KENJI MISUMI: UN AUTORE INCONSAPEVOLE

Kenji Misumi (1921-75), del quale lo scorso anno ricorreva il centenario, è uno dei maestri misconosciuti del film storico giapponese. Soprannominato ‘piccolo Mizoguchi’, per la maggior parte della sua carriera lavorò alla Daiei confezionando negli anni Sessanta film di forte impatto stilistico, caratterizzati da una gravità morale che non appare mai forzata. Specializzato nel chambara (il film di cappa e spada), nel quale infuse singolari sfumature freudiane e un inventivo repertorio d’immagini widescreen, creò anche film convincenti incentrati sulle moderne arti marziali e sulle esperienze romantiche femminili. Allievo di Teinosuke Kinugasa, ne condivise il gusto per le immagini espressioniste ma sviluppò uno stile personale. Il pezzo forte della retrospettiva sarà la cosiddetta ‘trilogia della spada’, recentemente restaurata in 4K da Kadokawa, che comprende alcuni dei capolavori di Misumi.
A cura di Alexander Jacoby e Johan Nordström

KENJI MISUMI: UN AUTORE INCONSAPEVOLE

L’ULTIMA RISATA: COMMEDIE MUSICALI TEDESCHE, 1930-32

Per alcuni preziosi anni le sale cinematografiche tedesche furono attraversate da uno spirito decisamente spensierato, sensuale e frivolo. Le commedie musicali della tarda Repubblica di Weimar che presenteremo al festival, prodotte nel breve periodo compreso tra l’avvento del sonoro e l’ascesa al potere del nazismo, sono alcune perle nascoste di quell’epoca. Radicati nella tradizione dell’operetta ottocentesca ma adattati al gusto estetico e ai costumi contemporanei, questi film presentarono al pubblico comici e cantanti popolari e celebrarono la modernità urbana, sofisticata ed edonistica della scena culturale weimariana. La selezione raccoglie un’ampia varietà di stili comici e musicali e si concentra in particolare sul ricco contributo di registi, sceneggiatori, produttori, compositori e attori ebrei, che dopo il 1933 dovettero scontrarsi quasi tutti con il divieto di lavorare in Germania. Tanto che questo genere cinematografico può essere visto come il barlume di una storia alternativa del cinema, uno sguardo su un mondo perduto. 
A cura di Lukas Foerster

L’ULTIMA RISATA: COMMEDIE MUSICALI TEDESCHE, 1930-32

CINEMALIBERO

“La storia del cinema è una terra strana e in gran parte inesplorata” scrive Peter von Bagh a proposito di Kahdeksan surmanluotia, capolavoro di Mikko Niskanen che quest’anno mostriamo finalmente in una copia restaurata 35mm. Questa edizione di Cinemalibero è un viaggio fatto di strade secondarie, attraverso opere che ci invitano a riconsiderare il canone del cinema: dalla Finlandia, ci mettiamo sulle tracce della carovana di Thamp̄ fino a un villaggio del Kerala; con Canoa respiriamo il clima di tensione e repressione del Messico del 1968; seguiamo l’esilio tedesco di un operaio turco nel film di Sohrab Shahid Saless, capofila della nouvelle vague iraniana; arrivati poi a Dakar, ci immergiamo nell’incendiario universo di Mambéty. Otto programmi, dodici film, sette nuovissimi restauri tra cui le anteprime del capolavoro Yeelen di Souleymane Cissé e Les Mains libres, primo film dell’Algeria indipendente.
A cura di Cecilia Cenciarelli ed Elena Correra

CINEMALIBERO

“DITE LA VERITÀ!” - UNO SGUARDO SUL CINEMA JUGOSLAVO

Fondata nel 1918 come Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, la Jugoslavia costituì una delle nazioni dell’Europa moderna più composite dal punto di vista sociopolitico, culturale ed etnico. Gli anni Cinquanta e Sessanta videro la nascita di nuovi formidabili artisti e di innovazioni estetiche declinate su piani diametralmente opposti, con il sostegno di un sofisticato studio system nazionale. Gli artisti trattarono questioni rilevanti confrontandosi con la realtà jugoslava contemporanea, infrangendo tabù e creando nuovi strumenti di espressione cinematografica. Questa rassegna, in cui figurano nuovi splendidi restauri e copie d’archivio, ci porta dal cinema classico del dopoguerra alla ‘nuova onda’ jugoslava e celebra le opere di grandi registi. A emergere sono film che hanno il potere di dire la verità – risvegliando la mente e accendendo lo spirito –, qualità che distingue i grandi capitoli della storia del cinema mondiale.
A cura di Mina Radović

“DITE LA VERITÀ!” – UNO SGUARDO SUL CINEMA JUGOSLAVO