KAŠTANKA

Ol’ga Preobraženskaja

T. copia (versione ceca / Czech version): Fedus Pes. Sog.: dal racconto omonimo di Anton Pavlovič Čechov. Scen.: Jurij Bolotov, Ol’ga Preobraženskaja. Ass. regia: Ivan Pravov, N. Zubova. F.: Grigorij Giber. Scgf.: Dmitrij Kolupaev. Int.: Nikolaj Panov (clown Georges), Evgenija Chovanskaja (affittacamere), Antonin Pankryšev (Luka), Naum Rogožin (Mazamet, suonatore d’organetto), Leonid Jurenev (Chiodo, vagabondo), Jura Zimin (Fedjuška), Elena Tjapkina (Nastas’ja, lavandaia), Michail Žarov, B. Snegirev (Agafon), Gulja Koroleva, il cane Jackie. Prod.: Sovkino. 35mm. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Kaštanka di Olga Preobraženskaja, copia del 1995, un film d’inverno, di notte e neve, di bambini e animali, un film sulla perdita, un capolavoro” leggo nei miei appunti di visione del 2012. I colleghi di Praga me l’avevano proiettato perché sapevano che m’interessavo al colore nel cinema muto, e sapevano che un film sovietico colorato è un pezzo raro. Non avevo mai sentito il nome della regista. È stato un incontro appassionante, quello con l’opera di Preobraženskaja, e ancor più dopo l’incredibile scoperta che una cineasta di primo rango, che aveva conquistato il pubblico internazionale con Baby Rjazanskie e Tichij Don (Il placido Don), era sparita dalle storie ufficiali del cinema senza lasciar traccia. Nel 2013 Il Cinema Ritrovato le ha dedicato una retrospettiva.

Mariann Lewinsky

 

Nel racconto di Čechov, Kaštanka è una cagnolina che si perde seguendo il padrone ubriaco. Nel film viene rubata, venduta, gettata in mezzo alla strada e salvata da un clown. Il piccolo Fedjuška va a cercarla, si perde e finisce prigioniero del sinistro Mazamet, il quale lo costringe ad andare di casa in casa per far soldi, mentre il padre di Fedjuška vaga alla ricerca del figlio perduto. Il film fu approvato dalla censura nel 1926 e ricevette il permesso per la distribuzione internazionale l’anno seguente. Prima del ritrovamento della copia ceca, nel 2012, in Russia Kaštanka era stato considerato perduto, dato che il Comitato per la censura cinematografica aveva deciso di vietare il film nel 1932 (“le classi inferiori sono rappresentate come malvagie, prive di coscienza di classe e di consapevolezza sociale”).

Natal’ja Nusinova

Copia proveniente da