013 and presented special programs at the International Film Festival Rotterdam for 11 years. McElhatten has taught Cinema history theory and production classes at Duke University, Bard College and State University of New York at Binghamton.Some of his films include Christofori Disparu (1974), Ember (1977), Specialities of a Residency Above the Clouds (1979), Passing Resemblance (1984) and Submersion of the Temple (1996-7). He continues to write, make films and photography anonymously under the guise of a variety of created personae.

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23/06/2016

Rainer Rother is head of the Berlinale's "Retrospective". Over the years, he published primarily articles on film history in several journals and newspapers. Since 2001, he has been a member of the selection committee of the Competition of the Berlin International Film Festival. From 2004 to 2006 he co-curated the Berlinale series "Selling Democracy". In April 2006, Rother was appointed artistic director of the Deutsche Kinemathek.

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21/06/2016

Lucien Logette has been a critic for the magazine Jeune Cinéma since 1979, of which he has been editor-in-chief since 1992. Curator for the Cité des Sciences et de l’Industrie de la Villette (Paris) from 1986 to 1992. He has been writing about film for La Quinzaine littéraire since 2005 and is a collaborator with the magazine 1895.

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18/06/2016

From the Cinemateca Portuguesa arrives for the first time the restored version of Jornal Português: Revista Mensal de Actualidades, the newsreels realized under the supervision of António Lopes Ribeiro for the Secretariado da Propaganda Nacional, during the authoritarian regime of the Estado Novo.

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18/06/2016

Lorenzo Codelli is an Italian journalist, film historian and archivist. He has contributed to several publications known worldwide, among which are the film magazines Positif, International Film Guide and the volume Dictionnaire du cinéma asiatique, and he has curated various monographies devoted to famous Italian directors. In 2009 Codelli received the title of "Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres" from the French Ministère de la Culture. Founder member of the Festival Grand Lyon Lumière and adviser at the Festival de Cannes, he is currently vice-director of Cineteca del Friuli in Gemona (Italy).

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09/06/2016

Jonathan Rosenbaum is an American film critic. He has published and edited various books about the history of cinema and has contributed to some of the world's most notable film publications, including Cahiers du cinéma and Film Comment. He was the head film critic for the Chicago Reader from 1987 to 2008 and he is currently working as a free-lance writer and blogger on his website. Among his most recent books are Essential Cinema (2004), Discovering Orson Welles (2007) and Goodbye Cinema, Hello Cinephilia (2010).

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