Ritrovati e Restaurati

A cura di Gian Luca Farinelli

Dalla sua prima edizione Il Cinema Ritrovato è il festival in cui i maggiori centri internazionali del restauro e della conservazione del cinema mostrano il meglio del loro lavoro. Mai come quest’anno abbiamo ricevuto tante proposte interessanti: il risultato è un programma che assomiglia a un giorno di festa e ci accompagna dal 1902 al 1992, attraverso il Novecento, insieme ad alcuni degli artisti più significativi del secolo, da Méliès a Lynch. 73 film, tra lunghi e corti, 32 muti e 41 sonori, un festival nel festival.
Per mostrare tutta questa bellezza, ai nostri schermi abituali, abbiamo aggiunto quello del Cinema Europa, dove Il Cinema Ritrovato è nato trentasei anni fa e che, nelle serate, accoglierà la programmazione di Pratello POP, una sottosezione di Ritrovati e Restaurati che guarda ai nuovi piaceri della cinefilia, con sette film anticlassici, travolgenti, visionari firmati da Cameron Menzies, Russell, Argento, Waters, Damiano, Cronenberg e Lynch.
Per chi ama i classici la proposta è altrettanto succulenta con opere fondamentali e restaurate di Renoir, Buñuel, De Sica, Ophuls, Sirk, Stevens, Visconti, Melville, Rosi, Tarkovskij, Eustache, Bertolucci, Carax, Bogdanovich. Abbandonando i territori del cinema sonoro e andando in quelli del muto, dove tutto è iniziato, ecco Murnau e due opere del più censurato da Hollywood, Erich von Stroheim; una delle prime serie cinematografiche, Les Misérables, adattamento in quattro episodi dell’opera di Victor Hugo, nella quale Capellani sceglie la via del realismo usando le vere strade selciate e i veri sobborghi di Parigi. Il restauro di La Terre di André Antoine ci porterà all’origine del cinema d’autore e dell’uso pienamente consapevole delle riprese dal vero.
Già nel cinema delle origini la spina dorsale della produzione cinematografica era la comicità. Non potevano mancare quindi, tra i recenti restauri, le comiche di Kri Kri e Cunégonde, quelle di Buster Keaton e una deliziosa commedia tratta da un grande successo di Broadway interpretata da una coppia impossibile, Eddie Cantor e Clara Bow. Vero cinema ritrovato è la commedia Crazy to Marry, ultimo film di ‘Fatty’ Arbuckle, mai uscito perché bloccato dallo scandalo che lo travolse, un’accusa di stupro e omicidio dalla quale sarebbe stato scagionato senza però poter più ritornare sullo schermo. Impossibile parlare di tutti i film e allora cito soltanto tre proiezioni non in digitale, due in copie vintage 35mm e un benemerito restauro in pellicola. Smog, 1962, di Franco Rossi, il primo film italiano girato a Los Angeles, riassume la visione che l’Italia aveva dell’America, un paese incomprensibile, e oggi è un documento eccezionale su quella LA. Cheshmeh di Arby Ovanessian, un’opera invisibile della nouvelle vague iraniana degli anni Sessanta e Settanta.. La chiusura a Topkapi che, per leggerezza e fantasia, ha segnato la mia infanzia, e che la Film Foundation ci porta in 35mm in un restauro splendente curato da Christopher Nolan.

Gian Luca Farinelli

PRATELLO POP
Per mostrare tutta la bellezza dei restauri di questa edizione, ai nostri schermi abituali abbiamo aggiunto quello del Cinema Europa, dove Il Cinema Ritrovato è nato trentasei anni fa e che, nelle serate, accoglierà la programmazione di Pratello Pop, una sottosezione di Ritrovati e Restaurati che guarda ai nuovi piaceri della cinefilia, con sette film eccentrici, travolgenti, visionari firmati da William Cameron Menzies (Invaders from Mars), Ken Russell (Tommy), Dario Argento (Tenebre), John Waters (Pink Flamingos), Gerard Damiano (Deep Throat), David Cronenberg (Videodrome) e David Lynch (Twin Peaks: Fire Walk With Me).

Programma