Sab

22/06

Cinema Jolly > 14:30

STATE FAIR

Henry King
Introduced by

Ehsan Khoshbakht

Info sulla
Proiezione

Sabato 22/06/2019
14:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

STATE FAIR

Scheda Film

Seconda collaborazione di King con l’amabile Will Rogers nel ruolo di un capofamiglia che si prepara ad andare alla grande fiera di stato con i suoi cari. In quell’eccitante occasione i personaggi faranno nuove esperienze (sessuali, emotive) prima di tornare a casa ciascuno con il suo bagaglio di ricordi e di nostalgie. King, con tono toccante seppur lieve, riassume la vita in novanta minuti: “La fiera è come la vita: inizia di slancio, offre tutto… e finisce troppo presto!”. In questo quieto capolavoro, girato tre anni prima di Partie de campagne di Jean Renoir, non ci sono grandi tragedie, a parte l’inesorabile passare del tempo. Fu King a scoprire e a suggerire agli studios il libro di Phil Stong. La versione cinematografica, realizzata in un periodo di difficoltà finanziarie per la Fox (l’estate del 1932), fu un successo di critica e di pubblico. Per questo ebbe due remake, in forma di musical, nel 1945 e nel 1962 (diretti rispettivamente da Walter Lang e José Ferrer). In State Fair King padroneggia ormai il suo stile registico invisibile, quasi che la macchina da presa agisca inconsciamente. Come Over the Hill, il film narra la maturazione di una famiglia, ma diversamente da esso è un’opera uniforme, cechoviana e statica. Non ci sono gli incessanti movimenti di macchina di due anni prima. Avendo trovato il linguaggio più consono al suo senso della narrazione, King scolpì questa grammatica nel marmo per aderirvi fino alla fine della sua carriera. Ciò gli consentì di creare momenti straordinari e completamente inediti per il cinema americano di allora, come nella scena del viaggio in auto verso la fiera all’imbrunire, avvolto in un silenzio irreale interrotto solo alla fine dalla madre, quasi fossero, dice la donna, gli ultimi esseri umani rimasti al mondo. King crea stati d’animo e passa agilmente dall’uno all’altro. L’intreccio di semplicità e crescente intensità emotiva fa di questo film uno dei gioielli del cinema degli anni Trenta. In Le nevi del Chilimangiaro Gregory Peck dice che “il mondo è un mercato, le emozioni sono la moneta di scambio”. In questa fiera sono le emozioni la forza trainante della storia; anzi, sono la storia stessa.

Ehsan Khoshbakht

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo omonimo (1932) di Phil Stong. Scen.: Paul Green, Sonya Levien. F.: Hal Mohr. M.: Robert Bischoff. Scgf.: Duncan Cramer. Mus.: Louis De Francesco. Int.: Will Rogers (Abel Frake), Janet Gaynor (Margy Frake), Lew Ayres (Pat Gilbert), Sally Eilers (Emily Joyce), Norman Foster (Wayne Frake), Louise Dresser (Melissa Frake), Frank Craven (il negoziante), Victor Jory (l’ambulante del tiro coi cerchi). Prod.: Winfield R. Sheehan per Fox Film Corporation. 35mm. D.: 97’. Bn.