Progetto Chaplin 2008 – Omaggio a Monta Bell

A un anno da Chapliniana, la XXII edizione del Cinema Ritrovato posa su Chaplin uno sguardo trasversale, con l’omaggio a Monta Bell (per il quale ringraziamo Kevin Brownlow); i dieci epocali minuti al Centro Sperimentale di Cinematografia con Blasetti, Fellini e Flaiano; una finestra aperta sull’insoluto mistero The Sea Gull. Continuiamo insomma a guardare, per dirla con le parole di Ejzensˇtejn, l’occhio di Chaplin – “come vede quest’occhio? Un occhio eccezionale, l’occhio di Chaplin”.

E quando su di lui pensavamo di conoscere ormai tutto o quasi, la scoperta di una generosa e appassionata collega ci ha costretto a ricrederci: “Charlot a Bologna” titola «Il Resto del Carlino» del 4 marzo 1932: “Ieri, alle 19.30 circa, è giunto a bordo di una lussuosa e potente macchina americana da lui stesso pilotata, il celebre attore cinematografico Charlie Chaplin. Egli era accompagnato dal proprio segretario privato e si è trattenuto a Bologna solo poco più di un’ora e mezza, il tempo sufficiente cioè per pranzare in uno dei principali alberghi del centro. [...] Alle 21.30 Charlie Chaplin ha ripreso posto al volante della sua macchina ed è partito, non senza esprimere il rammarico per la brevità della sosta e la promessa di tornare presto a Bologna per soffermarsi più a lungo a visitare la città”.

Nella primavera di settantasei anni dopo sono arrivati a Bologna (da Parigi) gli ultimi sei faldoni di documenti originali dell’Archivio di Charlie Chaplin che progressivamente confluiranno nella banca dati che attraverso circa 120.000 carte digitalizzate e 20.000 schede catalografiche ricompone le tessere di una sorprendente storia artistica e personale.

Oltre ai nuclei originari organizzati attorno ai singoli film o i progetti non compiuti, e ai materiali confluiti nell’archivio ma prodotti da altri soggetti (Sydney Chaplin, Wheeler Dryden...) l’Archivio Chaplin ha continuato ad arricchirsi, specialmente in questi ultimi anni, di nuove pagine, ampliando così il censimento iniziale del fondo. Ne sono un esempio le sceneggiature e gli scrapbook di Monsieur Verdoux provenienti dalla collezione Maurice Bessy e riacquisiti dall’Association Chaplin, i preziosi ritagli stampa donati da Marc Sobel, le copie dei materiali reperiti da Lisa Stein durante le ricerche per il volume di prossima pubblicazione su Sydney Chaplin e le riviste donate dalla stessa.
Nel 2008 il Progetto Chaplin si dedicherà al trattamento, alla catalogazione e alla digitalizzazione della sezione fotografica dell’archivio (circa 10.000 unità) e completerà l’acquisizione della preziosa collezione dei bozzetti di David Robinson – i disegni di precisione architettonica di Charles D. Hall per Modern Times, quelli quasi espressionisti di Russel Spencer per The Great Dictator, le planimetrie elaborate di John Beckman per Monsieur Verdoux.

Sul fronte restauri, completato il lavoro della quasi totalità dei lungometraggi e delle featurettes (dal 1999: The Kid, Modern Times, Monsieur Verdoux, Limelight, The Chaplin Revue, The Circus, A Woman of Paris, A King in New York, Pay Day, The Idle Class) e delle comiche del periodo Keystone (in collaborazione con il BFI National Archive e Lobster Films), il Laboratorio L’Immagine Ritrovata ha intrapreso lo scorso anno il restauro delle comiche del periodo Essanay e Mutual a partire dai materiali di David Shepard, che quest’anno siamo particolarmente lieti di ospitare al Cinema Ritrovato.

Cecilia Cenciarelli