Il secolo del cinema: 1900

Il vecchio secolo è alle spalle. Dopo cinque anni di rodaggio, il cinema è in forma smagliante. Tra esaltazione della modernità elettrica e dispiegarsi d’un immaginario esotico, l’Esposizione universale di Parigi del 1900 sarà una ‘pietra miliare’ e un formidabile banco di prova per la nuova meraviglia tecnologica, che spalanca infinite vedute sul mondo. La nostra sezione è pensata non come un panorama, ma come una disseminazione centrifuga di immagini che s’irradia a partire da ciò che si vide all’Expo parigina: le vedute e le diapositive tricrome Lumière, l’Indocina colonizzata nei magnifici film del grande viaggiatore Gabriel Veyre e un programma ricostruito del Phono-Cinéma-Théatre. Altrove, intanto, una palpitante Venezia veniva catturata dall’operatore Giancarlo Stucky, il giramondo Joe Rosenthal andava dall’Inghilterra al Sudafrica e alla Cina in cerca di storie da filmare e il grande Georges Méliès fabbricava nuove meraviglie: una Jeanne d’Arc di monumentale lunghezza (250m) e un incantevole Rêve de Noël.
A cura di Mariann Lewinsky

Il secolo del cinema: 1900

Cento anni fa: 1920

Con il 1920, entriamo in un nuovo decennio, nel quale la produzione cinematografica internazionale diventa di colpo vastissima. Per questa edizione abbiamo dunque dovuto stabilire delle priorità, e abbiamo voluto offrirvi eccitanti scoperte nel genere film d’avventura, alcune gemme dimenticate (tra le quali il cecoslovacco Tam Na Horách di Sidney Goldin) e rarità di grandi registi come Germaine Dulac, Ernst Lubitsch e André Antoine. Vi invitiamo inoltre a godere come mai prima d’ora dell’esperienza del cinema muto, con la proiezione di capolavori in copie che risplendono delle imbibizioni e dei viraggi curati da Jan Ledecký: tra questi Erotikon di Stiller, Die Spinnen di Lang e La cintura delle Amazzoni di Mario Guaita-Ausonia, quest’ultimo scritto dall’ancora immeritatamente misconosciuta Renée Deliot. Preparatevi alla pura gioia delle performances di attrici e attori come Astrea, Diana Karenne, Anny Ondra, Henny Porten, Ausonia, Polidor e Emil Jannings. Il programma sarà completato da una selezione di cortometraggi.
A cura di Mariann Lewinsky e Karl Wratschko

Cento anni fa: 1920

Pioniere del cinema in Unione Sovietica

Non è una semplice nota in calce alla Storia: fino agli anni Cinquanta, l’Unione Sovietica fu il paese con il maggior numero di registe donne. Il fatto stesso che si possano citare più di dieci grandi autrici di lungometraggi di finzione e altrettante documentariste, nonché alcune registe di film d’animazione, testimonia il forte impatto della Rivoluzione sul ruolo sociale delle donne – in un paese che in teoria doveva essere più ‘arretrato’ rispetto all’Europa occidentale. Nel 2013 Il Cinema Ritrovato ha reso omaggio a Olga Preobraženskaja. Vorremmo continuare, solo per citarne alcune, con la poliedrica Aleksandra Chochlova (principale collaboratrice di Lev Kulešov), la georgiana Nutsa ‘Nino’ Gogoberidze (il cui unico film, Užmuri, è stato riscoperto l’anno scorso) e Margarita Barskaja (autrice di Rvanye bašmaki, un classico). La rassegna presenterà anche le opere delle pioniere del documentario Esfir’ Šub e Lidija Stepanova, accanto ai film di campionesse di incassi quali Vera Stroyeva, Nadežda Koševerova e Tat’jana Lukaševič.
A cura di Irène Bonnaud e Bernard Eisenschitz

Pioniere del cinema in Unione Sovietica

Buster Keaton! 2020

I cinque programmi di quest’anno guardano alla stagione d’oro di Keaton con un obiettivo più largo. Oltre ai nuovi restauri di The Boat (1921) e The Balloonatic (1923) presenteremo, sempre in versione restaurata, i due film che segnano l’alba e il tramonto della carriera di Keaton, The Saphead (1920) e Spite Marriage (1929), quest’ultimo restaurato in collaborazione con Warner Bros e The Criterion Collection. Lobster Films porterà in dote i suoi restauri di (entrambe le versioni) di The Blacksmith (1922) e The Love Nest (1923). Guardando questi film l’uno dopo l’altro potremo: avvistare un pallone aerostatico con braccia e gambe; ferrare un cavallo in una boutique di scarpe; salire a bordo della locomotiva più famosa della storia del cinema (dopo quella in arrivo alla Ciotat!); vedere una vasca affondare nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Il progetto Keaton è promosso e realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna e Cohen Film Collection.
A cura di Cecilia Cenciarelli con Serge Bromberg e Tim Lanza

Buster Keaton! 2020

Documenti e documentari 2020

Dedicata ai documentari classici (come Tempo di viaggio, co-diretto da Andrej Tarkovskij e Tonino Guerra), o ai film di storia del cinema e della cinematografia, questa sezione propone una selezione dei migliori e più recenti documentari tra cui storie di registi leggendari (Jean-Pierre Melville, Volker Schlöndorff), attori (Jane Fonda, Isabelle Huppert, Jane Birkin), direttori della fotografia (Tonino Delli Colli), distributori di film (Searching for Mr. Rugoff) – e il particolare caso di uno degli uomini più fidati di Hitler, Albert Speer, che ha avuto una singolare esperienza nel mondo del cinema, come viene raccontato in Speer Goes to Hollywood.
A cura di Gian Luca Farinelli

Documenti e documentari 2020