Gio

28/06

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 16:00

Arrigo Frusta: Spergiure

Introduced by

Claudia Gianetto e Stella Dagna

Accompagnamento al piano di

Donald Sosin

Nelle narrazioni di Frusta, le donne sono un perno sfuggente. A prima vista, potremmo farci prendere dalla tentazione di tracciare una linea dritta nel mezzo, e dividere le spergiure di qua e le santarelle di là. Troppo facile, e lontano dal giusto. Le traditrici sono anche vittime, le serpi meschine sono anche gigantesse di indipendenza, le scostumate sono anche complici dei nostri desideri più belli. Raramente si lasciano appiattire da uno sguardo banale. Il catalogo è variegato e stimolante, e si estende polimorfo ben al di là di questo singolo programma: domatrici bruciate sul rogo dell’amore, educande per gioco, madonne coi pugnali piantati nel petto, maschere pietose che ingannano le madri sul letto di morte. Provate a prenderle, illusi.

Andrea Meneghelli

Info sulla
Proiezione

Giovedì 28/06/2018
16:00

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

CENERENTOLA

Scheda Film

Un babà per chi ama guardare l’antica macchina del cinema in azione. Del film è sopravvissuto poco (meno di un quinto), ma è abbastanza per addentrarci negli studi dell’Ambrosio, scorgere l’operatore che gira la manovella davanti alle damine del Settecento, spiare la messa in scena di una Madama Butterfly, entrare in sartoria, comprendere come l’abisso tra dive e generici sia anche una questione di mezzi di trasporto. Ci sarebbe anche una trama (fantastichiamo su un preludio a Eva contro Eva, ma più gentile), che ci prendiamo qua il lusso di relegare tra le cose superflue. Chissà se nel film completo si faceva vivo anche lo sceneggiatore? Notiamo però che al metteur en scène è affibbiato il nome di Piccolini. Rapida stilettata ai danni di una figura professionale ritenuta non così grande?

Cast and Credits

Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Fernanda Negri-Pouget (Silvietta), Mary Cleó Tarlarini (Jenny Smart), Ubaldo Stefani (Conte di Sivry), Anna Crosetti (Juccy), Luigi Chiesa (Piccolini), Annetta Ripamonti, Bianca Schinini, Mario Voller Buzzi, Ercole ed Ernesto Vaser, Marcel Fabre, Umberto Scalpellini, Orlando Ricci. Prod.: S.A. Ambrosio. 35mm. L.: 55 m (l. orig.: 815 m). D.: 8′ a 16 f/s Imbibito (Desmetcolor)

SPERGIURA!

Scheda Film

Spergiura!, col punto esclamativo. Più che una constatazione oggettiva, un’accusa lanciata in un moto di rabbia. Ma chi scocca l’infame strale? E siamo tenuti a condividere il giudizio morale sotteso? Certezze che vacillano. Vero: Bianca Maria non sarà uno stinco di santo, tradisce il marito col bell’ufficiale e giura sulla croce di essere pura come un giglio. Ma quale aggettivo (con tanto di punto esclamativo) potremmo allora affibbiare al coniuge cornificato? La sua vendetta (tema ricorrente fino all’ossessione nel cinema di Frusta) è crudeltà mefistofelica e ghignante, pianificata al dettaglio: murare vivo l’amante della moglie. Altrettanto crudele: vedere il poveretto che apre la porta fiducioso in una via di fuga, e trova davanti a sé una parete di mattoni che lo condanna a morte. Vagamente ispirato alla Grande Bretèche di Balzac, inaugura la ‘Serie d’Oro’ dell’Ambrosio.

Cast and Credits

Sog.: ispirato al racconto La Grande Bretèche di Honoré de Balzac. Scen.: Arrigo Frusta. F.: Giovanni Vitrotti. Scgf.: Decoroso Bonifanti. Int.: Mary Cléo Tarlarini (Bianca Maria), Alberto A. Capozzi (l’ufficiale dei dragoni), Luigi Maggi (marchese di Croixmazeau), Luigi Bonelli, Mirra Principi. Prod.: S.A. Ambrosio 35mm. L.: 220 m (l. orig.: 253 m). D. 11’ a 18 f/s. Imbibito (Desmetcolor).

