Gio

27/06

Cantiere Modernissimo > 09:30

I TOPI GRIGI Ep. 6: Aristocrazia canaglia

Emilio Ghione
Accompagnamento al piano di

Matti Bye

Info sulla
Proiezione

Giovedì 27/06/2019
09:30

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I TOPI GRIGI. Episodio 6: Aristocrazia canaglia

Scheda Film

I topi grigi, serial in otto puntate prodotto dalla Tiber Film di Roma, fa parte della complessa saga di Za la Mort, apache e fuorilegge, protagonista di dodici film, quattro serial, tre romanzi e vari spettacoli teatrali creati tra il 1914 e il 1930 da Emilio Ghione (1879-1930).
Grazie al suo alter ego Za, Ghione diviene nel tempo un vero e proprio divo popolare. Da un lato, mentre incarna il ruolo di giustiziere indomito, è l’emblema di una mascolinità forzuta, dall’altro diventa interprete naturale del dandy rifratto in numerosi mélo ambientati nei salotti della nobiltà decadente coeva, soggetti debitori del clima dannunziano.
Il serial risulta composto di espedienti narrativi di origini eterogenee e potrebbe essere definito un grande polittico, che espone al pubblico saggi derivanti dal racconto nero, dal poliziesco, dall’esotico salgariano e farandolesco, dove l’improbabile e l’inverosimile si confondono a tratti naturalisti, al bisogno oraziano dell’angolo al quale il protagonista tende, soprattutto dopo ogni trasformazione che le mirabolanti avventure e disavventure richiedono a Za la Mort. Talvolta coesistono anche in uno stesso episodio generi differenti, in cui rientrano senza particolari preamboli stereotipie di diversa derivazione letteraria (d’appendice, avventurosa, per ragazzi…), che Ghione sembra captare e inserire per distogliere dall’esile trama la parte di pubblico affamata di colpi di scena. Le avventure e disavventure portano lo spettatore a sfiorare i quattro angoli del mondo rivelando un inedito Za la Mort in versione ulissiaca.
I topi grigi è a tutt’oggi l’unico serial della saga di Za conservato quasi integralmente rispetto al metraggio originario. Altri testimoni lacunosi ma leggibili sono i lungometraggi Anime buie (1916) e il film girato a Berlino L’incubo di Za la Vie (Der Traum der Zalavie, 1924); sono noti tre frammenti di diversa entità: Il triangolo giallo (1917), Dollari e fracks e S.E. la Morte (entrambi del 1919) posseduti da archivi pubblici e privati.

Aristocrazia canaglia. La duchessa e Grigione, nel frattempo alleatisi, stanno preparando una trappola per Za, che con Leo si reca a pranzo dalla nobildonna. Quest’ultima scambia l’assegno con la lettera e al momento del commiato offre agli ospiti sigarette che si rivelano narcotizzanti. I due malcapitati vengono rinchiusi in una cassa poi caricata sul mercantile Valparaise diretto a Singapore. Nel contempo Za la Vie riesce a impossessarsi dell’assegno e a nascondere il denaro incassato.

Denis Lotti

Cast and Credits

8 episodi. Sog.: Pio Vanzi. F.: Cesare Cavagna. Int.: Emilio Ghione (Za la Mort), Kally Sambucini (Za la Vie), Alfredo Martinelli (Pierino), Alberto Francis Bertone (Grigione), Nello Carotenuto (Musoduro), Ida Carloni Talli (duchessa Giovanna di Saint Valentin), H. Fiorin, B. Pasquali, Oreste Bilancia (il poliziotto). Prod.: Tiber-Film
35mm. L.: 5869 m. D.: 321’ a 16 f/s. Bn. La busta nera (L.: 632 m. D.: 35’), La tortura (L.: 743 m. D.: 41’), Il covo (L.: 682 m. D.: 37’), La rete di corda (L.: 590 m. D.: 32’), La corsa al milione (L.: 762 m. D.: 42’), Aristocrazia canaglia (L.: 826 m. D.: 45’), 6.000 Volts (L.: 760 m. D.: 42’), Mezza quaresima (L.: 874 m. D.: 48’)