#Bertrand Tavernier

30/06/2016

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Édouard è un pianista squattrinato, Caroline una rampolla dell’alta borghesia. Sono una coppia di giovani sposi più innamorati che mai, ma un futile litigio li separa. Vorrebbero riconciliarsi, ma una serie di imprevisti e malintesi li allontana ancora di più, almeno fino all’immancabile happy ending. Questa è l’esile trama di Edouard et Caroline, la seconda commedia sentimentale diretta da Jacques Becker dopo Antoine et Antoinette, e il primo frutto del fortunato sodalizio con la sceneggiatrice Annette Wademant.

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27/06/2016

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Il protagonista della Lezione di Cinema di domenica mattina è stato l’importante regista francese Bertrand Tavernier, che in un dialogo con il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli ha parlato del suo ultimo film, il documentario Voyage à travers le cinéma français. Un’opera ambiziosa che è un’indagine profonda e personale sulla storia del cinema d’oltralpe. Quale autore più efficace di Tavernier per questo progetto: cineasta cinefilo con un passato di critico cinematografico, il medesimo tratto distintivo dei registi della Nouvelle Vague, la cui passione per il cinema si è declinata prima tramite la penna e in seguito attraverso la macchina da presa.

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25/06/2016

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Nuovi articoli dal magazine della Cineteca di Bologna:

“Je n’éprouve pas d’intérêt réel pour ce qui est exceptionnel”: così ebbe a dire Jacques Becker a Truffaut e Rivette, nella prima delle celebri interviste che i “giovani turchi” dedicarono ai loro auteurs-feticci sulle pagine dei Cahiers du cinéma. Becker era certamente uno di loro – l’unico, insieme a Bresson, ad essere risparmiato dall’ignominiosa etichetta di “qualità francese”, e per Truffaut, che amava stilare elenchi e classifiche, Casco d’oro stava in cima alla lista dei suoi film migliori.Continua a leggere: Cinema Ritrovato 2016: Casco d’oro di Maria Sole Colombo
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