Ven

01/07

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 09:00

MÉNILMONTANT/BRUMES D’AUTOMNE

Accompagnamento al piano di

 di Stephen Horne. Musiche registrate composte da Paul Devred

DIMITRI KIRSANOFF, POETICO E SPERIMENTALE
Grazie alle ricerche di Dirk Hoyer della Baltic Film and Media School di Tallinn sappiamo ora che Kirsanoff non era né slavo, né russo bianco. Nacque con il nome di Markus David Kaplan a Tartu (Estonia) nel 1899, in una comunità ebraica lituana. Nel 1919 i bolscevichi gli assassinarono il padre. Emigrato in Francia l’anno dopo, assunse il nome di Dimitri Kirsanoff, in omaggio a un personaggio di Padri e figli di Turgenev. Studiò musica con Pablo Casals e suonò il violoncello in varie orchestre di cinema parigini (dove il suo coetaneo e amico Jean Grémillon lo accompagnava al violino).
Kirsanoff trovò presto una musa e una compagna in Geneviève Lebas (1900-1980), piccola bretone dagli occhi azzurri venuta a Parigi con la ferma intenzione di sfondare nel cinema. Seguendo l’esempio di Kirsanoff adottò un nome russo, Nadia Sibirskaïa. Insieme, i due finti russi si lanciarono in una collaborazione destinata a lasciare un segno breve ma indelebile sul cinema indipendente francese.
La sordida trama di Ménilmontant, che dura solo trentasette minuti e non contiene didascalie, narra il destino di due sorelle orfane che si trasferiscono a Parigi, dove cadono preda di un uomo: questi abbandona una delle due con un figlio e spinge l’altra alla prostituzione. Girato en plein air in quello che era all’epoca un sobborgo disagiato della capitale, il film di Kirsanoff racconta il dramma con tutti gli strumenti dell’avanguardia. (Kirsanoff si avvalse di un cameraman professionista molto anziano e di straordinaria esperienza, ma affermò sempre di aver maneggiato la macchina da presa da solo). Nel febbraio 1926 Jean Tedesco, un critico molto influente, scelse Ménilmontant per aprire la seconda stagione del suo cinema di repertorio al Théâtre du Vieux Colombier (furono proiettati due titoli, l’altro era Il pellegrino di Chaplin). Il successo fu immediato. Ménilmontant fu anche un trionfo personale per Sibirskaïa, la cui straziante interpretazione le valse paragoni con Lillian Gish e Alla Nazimova. Ma Kirsanoff non era tagliato per il successo. I suoi due film seguenti, Destin e Sables, concessero troppo agli imperativi commerciali e non riuscirono a riprodurre il miracolo di Ménilmontant, mentre l’ammaliante cortometraggio Brumes d’automne fu travolto dalla carica dei primi film sonori.
Prima mondiale della copia restaurata da Lobster Films, La Cinémathèque Française e CNC in collaborazione con BFI.

Lenny Borger

Info sulla
Proiezione

Venerdì 01/07/2022
09:00

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

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MÉNILMONTANT

Regia: Dimitri Kirsanoff
Anno: 1926
Paese: Francia
Durata: 37'
Audio
Muto
Edizione
2022

BRUMES D’AUTOMNE

Regia: Dimitri Kirsanoff
Anno: 1929
Paese: Francia
Durata: 12'
Versione del film

Didascalie francesi

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Edizione
2022