19-27 GIUGNO 2027 – [EDIZIONE XLI]

Ce lo ricorda la fisica: tempo e spazio sono dimensioni inseparabili di ogni viaggio. Il cinema è viaggio anche — e soprattutto — attraverso i luoghi: sogni impressi sulla pellicola, universi paralleli accessibili attraverso il grande schermo, mondi lontani a portata di sguardo.
Il segmento Macchina dello spazio conduce lo spettatore in un altrove remoto e lavora consapevolmente sulla polarità tra centro e periferia: non per riaffermarla in senso gerarchico o imperialistico, ma per sovvertirne le prospettive, riportando al centro del nostro orizzonte cinematografico tradizioni e filmografie troppo a lungo marginalizzate. Dalla cinematografia asiatica — dall’India al Giappone, passando per la Russia — a quella nordeuropea e sudamericana, fino al cinema dei grandi maestri che hanno saputo raccontare il continente africano, con l’ormai storica selezione Cinemalibero.
La Macchina dello spazio è uno strumento politico: culturale, di scoperta e conoscenza; umano, di incontro, dialogo e rispetto.



