10/04/2020

Fuori Cinema | Film in TV (ma da vedere) _ domenica 12 aprile

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I nostri consigli di oggi vedono un’immancabile proposta pasquale con Jesus Christ Superstar, cult movie derivato da un’opera rock che quest’anno spegne 50 candeline. La lista poi si snocciola con due chicche del cinema italiano, uno straordinario e pluripremiato thriller politico spagnolo e un titolo “stracult” fuori da qualunque schema. Vediamo quindi, in dettaglio, la cinquina di Pasqua:

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UNA PALLOTTOLA SPUNTATA (The Naked Gun: From the Files of Police Squad!, 1988, 86 min) di David Zucker
[Spike (canale 49), ore 13.40]

Piaccia o meno (la prima, comunque), Una pallottola spuntata è un classico. Non semplicemente del cinema comico o demenziale o parodico, ma di un genere che, in attesa di idee migliori, definirei ossessivo-compulsivo. Non so se qualche studioso serio (o qualche amabile perditempo) abbia mai preso in mano il cronometro per misurare il numero di gag che questo film (e tanti suoi confratelli più o meno riusciti) si sforza di infilare al minuto. È una sorta di horror vacui, una frenesia al consumo, un esercizio in equilibrio tra desiderio ed estenuazione. Oltre a ciò, non possiamo escludere che talvolta lo scemo del villaggio abbia la vista più acuta della nostra. Anche se è strabico, o forse proprio per questo. 
(A.M.)

Approfondimenti

Le quindici regole della premiata ditta Zucker-Abrahams-Zucker.

IL VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA (1990, 132 min) di Ettore Scola
[Rete 4, ore 1.25]

Dieci anni dopo avere evocato il progetto ne La terrazza, finalmente Scola riuscì a combinare una costosa coproduzione con la francese Gaumont per realizzare l’adattamento del romanzo ottocentesco (ma ambientato nel 1600) di Théophile Gautier. Interamente girato nel mitico Teatro 5 di Cinecittà, è un viaggio picaresco paradossalmente claustrofobico che rende omaggio alla bellezza e agli illusionismi del teatro con le bellissime scenografie di Luciano Ricceri e la fotografia di Tovoli. Contemplativo ed estetizzante, trova il suo fulcro vitale nella presenza di Massimo Troisi.
(R.C.)

Approfondimenti

La critica del film (francese); il backstage; un’intervista a Massimo Troisi in occasione della presentazione del film.

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Dalle piattaforme di distribuzione online:

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JESUS CHRIST SUPERSTAR (1973, 108 min) di Norman Jewison
[Disponibile sul catalogo YouTube e su Google Play]

È la celeberrima versione cinematografica della rockopera firmata da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, nata come concept album nel 1970 e giunta l’anno successivo sulle scene di Broadway. Gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo riletti nello spirito hippy-pacifista dei primi Settanta. Predomina il punto di vista scettico e materialista di Giuda (Carl Anderson) e il Gesù di Ted Neeley è candido, fragile, ma capace d’ira. Naturalmente non mancarono le polemiche. Qualche numero ha oggi un’aura piacevolmente kitsch, ma resta irresistibile, non solo musicalmente.
(A.A.)

Approfondimenti

Il 50° anniversario dell’opera-rock festeggiato in questi giorni dalla stampa, su “la Repubblica” e “Ansa“.

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IL REGNO (El Reino, 2018, 132 min) di Rodrigo Sorogoyen
[Disponibile su Chili e i-Tunes]

Mi ha sempre incuriosito come i registi lavorano in maniera diversa sul ritmo dei loro film. È come se guidassero una macchina, rallentando o accelerando, a seconda delle situazioni e delle storie. Rodrigo Sorogoyen inizia Il regno col pedale sull’acceleratore e resta così fino all’ultima inquadratura. Se pensate che il ritmo sia un’esclusiva del cinema yankee, resterete sorpresi da questo film spagnolo che ribalterà tutte le vostre certezze. Uno dei più amari ritratti della politica, dove i protagonisti non si occupano neanche per un secondo del bene comune, ma, esclusivamente del loro Regno, fatto di lotte e ruberie, dove la morale è un insieme di valori sconosciuti a tutti i protagonisti. Antonio de la Torre interpreta il protagonista, seguiamo il suo percorso infame, la sua caduta, la sua resistenza vieppiù affascinati dalla sua prova attoriale. Il film ha meritato sette premi Goya (gli Oscar spagnoli).
(GL.F)

Approfondimenti

Intervista al regista; la vittoria ai Goya 2019; recensioni su “Cineforum”, “Variety” e “Hollywood Reporter”.

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Dalla mattina di lunedì 13 aprile:

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DESTINAZIONE PIOVAROLO (1955, 89 min) di Domenico Paolella
[Rai Movie (canale 24), ore 8.50]

Le vicende italiane, dal regime fascista a quello democristiano, viste dall’angolazione minuscola e marginale di un paesino (immaginario) dell’Appennino dove è stato relegato un capostazione che non riesce a fare carriera. Coprodotto dallo stesso Totò con la DDL, fu un tentativo del principe De Curtis di affrancarsi dalle farse e di abbordare un registro più malinconico e umano, riuscito soprattutto quando si evita il patetico. Da antologia i duetti con Tina Pica e un bel cast di comprimari (Ernesto Almirante, Arnoldo Foà, Leopoldo Trieste, Paolo Stoppa, Enrico Viarisio ecc.)
(R.C.)

Approfondimenti

Cinegiornale sul set del film e scheda con filmografie in un sito dedicato a Totò.

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Selezione titoli, commenti e approfondimenti a cura di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Roberto Chiesi, Gian Luca Farinelli e Andrea Meneghelli.