25/05/2022

Cannes al Cinema Ritrovato (e viceversa)

È ormai entrata nel vivo la 75esima edizione del Festival di Cannes, con un programma ricco di attese anteprime, grandi ospiti internazionali e importanti recuperi dal passato. Siamo lieti di confermare che anche quest’anno alcuni dei titoli di Cannes, tra restauri e documentari, saranno programmati a Bologna sui grandi schermi del Cinema Ritrovato.

Si comincia con tre imperdibili restauri realizzati presso i laboratori dell’Immagine Ritrovata che hanno avuto la loro anteprima mondiale nella sezione Cannes Classic.

Sciuscià, capolavoro neorealista diretto nel 1946 da Vittorio De Sica, e primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il Premio Oscar al miglior film straniero (all’epoca denominato “Premio onorario”), sarà presentato nell’ambito della sezione Ritrovati e Restaurati. Nuovo capitolo di un lavoro pluriennale che la Cineteca di Bologna sta svolgendo sull’opera di Vittorio De Sica (Ladri di bicicletteMiracolo a Milano Matrimonio all’italiana, tutti presentati negli anni al Festival di Cannes, e Umberto D. presentato invece alla Mostra del Cinema di Venezia), il restauro di Sciuscià è realizzato da The Film Foundation e Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Orium S.A., presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il sostegno di Hobson/Lucas Family Foundation.

Sempre tra i Ritrovati e Restaurati sarà possibile trovare La Maman et la putain (Francia/1973) di Jean Eustache. “Il film ha segnato come pochi un preciso momento storico, è stato l’espressione definitiva del ripiegamento della cultura occidentale dopo gli anni Sessanta” (Jonathan Rosenbaum). Il restauro digitale 4K è stato realizzato da Les Films du Losange, con il sostegno del CNC e la partecipazione della Cinémathèque Suisse. Il restauro dell’immagine è stato eseguito dai Laboratori Immagine Ritrovata, sotto la supervisione di Jacques Besse e Boris Eustache. Il restauro del suono è stato fornito da Léon Rousseau di L.E. Diapason.

Terzo restauro di Cannes Classic programmato al Cinema Ritrovato, stavolta nella sezione Cinemalibero, è Thamp̄ (1978), capolavoro di Aravindan Govindan, figura centrale del cinema indipendente indiano. Thamp̄ è stato filmato senza script, mescolando attori e abitanti del villaggio presso cui sono avvenute le riprese. Restaurato da Film Heritage Foundation, World Cinema Project di The Film Foundation, Cineteca di Bologna presso la Prasad Corporation Pvt. Ltd.’s Post – Studios, Chennai e L’Immagine Ritrovata, in associazione con General Pictures, National Film Archive of India e la famiglia di Aravindan Govindan. Finanziato da Prasad Corporation Pvt. Ltd. e Film Heritage Foundation.

Altro restauro (questa volta targato Warner Bros.) che da Cannes Classic approda ai Ritrovati e restaurati del Cinema Ritrovato 2022 è quello di Singin’ in the Rain (1952), di Gene Kelly e Stanley Donen, spettacolo in technicolor riproposto in sala nell’anno del suo settantesimo anniversario. Hollywood, 1927. All’arrivo del sonoro, una star del cinema muto deve correre ai ripari. Peccato che la sua partner fissa sullo schermo abbia una voce tremenda… “È davvero il film dei magici accordi: di Stanley Donen e Gene Kelly, di una formidabile coppia di sceneggiatori come Betty Comden e Adolph Green, di un produttore di straordinario talento come Arthur Freed. La squadra che ha consegnato il musical americano all’eternità” (pcris).

In Documenti e documentari potremo invece ammirare il restauro Criterion di The Last Waltz, rockumentary del 1978 diretto da Martin Scorsese che racconta il concerto d’addio del gruppo The Band prima dello scioglimento (un capolavoro che intreccia interviste e dietro le quinte alle straordinarie esibizioni dei membri della band e di alcuni ospiti d’eccezione che si sono esibiti con loro sul palco, tra cui Eric Clapton, Bob Dylan, Joni Mitchell, Ringo Starr e molti altri) e Jane Campion – La femme cinéma (2022) di Julie Bertoncelli, dedicato alla carriera della regista neozelandese recentemente premiata agli Oscar e già ospite della XXXIII edizione del Cinema Ritrovato, durante la quale ha tenuto una masterclass.

Ma il legame tra Cannes e Cinema Ritrovato non si esaurisce qua. Quando Cannes non va a Bologna, è Bologna ad andare a Cannes; oltre ai film che presenteremo al festival, vale la pena citare gli altri, in programma a Cannes Classic, che sono  stati restaurati presso i laboratori dell’Immagine Ritrovata: The Trial (1962) di Orson Welles, If I Were a Spy… (1967) di Bertrand Blier e Itim (1976) di Mike De Leon.