Documenti e documentari 2019

Programma a cura di Gian Luca Farinelli

Mai come oggi il cinema e la sua storia sono narrati da un numero crescente di documentari e diventano soggetti per nuovi film: C’era una volta a… Hollywood di Tarantino e They Shall Not Grow Old di Peter Jackson ne sono gli esempi più eclatanti. In questa sezione presentiamo il meglio che, attraverso il restauro e le scoperte degli archivi, emerge tra i documenti e i documentari del passato e i più interessanti documentari sul cinema realizzati negli ultimi mesi.
Tra i film recenti, molti i ritratti emozionanti, dal dimenticato Rino Lupo a Jean Gabin e Dario Argento, allo statista che amava il cinema, Winston Churchill, al maestro dell’animazione Jiří Trnka. E poi quattro grandi dive (Musidora, Anna Magnani, Claudia Cardinale, Romy Schneider) che con i loro film hanno delineato figure femminili forti in grado di affermare la propria identità e libertà. A proposito di libertà, rendiamo omaggio ad Agnès Varda, che ha voluto chiudere il suo percorso d’artista con un autoritratto pieno di profondità e ironia (Agnès par Varda), e a Cecilia Mangini, grande umanista e cineasta, al festival per presentare il restauro del suo Essere donne.
Tra le riscoperte del passato, A Bigger Splash di Jack Hazan, folgorante ritratto d’artista con un David Hockney letteralmente messo a nudo, un inedito Kazan raccontato da André S. Labarthe e Annette Michelson, una travolgente puntata del Dick Cavett Show con Peter Falk, Ben Gazzara e John Cassavetes, un’allucinata intervista a Sterling Hayden, un ritratto profondo e libero di uno dei grandi artisti nel cinema, Bernardo Bertolucci sul set di Partner. E un film su commissione, O Pão, dove Manoel de Oliveira racconta magistralmente l’odissea del pane e dell’uomo, ricostruendo il dialogo tra gli umani e la terra, tra Dio e le stagioni.
L’incontro con la storia del Novecento è l’altro tema che attraversa i film selezionati a cominciare da Crisis: A Film of a Nazi Way con il quale Herbert Kline nel 1939 cercava di aprire gli occhi del popolo americano sui veri obiettivi di Hitler. In What We Left Unfinished la giovane cineasta Mariam Ghani schiude le porte dell’archivio afgano e ci fa scoprire i film, rimasti incompiuti, realizzati durante gli anni ‘sovietici’. E poi due documentari ‘impossibili’: Memphis Belle. A Story of a Flying Fortress, realizzato da William Wyler, a rischio della vita, su una fortezza volante in azione sui cieli della Germania nel 1944, e Arab Israeli Dialogue (Lionel Rogosin, 1974), diventati per Erik Nelson e Michael Rogosin lo spunto di due nuovi documentari.
Si inaugura quest’anno, grazie alla collaborazione con Cinemazero, il Progetto Gideon Bachmann che ci consente di mostrare i più bei documentari mai realizzati su Fellini. Del grande riminese mostreremo due ‘falsi documentari’: Block-notes di un regista e I clowns. Secondo Federico solo la finzione poteva consentire al documentario di cogliere appieno la ricchezza del reale. Martin Scorsese, cinquant’anni dopo, sembra dirci qualcosa di analogo nel suo folgorante Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story.

Gian Luca Farinelli

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