Marcello Pagliero, l’italiano di Saint-Germain-des-Prés

Cineasta di frontiera, avendo lavorato tra Italia e Francia, nonché, a seconda delle necessità imposte dalle riprese, in Egitto, Nuova Guinea e Russia, Marcello Pagliero realizzò un’opera aperta a molteplici influenze. Quale segno d’appartenenza a una rete di intellettuali e di artisti, in Italia come in Francia, il regista fu molto vicino a Roberto Rossellini, che lo diresse in Roma città aperta, e a De Sica, Flaiano, Amidei, Sartre, Queneau, Genet, Astruc, Doniol-Valcroze… Autore imprevedibile, Pagliero firmò in Italia opere singolari come Roma città libera e Vestire gli ignudi, ma soprattutto diede al cinema francese due film emblematici di un approccio che unisce neorealismo, realismo poetico ed esistenzialismo: Un homme marche dans la ville e Les Amants de Brasmort. Elogiate da André Bazin, le due opere basterebbero a giustificare la sua reputazione, ma la filmografia di Pagliero nasconde anche altre perle, sia in Italia che in Francia.
Programma a cura di Jean Gili

 

Roma città libera (La notte porta consiglio) (1946) • Un homme marche dans la ville (1950) • Les Amants de Brasmort (1951) • Vestire gli ignudi (1954)

 

Foto: Les Amants de Brasmort