Dom

30/08

Cinema Arlecchino > 21:30

Monangambee / AIMÉ CÉSAIRE, LE MASQUE DES MOTS / Léon G. Damas

Sarah Maldoror

(In caso di pioggia, il film verrà sostituito da quello in programma in Piazza Maggiore)

Info sulla
Proiezione

Domenica 30/08/2020
21:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

MONANGAMBEE

Scheda Film

Sarah Maldoror girò il suo film d’esordio Monangambee, ambientato nel continente africano, nel 1969. La produzione fu finanziata dall’Algeria a soli sette anni dall’indipendenza del Paese e sei anni prima dell’indipendenza dell’Angola. Maldoror fu accusata di aver voluto fare un “film femminile” perché si era rifiutata di mostrare “realisticamente” la violenza coloniale, in particolare le torture, inventandosi invece una tecnica al contempo poetica e chiaramente sovversivo-rivoluzionaria che analizza vari livelli di violenza coloniale: l’abuso fisico, il razzismo, il dominio istituzionale e l’impossibilità della comunicazione nel mondo coloniale. Ispirandosi alla lezione di Fanon la regista attacca anche l’“epidermizzazione” del razzismo. Tutta la situazione della prigionia e della tortura ruota attorno a “le complet”, che in Angola significa un pasto di tre portate e in Portogallo un abito maschile a tre pezzi. È come se il prigioniero non fosse rimproverato per la sua ribellione o perché chiede l’indipendenza o la liberazione, ma perché dialoga con la moglie in questa lingua fraintesa. Come la lingua fraintesa dei popoli sottoposti a colonizzazione.

Habiba Djahnine, Specters of Freedom – Cinema and Decolonization, a cura di Tobias Hering e Catarina Simão, Berlin Arsenal – Institute for Film and Video Art and filmgalerie 451. Berlino, 2018.

Cast and Credits

Scen.: Serge Michel, Mario de Andrade, Sarah Maldoror. F.: Sarah Maldoror. M.: Sarah Maldoror. Int.: Carlos Pestana, Nouredine Dreis, Mohamed Zinet, Athmano Sabi, Elisa Pestana. Prod.: C.O.N.C.P. (Conference of Nationalist Organizations of the Portuguese Colonies). DCP. Bn.

AIMÉ CÉSAIRE – LE MASQUE DES MOTS

Scheda Film

Monangambee, Aimé Césaire – Le Masque des mots e Léon G. Damas sono tre film, tre viaggi al cento della poesia della negritudine e dell’universo filmico di Sarah Maldoror. Con Aimé Césaire – Le Masque des mots Sarah Maldoror rivede i poeti Aimé Césaire e Léopold Sédar Senghor a Miami. Sarah filma gli sguardi incrociati e i gesti semplici dei due amici. I versi di Césaire sfrecciano sulla sopraelevata, ed è quando la poetessa Maya Angelou recita sotto le fronde di un salice i versi di Césaire che il film assume il suo pieno significato. La poesia è materia vibrante, e Sarah si diverte a maneggiarla. Nel film Léon G. Damas, girato nel 1994 in Guyana, i versi del poeta scorrono dal Marowijne alla Senna sul ritmo del jazz. Sarah Maldoror si interroga sul passaggio di consegne tra i poeti fondatori della negritudine e la storia guyanese, che si costruisce tra il dolore passato della colonia penale e la scienza del futuro. Oggi i giovani non conoscono più i poeti guyanesi, la colonia penale della Caienna è abitata da persone senza fissa dimora e Kourou ospita la base spaziale europea. Per Sarah Maldoror la poesia e l’istruzione erano inscindibili dall’emancipazione e attraversavano tutti i suoi film, sin dall’esordio di Monangambee. Il mio sentito ringraziamento alla Cineteca di Bologna per questo omaggio, che come un razzo porterà i film di Sarah tra le stelle.

Annouchka de Andrade

Cast and Credits

Scen.: Sarah Maldoror. F.: Jean-Pierre Caussidery. M.: Danielle Anezin. Mus.: Henri Roux. Int.: Aimé Cesaire, Leopold Sedar Senghor, Carlos Moore, Alex Halley, Maya Angelou. Prod.: RFO, SEPT. DCP. Col.

LÉON G. DAMAS

Scheda Film

Monangambee, Aimé Césaire – Le Masque des mots e Léon G. Damas sono tre film, tre viaggi al cento della poesia della negritudine e dell’universo filmico di Sarah Maldoror. Con Aimé Césaire – Le Masque des mots Sarah Maldoror rivede i poeti Aimé Césaire e Léopold Sédar Senghor a Miami. Sarah filma gli sguardi incrociati e i gesti semplici dei due amici. I versi di Césaire sfrecciano sulla sopraelevata, ed è quando la poetessa Maya Angelou recita sotto le fronde di un salice i versi di Césaire che il film assume il suo pieno significato. La poesia è materia vibrante, e Sarah si diverte a maneggiarla. Nel film Léon G. Damas, girato nel 1994 in Guyana, i versi del poeta scorrono dal Marowijne alla Senna sul ritmo del jazz. Sarah Maldoror si interroga sul passaggio di consegne tra i poeti fondatori della negritudine e la storia guyanese, che si costruisce tra il dolore passato della colonia penale e la scienza del futuro. Oggi i giovani non conoscono più i poeti guyanesi, la colonia penale della Caienna è abitata da persone senza fissa dimora e Kourou ospita la base spaziale europea. Per Sarah Maldoror la poesia e l’istruzione erano inscindibili dall’emancipazione e attraversavano tutti i suoi film, sin dall’esordio di Monangambee. Il mio sentito ringraziamento alla Cineteca di Bologna per questo omaggio, che come un razzo porterà i film di Sarah tra le stelle.

Annouchka de Andrade

Cast and Credits

Scen.: Djamila Olivesi. F.: Pierre Bouchacourt. M.: Catherine Bachollet. Mus.: Jean Umansky. Int.: Léon Gontran Damas, Léopold Sédar Senghor, Aimé Cesaire. Prod.: Matouba Film, RFO. DCP. Bn.