THE HIGH SIGN

Buster Keaton, Eddie Cline

Scen.: Buster Keaton, Eddie Cline. F.: Elgin Lessley. Int.: Buster Keaton, Bartine Burkett, Al St. John. Prod.: Joseph M. Schenck per Comique Film Corporation. DCP. D.: 21’. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Primo dei diciannove cortometraggi diretti da Buster Keaton (ed Eddie Cline) tra il 1920 e il 1923, The High Sign è di fatto il suo esordio da autore indipendente. Deluso dal risultato finale e proprio in virtù di questa nuova libertà creativa, Keaton decise di accantonare il film per più di un anno a favore di One Week. Se pur non all’altezza, per stile e solidità narrativa, della straordinaria odissea dei due novelli sposi alle prese con la casa dei loro sogni, The High Sign è un film ricco di gag brillanti e surreali, che fotografa il passaggio di Keaton dalla ‘stagione Arbuckle’ a un’epoca di folgorante e personalissima ispirazione comica.

Per il restauro di The High Sign sono stati analizzati e studiati 23 elementi: 16 tra questi – provenienti da Cohen Film Collection, The Library of Congress, Cinémathèque française, CNC – Archives françaises du film, The National Library of Norway e Gosfilmofond – sono stati digitalizzati e comparati. Due elementi sono stati infine individuati come i migliori: il negativo originale (44538-1) e un controtipo negativo nitrato di seconda generazione (44538-2) conservati presso la Library of Congress, entrambi scansionati in 4K. Anche in presenza di lacune si è deciso di non integrare i pochi fotogrammi mancanti, a favore del livello qualitativo dell’immagine. Il controtipo ha sostituito il negativo solo per le parti talmente colliquate da compromettere l’intelligibilità delle immagini. Durante la fase di restauro digitale è stato fatto il possibile per omogeneizzare il controtipo al negativo a livello di grading e di grana della pellicola.

Copia proveniente da

Restaurato nel 2016 da Cineteca di Bologna in collaborazione con Cohen Film Collection presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. Con il sostegno di Matthew e Natalie Bernstein