Cinefilia Ritrovata: focus musicale su ‘Meet Me in St. Louis’, ‘Vittime del peccato’ e ‘Gli uccelli’

Un approfondimento musicale del team di Cinefiliaritrovata.it, tra gli incubi a colori di Meet Me in St. Louis di Vincente Minnelli, con Judy Garland, la musica come espressione di conflitti di Vittime del peccato di Emilio Fernández, e i versi elettronici de Gli uccelli.

Le canzoni di Meet Me in St. Louis:
“Riunendo musical e melodramma, due forme espressive a lui care (basti pensare alle atmosfere del successivo Qualcuno verrà), Minnelli, qui al suo terzo film, palesa l’intenzione di rappresentare un vero e proprio incubo made in Hollywood con uno stile sovversivo e atipico. Un’operazione che può essere sintetizzata anche dalle parole di Franco La Polla: “In fondo non credo che Hollywood sia stata la fabbrica dei sogni che tutti dicono. Si trattava piuttosto di incubi, solo che tra un incubo reale e uno fantasmatico era sempre preferibile il secondo”. Infatti, nonostante l’happy ending, Incontriamoci a Saint Louis non riesce ad esorcizzare l’angoscia post-traumatica del proprio incubo”
Leggi l’articolo di Federica Marcucci

La musica di Vittime del peccato
“Le vicende dell’avvenente Violeta, ballerina di night-club che si accolla la cura di Juanito, figlio ripudiato di una collega, finendo per prostituirsi e trovando un apparente riscatto nella magnanimità del ricco Santiago, sono la base per una riflessione un po’ ingenua ma d’immediata presa sul pubblico in merito al conflitto tra i due insiemi di princìpi che in quegli anni si affacciavano al nuovo contesto socioculturale del Paese. Nella medesima direzione vanno anche le musiche, espressione di due universi in conflittuale contrapposizione”.
Leggi l’articolo di Lapo Gresleri

Gli specialisti del suono per Gli uccelli:
“Gli effetti speciali visivi e sonori vanno a determinare la costruzione di una semiotica della tensione: nel film di Hitchcock, il rumore dello sbattere delle ali degli uccelli in volo, durante i titoli di testa, è l’ouverture di una colonna sonora che si chiuderà allo stesso modo, nel finale, durante la partenza in macchina dei personaggi”.
Leggi l’articolo di Marianna Curia