Il secolo del cinema: 1901

Il miracolo del cinema si ripete. Saliamo, bagaglio alla mano, sulla macchina del tempo per ammirare ciò che gli spettatori bolognesi di centoventi anni fa videro al Reale Cinematografo Lumière di Via Rizzoli 13. Tante altre sorprese ci riserva il cinema del 1901. Il fascino inesauribile della realtà fissata su pellicola dalle vedute dei fratelli Lumière o della Mutoscope & Biograph, che allora fecero il giro del mondo, o nei film della Mitchell & Kenyon legati al più circoscritto contesto inglese. La dirompente irrealtà di trucchi mirabolanti che aprono nuove prospettive all’arte della magia.  Il principio di piacere prende forma d’intuizione scientifica negli sketch comici riguardo a ‘quel che c’è nella mente di un uomo’, più o meno nello stesso periodo in cui Freud pubblicava a Vienna le sue teorie sull’inconscio svelato dai sogni, dai lapsus e dai motti di spirito. Alcuni pionieri britannici come R.W. Paul e James Williamson muovono i primi passi verso film sofisticati, mentre il francese Ferdinand Zecca, appena entrato nella scuderia Pathé, inaugura un nuovo genere destinato a spazzare via il cinema fatto fino a quel momento: il dramma. Nel 1901 il cinema mostra una grande spinta verso il superamento dell’intrattenimento: come dimostrano i singolari documentari sulla vita nella Cina meridionale realizzati dal diplomatico francese Auguste François, con una macchina da presa fornitagli da Léon Gaumont.
A cura di Karl Wratschko e Mariann Lewinsky

Il secolo del cinema: 1901

Cento anni fa: 1921

Che annata sorprendente il 1921, crocevia di tendenze già consolidate e nuove prospettive per il cinema! Registi immensi come Ernst Lubitsch (con Lo scoiattolo) e Victor Sjöström (con Il carretto fantasma) sono ancora attivi in un’Europa che presto lasceranno per sbarcare a Hollywood. Il cinema di Weimar (di cui proponiamo una scoperta: Die Ratten di Hanns Kobe) e quello delle avanguardie (con Walter Ruttmann e Hans Richter) lasciano già il segno. Le difficoltà di cui soffre ancora la produzione sovietica sono forse alla base del ritrovamento negli archivi del Gosfilmofond di Mosca di copie uniche importate dal mercato estero, opere rimaste invisibili per decenni, come The Swamp di Sessue Hayakawa o il mitico Crazy to Marry di ‘Fatty’ Arbuckle, il suo ultimo film prima che lo scandalo lo trasformasse bruscamente da idolo popolare a nullità. Ed è sempre nel 1921 che dive come Alla Nazimova (Camille) o Henny Porten (Hintertreppe) diventano anche produttrici indipendenti. Ma il 1921 è soprattutto un anno prodigioso per la commedia, con artisti straordinari (Arbuckle, Biscot, Chaplin, Stanlio e Ollio, Keaton e Larry Semon) decisi a farci ridere, tutti insieme, ancora una volta.
A cura di Karl Wratschko e Mariann Lewinsky

Cento anni fa: 1921

In un labirinto di immagini. La Tomijiro Komiya Collection

Una capsula del tempo della prima età dell’oro del cinema europeo. Cent’anni fa a Tokyo il giovane Tomijiro Komiya raccoglieva copie di distribuzione di film europei. Ciò che è rimasto della sua leggendaria collezione è stato donato al National Film Center (oggi National Film Archive of Japan) nel 1990 ed è stato duplicato su supporto safety. Da allora le preziose copie Komiya hanno arricchito le sezioni del Cinema Ritrovato dedicate a Genina, Grémillon, Capellani e Frusta, ma di fatto buona parte di esse non è mai stata proiettata altrove ed è ormai tempo di rivisitarla come oggetto a sé stante. Vi invitiamo quindi a entrare nel labirinto e a cadere sotto l’incantesimo di antichi sogni e misteri, di colori abbaglianti e scorci suggestivi di film per lo più perduti.
A cura di Hiroshi Komatsu, Mariann Lewinsky e Karl Wratschko
Co-organizzatore: National Film Archive of Japan

In un labirinto di immagini. La Tomijiro Komiya Collection

Documenti e Documentari 2021

Da oltre un anno viaggiare è diventata un’esperienza del nostro passato, quindi se verrete vi promettiamo di farvi attraversare i continenti, almeno sullo schermo. Dall’Italia all’Equador vi farà scoprire la vita nell’America latina degli anni Venti, L’impero del sole il Perù, ripreso in Ferraniacolor, degli anni Cinquanta, mentre Mario Fantin, alpinista nato cento anni fa, che fu anche etnografo, cineasta, autore di un’opera di documentazione gigantesca, vi porterà in giro per il mondo; tra i molti suoi film vi mostreremo le leggendarie riprese realizzate nel 1954, al seguito della spedizione guidata da Ardito Desio che conquistò il K2. Non saranno solo viaggi attraverso il tempo e lo spazio, ma anche attraverso il cinema stesso, in opere di compilazione come i due nuovi lavori del maestro di quest’arte, Bill Morrison, The Village Detective: Song Cycle e Buried News. E poi alcuni magnifici ritratti di Chaplin, Louis de Funès, John Farrow, Lotte Eisner e di due coppie in un incontro fatale, Montand & Signoret e Monroe & Miller.
A cura di Gian Luca Farinelli

Documenti e Documentari 2021