Arrigo Frusta e l’officina della scrittura

Nella frizzante Torino degli anni Dieci, Arrigo Frusta (1875-1965), al secolo Augusto Sebastiano Ferraris, era direttore dell’Ufficio soggetti della casa di produzione Ambrosio. Eclettica figura di intellettuale bon vivant, notaio mancato e giornalista per vocazione, fu conquistato alla neonata cinematografia nazionale dalla curiosità verso la nuova tecnologia e anche dalle allettanti 300 lire mensili. Schiller, Virgilio, Balzac, D’Annunzio e Shakespeare, nessun adattamento era troppo impervio per la penna di Frusta che con più di 250 tra sceneggiature e soggetti realizzati al suo attivo, contribuì in maniera determinante a sistematizzare e orientare la pratica del ‘cinema scritto’. Il Cinema Ritrovato vuole offrire un assaggio – a partire dalla versione restaurata di Nerone (1909) – del mondo di storie che presero corpo sulla scrivania del prolifico sceneggiatore: tra imperatori e martiri risorgimentali, eroine romantiche e implacabili amazzoni, assassini psicopatici e principi delle favole in crisi depressiva, l’universo di Frusta ci offre un caleidoscopico punto di vista sulla produzione del cinema muto italiano.
Programma a cura di Claudia Gianetto, Stella Dagna e Andrea Meneghelli

 

Nerone (1909) di Luigi Maggi e Arturo Ambrosio • Spergiura! (1909) di Luigi Maggi e Arturo Ambrosio • Il guanto (1910) di Luigi Maggi • Il granatiere Roland (Campagna di Russia 1812) (1911) di Luigi Maggi • Nelly la domatrice (1912) di Mario Caserini • Siegfried (1912) di Mario Caserini • Raggio di sole (1912) • Santarellina (1912) di Mario Caserini • Una partita a scacchi (1912) di Luigi Maggi • La lampada della nonna (1913) di Luigi Maggi • Le acque miracolose (1914) di Eleuterio Rodolfi • La maschera pietosa (1914)

 

Foto: Il granatiere Roland