Cinefilia Ritrovata: focus su ‘Imitation of Life’ e ‘Meet Me in St. Louis’

Lo sguardo della redazione di Cinefiliaritrovata.it su due capolavori hollywoodiani visti al Cinema Ritrovato 2018, Lo specchio della vitaMeet Me in St. Lewis.

Lo specchio della vita nella sua prima versione del 1934, uno dei tanti titoli di John M. Stahl oggetto di remake:
Lo specchio della vita è soprattutto un film sulla razza: su una giovane di colore che sembra bianca – figlia di una coppia interraziale nella sceneggiatura originale, poi opportunamente rimaneggiata a vantaggio della morale bianca e segregazionista – interpretata, a differenza della versione di Sirk, da un’attrice afro-americana. Fredi Washington ebbe poi a dichiarare che, a differenza del suo personaggio, non avrebbe mai voluto fare racial passing: era fiera della sua appartenenza etnica, che rivendicava con orgoglio nonostante le difficoltà, innanzitutto per la sua carriera (troppo nera per interpretare le eroine bianche delle screwball, troppo bianca per il cinema all-black o per rientrare nel typecasting delle domestiche afroamericane, Fredi lavorò poi sporadicamente)”.
Leggi l’articolo di Maria Sole Colombo

Meet Me in St. Louis by Vincente Minnelli, always as cool as a cucumber:
“In all its radiance, the atmosphere is not as polished as what we’re often given with technicolor movies. It is slightly messy in a fresh, comfortable way. Costume design, together with home décor, makes the mood a bit more colorful than what an exact reproduction of 1903 fashion would look like, borrowing cuts, lengts and prints from the ‘40s. It’s a fuzzy chiffon fantasy which winks at the “vintage remake” trend that can be found today in the streets of Tokyo. With too many bows, lace and pictures, the set succeed not to look like a set”.
Read the full article by Eugenia Carraro