Cinefilia Ritrovata: focus su ‘Inizio di primavera’

Due punti di vista della redazione di Cinefiliaritrovata.it su Inizio di primavera di Yasujiro Ozu.

Inizio di primavera secondo il team Sguardi giovani:
“Il ritmo del film è dato dal gioco di linee e volumi, dal taglio dinamico interno ad ogni singolo fotogramma. Il lato emotivo dell’opera è invece affidato ai primi piani, in cui spesso, durante certi dialoghi, i personaggi guardano quasi in camera, come a voler scappare dallo schermo e interpellare direttamente lo spettatore. Inizio di primavera è quasi un manuale di cinema, una lezione come la qualità di un regista non risieda nei mezzi che ha a disposizione, ma nella sapienza con cui vengono usati”.
Leggi l’articolo di Dario Ricci

Inizio di primavera e la mancanza dell’infanzia:
” In Inizio di primavera mancano sia il respiro di un contrasto dialettico fra parti che questo genere di lotta interiore. I protagonisti fanno parte delle centinaia di migliaia di impiegati di una fabbrica di mattoni, vanno al lavoro come file di automi in completo nero, stretti in un vagone e poi sfilando a passo regolare per le strade di Tokyo. Non più bambini, non ancora padri di famiglia. Giovani ma già al di là della linea d’ombra”.
Leggi l’articolo di Lorenzo Meloni