30/06/2019

Incontri sul restauro, tra cura e passione per i film

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La parola “film” nasconde una duplice accezione: indica un racconto narrato attraverso immagini ma anche un oggetto materiale, concreto, senza il quale tale storia non potrebbe essere illustrata.

Questo secondo aspetto è spesso relegato in secondo piano. Tuttavia il film, mentre crea mondi altri e immaginari, rientra pienamente anche in quello degli spettatori, in qualità di oggetto fisico, soggetto a molti di quei fenomeni che caratterizzano l’esistenza delle cose: invecchiamento, deperimento e distruzione.

Restaurare i film significa dunque interrogarsi su quale futuro si immagina per il cinema, su quali delle singole realtà che si rivelano sullo schermo continueranno a esistere e sulle modalità in cui ciò avverrà. Ma anche parlare del restauro, organizzare incontri dedicati a questa tematica, concorre allo stesso fine, poiché contribuisce al riconoscimento del valore della fisicità del film

Gli Incontri sul restauro che si tengono nel corso delle mattinate del Cinema Ritrovato hanno tale scopo. Non si tratta solamente di occasioni ma di veri e propri spazi di discussione, di momenti nei quali storie e personaggi sono momentaneamente relegati in secondo piano a favore dei discorsi sul supporto-film, senza il quale questi non potrebbero esistere. Restauratori, archivisti e professionisti di vario genere condividono idee, problematiche e soluzioni, in un continuo scambio di ruoli tra chi, prima, tiene una conferenza e poi diviene ascoltatore/spettatore della successiva.

Ma l’aspetto forse più interessante degli incontri sul restauro risiede nel fatto di essere aperti a tutti coloro che sono semplicemente curiosi di scoprire qualcosa in più sulle varie attività che riguardano la cura dell’oggetto-film. Seduti sulle rosse poltrone del DAMSLab, persone provenienti da paesi diversi e lontani si ritrovano per inventare soluzioni condivise ai problemi di budget che affliggono molti archivi del mondo; riscoprire la biografia della famiglia Thuillier e le sue invenzioni sulle tecniche di colorazione delle pellicole; conoscere più da vicino l’attività di Jean Vivié, una delle figure all’origine del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC); comprendere le scelte e le motivazioni che hanno guidato i curatori del restauro di Apocalypse Now, e molto altro ancora.

Approfondimento a cura di Diana Napolitano

Nell’ambito del corso di Alta Formazione per redattore multimediale e crossmediale, nel progetto di formazione della Cineteca di Bologna.