DE QUELQUES ÉVÉNEMENTS SANS SIGNIFICATION

Mostafa Derkaoui

Scen.: Mostafa Derkaoui. F.: Mohamed Abdelkrim Derkaoui. M.: Mostafa Derkaoui. Mus.: Noureddine Gounajjar, Nahorny Jazz Band. Int.: Abdellatif Nour, Abbas Fassi-Fihri, Hamid Zoughi, Mostafa Dziri, Aïcha Saâdoun, Mohamed Derham, Salah-Eddine Benmoussa, Abdelkader Moutaâ, Khalid Jamaï, Chafik Shimi. Prod.: Basma Production. DCP. D.: 78’. Col.

info_outline
T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Per le strade e nei bar popolari del porto di Casablanca un gruppo di registi discute con la gente del posto delle speranze e delle aspirazioni per il nascente cinema marocchino. Quando un lavoratore scontento uccide per sbaglio il suo capo l’attenzione del gruppo si sposta sul contesto e sul movente dell’omicidio.
Al centro di De quelques événements sans signification c’è un’indagine sul ruolo sociale del cinema (e dell’arte), sul rapporto tra documentario e reale e su quali siano le questioni più pressanti per un cinema nazionale nascente. Questa straordinaria esperienza filmica, nata come lavoro indipendente e collettivo di registi, attori, musicisti, poeti e giornalisti militanti in un periodo di maggiore repressione della libertà d’espressione in Marocco, fu finanziata con la vendita dei dipinti di vari artisti contemporanei.
Il film fu girato in 16mm e sviluppato nel laboratorio spagnolo Fotofilm. Il montaggio fu effettuato in Marocco e il materiale fu poi portato da Madrid a Barcellona, dove fu gonfiato da 16mm a 35mm. Nel 1975 il film fu presentato a un festival cinematografico a Parigi. Da allora ne furono vietate la proiezione e l’esportazione, e la distribuzione si limitò a visioni clandestine. I negativi originali andarono perduti in seguito al fallimento del laboratorio Fotofilm nel 1999. Nel 2016 la ricercatrice Léa Morin li ha rinvenuti presso la Filmoteca de Catalunya, dove il film è stato restaurato per essere finalmente riscoperto a livello internazionale.

Rasha Salti e Léa Morin

Copia proveniente da

Restaurato nel 2019 da Filmoteca de Catalunya con il sostegno di L’Observatoire, Musée Collectif de Casablanca, Arab Fund for Art and Culture (AFAC), Akademie Schloss Solitude e Kibrit, a partire dai negativi originali 16mm