La macchina del tempo

È uno dei talenti propri del cinema, quello di accompagnare lo spettatore contemporaneo in un viaggio attraverso le epoche, restituendone il gusto, la presenza e la verità. Volti, estetiche e forme narrative del passato tornano a vivere sullo schermo in un gioco continuo di prossimità e distanza, in dialogo costante con il pubblico e l’attualità del suo punto di vista.

Macchina del tempo si configura innanzitutto come un potente occhio di bue sul cinema muto, e si articola in due sezioni cardine: Cento anni fa prosegue, edizione dopo edizione e a un secolo esatto di distanza, l’esplorazione puntuale di un singolo anno della storia del cinema, offrendo una selezione di classici intramontabili e preziose rarità d’archivio; Il secolo del cinema, invece, traccia un percorso progressivo a partire dalla data fondativa della Settima arte, quella del 1895, per ritrovare — anno dopo anno — le pietre miliari che hanno definito la produzione cinematografica del periodo. A completare il quadro, i film contemporanei della sezione Documenti e Documentari, punto di indagine privilegiato per ritrovare autori e film che hanno fatto la storia del cinema.

Foto: Le Fils du Diable (1906) di Charles Lucien Lépine © Fondation Jérôme Seydoux-Pathé

Macrosezione


Il paradiso dei cinefili


Macrosezione


La macchina dello spazio