Cento anni fa: 1919

Il Ventesimo secolo ha visto molti anni rivoluzionari e il 1919 è decisamente uno di essi. La temperie rivoluzionaria percorrerà il programma in molti modi (per esempio con il cinegiornale sul funerale di Rosa Luxemburg). Per quanto riguarda la finzione, una cosa è apparsa subito chiara: la produzione cinematografica tedesca procedeva già a tutta velocità. Anders als die Anderen (con Conrad Veidt e Anita Berber) e Der Mädchenhirt vi daranno un’idea di un genere all’epoca molto popolare, il Sittenfilm, che con pretesti educativi affrontava in maniera spesso sensazionalistica argomenti tabù. Produzioni indipendenti vi porteranno in Canada (Back to God’s Country, con la magnifica attrice e sceneggiatrice Nell Shipman), e in Norvegia, dove le delicate Historien om en gut compongono un bel dramma sull’adolescenza. Scoprite l’attrice Ol’ga Yužakova nel film di Protazanov To nadežda to revnost’ slepaja, spostatevi in India per ammirare Kaliya Mardan di Phalke e perdetevi nei film d’animazione pubblicitari del 1919. Ultimi, ma non per importanza, i grandi maestri Dreyer e Stiller, incontro sempre appagante.
Programma a cura di Mariann Lewinsky e Karl Wratschko

Cento anni fa: 1919

1899. Cinema anno 4

I film girati nel 1899 sono una meraviglia. Se amate la storia del cinema questi sono i monumenti della cinematografia dell’Ottocento. Se amate la realtà, veder rivivere in immagini semoventi il passato di centoventi anni fa equivale a un’esperienza mistica. Quattro dei sei programmi presentano film delle più importanti società di produzione di quell’anno: Star Film, Mutoscope & Biograph (comprese le filiali olandese, francese e tedesca) e Frères Lumière. Gli altri due sono composti da film mai proiettati in pubblico all’epoca: nel primo figura una selezione di film di Auguste Baron, che brevettò un metodo per registrare e riprodurre simultaneamente immagini e suoni; nel secondo una selezione di film privati di famiglie dell’alta nobiltà, i Greffulhe e i Gramont. Il cinematografo ha registrato frammenti di storia e i fatti salienti di quell’anno: l’affare Dreyfus, i crimini colonialisti e il cappello alla moda della contessa Greffulhe.
Programma a cura di Mariann Lewinsky

1899. Cinema anno 4

“Ridateci Musidora!”

Ricordate quando vi siete imbattuti in questo nome, il melodioso Musidora, così fuori dal tempo e dalla realtà di tutti i giorni? Niente cognome? Una dea? Una poetessa? Una ninfa dorata? Ma no, in un incontro successivo Musidora si rivelava essere un malvagio vampiro in un film dell’orrore, interpretato dall’attrice Irma Vep, una superstar del cinema muto francese. Per aggiungere confusione a confusione, nel 2011 un festival del cinema a Bologna ha proiettato film interpretati da un’attrice comica chiamata Musidora e nel 2017 due film firmati con quello stesso nome… Scherzi a parte, la memoria collettiva ha consacrato Irma Vep, la vamp dalle linee seducenti che cent’anni fa faceva impazzire i giovani surrealisti, ma la Musidora che vogliamo rievocare era una donna dalle tante dimensioni. Non riusciremo mai a rendere giustizia alla sua opera di scrittrice, poetessa, attrice teatrale, artista visiva e storica del cinema. Ci saranno però i film, compreso un Pour Don Carlos fresco di restauro, sedute sperimentali dei Los Musidoros e una mostra!
Programma a cura di Emilie Cauquy e Mariann Lewinsky

“Ridateci Musidora!”

Buster Keaton

“Liberato dalla tradizione, il nostro occhio si rinvigorisce a contatto con il mondo giovanile e temperato di Buster – scriveva Luis Buñuel a proposito di Keaton nel 1927 – grande specialista contro ogni genere di infezioni sentimentali”. Il Cinema Ritrovato somministra quest’anno tre dosi di un’ottima medicina Keaton (più una quarta, in Piazza Maggiore) contro reumatismi, malinconia e affanno. Ingredienti: case stregate, palle curve e basi rubate, quinte pericolanti, mogli bisbetiche, scalate in paradiso e cadute infernali. Tre nuovi restauri, esilaranti momenti comici e infiniti lampi di genio. Il progetto Keaton, lanciato nel 2015, è promosso e sostenuto dalla Cineteca di Bologna e da Cohen Film Collection.
Programma a cura di Cecilia Cenciarelli

Buster Keaton