Sab

04/07

Cinema Lumière - Sala Scorsese > 09:30

OON SHAB KE BAROON OOMAD YA HEMASE-YE ROOSTA ZADE-YE GORGANI / YEK ETTEFAGH-E SADEH

Sohrab Shahid Saless
Introduced by

Ehsan Khoshbakht

Info sulla
Proiezione

Sabato 04/07/2015
09:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

OON SHAB KE BAROON OOMAD YA HEMASE-YE ROOSTA ZADE-YE GORGANI

Scheda Film

Questo documentario satirico è un corso accelerato sull’Iran degli anni Sessanta. Si sparge rapidamente la notizia che un eroico ragazzino di campagna ha scongiurato un disastro ferroviario. Il caso, via via confermato e contestato da autorità locali e giornalisti, fa presto sorgere dubbi e genera una gran confusione, tanto che alla fine nessuno sa esattamente chi ha salvato chi.

Nato nel 1939, Shirdel è ricordato soprattutto per i suoi documentari clandestini sulle fasce più povere della popolazione e per il remake di Fino all’ultimo respiro intitolato Sobh-e Rooz-e Chaahaarom (The Morning of the Fourth Day, 1972). Diplomatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia, prima di Oon shab ke bnaroon oomad aveva girato altri film prima finanziati e poi messi al bando dal governo iraniano, e mai proiettati sotto lo Scià. Anche questa storia anti-autoritaria alla Rashomon fu inizialmente vietata, per essere giudicata innocua sei anni dopo. La prima si svolse al Festival Internazionale del Cinema di Teheran, dove il film vinse il premio per il miglior cortometraggio.

Cast and Credits

Scen.: Esmaeel Noori Ala, Kamran Shirdel. F.: Naghi Maasoumi. M.: Fatemeh Dorostian. Int.: Nosratollah Karimi (narratore). Prod.: Ministero della Cultura e dell’Arte dell’Iran. DCP. D.: 40‘. Bn.

Il negativo originale è stato scansionato e restaurato digitalmente in 2K nel 2012 da Pishgamane Cinemaye Arya grazie al finanziamento del National Film Archive of Iran. A causa di alcuni errori verificatisi al tempo della realizzazione del film, la pellicola presentava danni da corrosione. Tali danni sono stati corretti e un nuovo negativo è stato realizzato e approvato dal regista / After scanning the original negative in 2K, digital restoration was done by Pishgamane Cinemaye Arya in 2012 with funding by the National Film Archive of Iran. Due to some laboratory errors in the processing stage of the film’s production, the original negative was damaged with circular corrosion. These circles were removed and a new negative was produced and approved by the film’s director

YEK ETTEFAGH-E SADEH

Scheda Film

Una manciata di giorni nella vita di un ragazzo sulle rive del Mar Caspio. A scuola va male e viene quasi espulso. Dà una mano al padre, pescatore di frodo, e a casa assiste al deteriorarsi delle condizioni di salute della madre.
Il primo film di Sohrab Shahid Saless fu girato clandestinamente con i soldi e la troupe destinati a un cortometraggio commissionatogli dall’ente governativo Sazman-e Cinemaie Keshvar, per il quale aveva realizzato circa venti cortometraggi per lo più non accreditati. Il film fu girato a Bandar Shah. Saless, che era un ammiratore di Čechov, scelse il luogo per la sua atmosfera vagamente russa e perché si trattava di un capolinea ferroviario, una sorta di vicolo cieco come le esistenze dei suoi personaggi. A interpretare il ragazzo è Mohammad Zamani, che non era mai stato al cinema in vita sua e sulle cui fragili spalle si intuisce tutto il peso del mondo. Misteriosamente calmi e come svuotati, i personaggi sono apparentemente privi di sentimenti eppure capaci di produrre un enorme impatto emotivo sul pubblico.
Il ritmo torpido e l’incisivo senso della realtà creano un mondo in cui la morte della madre del ragazzo può rappresentare un semplice evento, un fatto da niente che a malapena tocca il bambino o il pubblico: significativo, o insignificante, come l’abbaiare dei cani o il frinire dei grilli durante tutta la durata del film. Anzi, la sola differenza tra tutti questi fenomeni in un film di Shahid Saless sulla morte è che quest’ultima avviene in silenzio e senza lasciare traccia.
Nato nel 1944, Shahid Saless fu il solitario per eccellenza del cinema iraniano. Nel 1963 si trasferì in Austria, dove studiò teatro e cinema prima di andare a Parigi nel 1966 per frequentare Le Conservatoire libre du cinéma français. Ammalatosi di tubercolosi e d’ulcera, tornò in Iran dove lavorò come documentarista per il Ministero della Cultura. Yek ettefagh-e sadeh, forse il film più influente della nouvelle vague iraniana, fu proiettato durante la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Teheran dove vinse il premio FIPRESCI. Shahid Saless girò poi sempre a Bandar Shah l’ancor più tetro T.abi‘at-e bijān (Still Life), forse la sua opera migliore. Costretto a rinunciare a un documentario per problemi di censura, si trasferì in Germania dove realizzò almeno tredici film, in gran parte prodotti dalla televisione tedesca.
Sempre distaccato e malinconico, nel 1998 Shahid Saless si stabilì a Chicago, dove morì dopo aver lottato con le diverse malattie croniche, il cancro e la povertà. Esercitò un influsso profondo e duraturo sui registi iraniani, da Abbas Kiarostami a Mohammad Ali Talebi.

Cast and Credits

[Un semplice evento] F.: Naghi Maasoumi. M.: Kazem Rajinia. Int.: Mohammad Zamani, Anne Mohammad Tarikhi, Habibullah Safarian, Hedayatullah Navid, Majid Baghaie. Prod.: Sazman-e Cinemaie Keshvar. 35mm. D.: 82‘. Col.