27/06/2018

Cinefilia Ritrovata: focus su ‘Inizio di primavera’

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

Due punti di vista della redazione di Cinefiliaritrovata.it su Inizio di primavera di Yasujiro Ozu.

Inizio di primavera secondo il team Sguardi giovani:
“Il ritmo del film è dato dal gioco di linee e volumi, dal taglio dinamico interno ad ogni singolo fotogramma. Il lato emotivo dell’opera è invece affidato ai primi piani, in cui spesso, durante certi dialoghi, i personaggi guardano quasi in camera, come a voler scappare dallo schermo e interpellare direttamente lo spettatore. Inizio di primavera è quasi un manuale di cinema, una lezione come la qualità di un regista non risieda nei mezzi che ha a disposizione, ma nella sapienza con cui vengono usati”.
Leggi l’articolo di Dario Ricci

Inizio di primavera e la mancanza dell’infanzia:
” In Inizio di primavera mancano sia il respiro di un contrasto dialettico fra parti che questo genere di lotta interiore. I protagonisti fanno parte delle centinaia di migliaia di impiegati di una fabbrica di mattoni, vanno al lavoro come file di automi in completo nero, stretti in un vagone e poi sfilando a passo regolare per le strade di Tokyo. Non più bambini, non ancora padri di famiglia. Giovani ma già al di là della linea d’ombra”.
Leggi l’articolo di Lorenzo Meloni