GIUDA

Scheda Film

Mentre Gesù predica là in fondo, la meretrice occupa la prima fila in languida postura orizzontale, concedendosi allo sguardo di un Giuda già ebbro di desiderio. In questa grande scena d’apertura c’è la sintesi mirabile delle due estasi che muovono il mondo. E un’idea di regia che il film perseguirà con ammirevole coerenza: il Salvatore indugia sempre in secondo piano, a debita distanza, senza mai varcare la soglia mondana. Suo malgrado, la Storia è ripiegata e imbustata col sigillo del sesso. Frusta non mancherà, in varie occasioni, di ribadire che così va il mondo (vedi il Galileo Galilei per conferme).

Cast and Credits

Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Oreste Grandi (Giuda), Gigetta Morano (Priscilla, la cortigiana), Mario Voller Buzzi (Gesù Cristo). Prod.: S.A. Ambrosio 35mm. L.: 197 m (l. orig.: 390 m). D.: 10’ a 18 f/s. Imbibito (Desmetcolor).

LA MALA PIANTA

Scheda Film

Del film rimane solo la prima bobina, che dà il via alla trama. Due giovani donne, che hanno condiviso un passato di povertà, un umile tetto e un lavoro di strada, si incontrano di nuovo. Ora vivono in due mondi diversi: una è moglie e madre borghese, l’altra ha fatto carriera nel demi-monde. La molla del dramma è costituita dal duro sistema di regole imposte alla donna borghese, e solo a lei: un ambiente in cui non ci si può muovere, perché se fai un passo falso è finita, cadi, sei espulsa, perdi tutto. Felici e contenti dopo la visione di questi trecento metri di fotografia curatissima e di un cappello con egretta mozzafiato, non ci manca così tanto il seguito. Sappiamo come andrà a finire: bene (perdono) e male (morte).

Mariann Lewinsky

Cast and Credits

Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Annita D’Armero (Mimì), Oreste Grandi (conte Mari), Mario Voller Buzzi (un amante di Mimì), Margherita Rina Albry (Musetta), Gigetta Morano, Ernesto Vaser (amici di Musetta), Vitale de Stefano. Prod.: S.A. Ambrosio 35mm. L. 250 m (l. orig.: 750 m). D.: 12’ a 18 f/s. Bn.

LA REGINA DI NINIVE

Scheda Film

Più volte, nel cinema di Frusta, dietro un travestimento si cela il gioco della verità. La regina di Ninive si è nascosta dietro le tende per avvelenare il marito e godere del potere con l’uomo che le andava. Non ha potuto impedire che un prete le sottraesse il figlio in fasce per farlo crescere in una fetida grotta alla Méliès. Si è opposta all’inganno di un dio finto, sbucato da una nuvola di fumo per impressionare un popolo rivoltoso a comando. E alla fine, costretta dall’ignavia maschile di cui si è circondata, ha fatto come sempre: si è arrangiata da sola. Con addosso i panni (il costume) del guerriero, si è lanciata sulle scale della vita, per incontrare la lama mortale del figlio. Cattivissima? Certo: ma anche, come ogni grande figura tragica, scrigno segreto che non possiamo impedirci di ammirare.

Cast and Credits

Sog., Scen.: Arrigo Frusta. F.: Giovanni Vitrotti. Int.: Gigetta Morano (la regina di Ninive), Luigi Maggi (re Sennacherib), Mirra Principi, Oreste Grandi, Giuseppe Gray, Dario Silvestri, Ernesto Vaser, Ercole Vaser, Mario Voller Buzzi, Serafino Vité. Prod.: S.A. Ambrosio DCP. D.: 14’

LE ACQUE MIRACOLOSE

Scheda Film

Il gioco visivo proposto nella prima parte del film è strepitoso: il condominio è una casa di bambola dai muri davanti sfondati. Ne scaturisce una sorta di split-screen che squaderna quattro appartamenti (più scala centrale) da esplorare alla ricerca di collegamenti più o meno palesi. Ma la seconda parte è ancor più sconcertante. Avviene che, su suggerimento del medico curante, il buon Cornelius (nomen omen) accetta volentieri di inviare la moglie alle cure termali, con la speranza di vincerne la presunta infertilità. Il dottore, guarda caso, si farà trovare nei paraggi, e il marito ne uscirà becco e con prole (non sua) a carico. Qui Frusta costruisce la vicenda attorno a una metafora visiva di gigantesca malizia: una brocca che appare e scompare e riappare più volte: vuota, in attesa di essere riempita, tanto debordante di liquido da poterne anche sprecare.

Cast and Credits

Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Eleuterio Rodolfi (il dottore), Gigetta Morano (Gigetta), Umberto Scalpellini (Cornelius), Nilde Bruno (una balia). Prod.: S.A. Ambrosio. 35mm. L.: 192 m. D.: 11’ a 16 f/s. Imbibito (Desmetcolor)