Ven

28/06

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 18:30

LES VAMPIRES. Ep. 6: LES YEUX QUI FASCINENT

Louis Feuillade
Introduced by

Manuela Padoan (Gaumont Pathé Archives)

Accompagnamento al piano di

Neil Brand

Info sulla
Proiezione

Venerdì 28/06/2019
18:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

INTERVIEW DE JEAN AYME PAR FRANCIS LACASSIN

Scheda Film

Francis Lacassin (grande amico del Cinema Ritrovato), scomparso nel 2008, era un mostro d’erudizione che tutto sapeva, tutto aveva visto e tutto aveva letto. I suoi studi sul cinema, come quelli sulla letteratura, si orientarono verso la controcultura, verso i generi popolari e disprezzati, verso il cinema impuro. I territori del sogno, del fantastico, dell’immaginazione sfrenata, del surrealismo poetico e dell’assurdo erano quelli che amava esplorare e abitare. La mole dei suoi studi diede vita a libri fondamentali e tuttora ineguagliati: Pour une contre-histoire du cinéma (1972); Louis Feuillade, maître des lions et des vampires (1995); Alfred Machin, de la jungle à l’écran (2002); À la recherche de Jean Durand (2004). Lacassin è stato ovviamente il primo a pubblicare (nel 1970) una ricerca storica in grado di rendere giustizia a Musidora in quanto cineasta.

Laurent Mannoni

Cast and Credits

DCP. D.: 6’. Bn

LES VAMPIRES. Episodio 6: Les Yeux qui fascinent

Scheda Film

Les Vampires offre piaceri che trascendono l’interpretazione dei surrealisti, i quali vi videro – per citare Louis Aragon – “una rivelazione sessuale” e una celebrazione della criminalità. Il serial era pensato per divertire e distrarre gli spettatori preoccupati per il trascinarsi della guerra e per i loro cari al fronte. Perciò il racconto di imprese criminali era condito di elementi comici e di una scherzosa sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, ex-Vampiro divenuto aiutante del giornalista in lotta contro i banditi, il celebre attore comico Marcel Lévesque supera brillantemente in astuzia i suoi compagni d’un tempo, avventura dopo avventura. I vampiri, dal canto loro, sembrano un vispo incrocio tra la famigerata Banda Bonnot e gli intriganti Apache, e ciò conferisce un gusto anarchico e ribelle alle loro malefatte. Con trucchi fantastici e chiaramente improbabili smascherano l’incompetenza dei rappresentanti del potere, come i poliziotti e i paladini della giustizia, che tendono a prenderli troppo sul serio. Nei panni dell’inafferrabile e sensuale Irma Vep anche Musidora contribuì agli aspetti ironici del serial. Indossando un nuovo travestimento in ciascun episodio, l’attrice era incaricata di ‘informare’ gli spettatori che stavano guardando Irma Vep, e lo faceva rivolgendo alla macchina da presa il celebre sguardo obliquo e ponendo le mani sui fianchi nella posa degli Apache. Questi espedienti rendevano giocosa e ironica l’altrimenti misteriosa e sconcertante Irma Vep, creando così una complicità fondamentale tra Musidora e il pubblico, come indicò l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Penso che tra me e il pubblico ci fosse una certa intesa. È un’assassina, ci si diceva, ma lo fa per divertirci, non per spaventarci. Perché alla fine si rideva…”.

Annette Förster

Cast and Credits

Scen.: Louis Feuillade, Georges Meiers. F.: Georges Guérin. Int.: Édouard Mathé (Philippe Guérande), Marcel Lévesque (Oscar Mazamette), Musidora (Irma Vep/il visconte Guy de Kerlor), Jean Ayme (il Grande Vampiro/conte de Kerlor), Fernand Herrmann (Enrique Moréno/Brichonet/Manuel Irriga), Gaston Michel (Benjamin), Miss Edith (la contessa de Kerlor), Laurent Morlas (l’ufficiale napoleonico), Renée Carl (l’Andalusa). Prod.: Société des Établissements L. Gaumont. DCP. D.: 72’. Bn.