KOZABURO YOSHIMURA, TRACCE DI MODERNITÀ

Foto tratta da Chijo © Kadokawa

A cura di Alexander JacobyJohan Nordström

Kozaburo Yoshimura (1911-2000) è uno dei maestri sottovalutati del cinema classico giapponese. A lui si devono alcuni dei drammi più avvincenti del Giappone postbellico, che testimoniano in maniera eloquente i cambiamenti sociali di un paese che si stava rapidamente modernizzando e occidentalizzando. La sua carriera di regista inizia alla Shochiku negli anni Trenta e continua fino agli anni Settanta, ma questa rassegna si concentra sulla produzione degli anni Cinquanta, quando l’arte di Yoshimura tocca il suo vertice. Lavorando per lo più alla Daiei, in fruttuosa collaborazione con lo sceneggiatore Kaneto Shindo (anch’egli illustre regista), Yoshimura realizza una serie di gioielli come Clothes of Deception (1951) e Undercurrent (1956, scritto da Sumie Tanaka, la più importante sceneggiatrice giapponese). Questi film gli valsero il paragone con Mizoguchi per la sensibile esplorazione dell’esperienza femminile. Realizzata con il sostegno di Kadokawa, Shochiku, The Japan Foundation e National Film Archive  of Japan, la retrospettiva presenterà un nuovo restauro digitale 4K e copie d’epoca 35mm che metteranno in luce la bellezza, la forza e l’attualità del cinema di Yoshimura.

Itsuwareru Seisou (Clothes of Deception, 1951) • Nishijin no Shimai (Sisters of Nishijin, 1952) • Yoru no kawa (Undercurrent, 1956) • Osaka Monogatari (An Osaka Story, 1957) • Chijo (On This Earth, 1957) • Yoru no Sugao (The Naked Face of Night, 1958) • Onna no saka (A Woman’s Uphill Slope, 1960)