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OSTATNI ETAP

Wanda Jakubowska

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Martedì 27/07/2021
17:30

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OSTATNI ETAP

Scheda Film

Essendo uno dei primi film a riprendere i campi di concentramento, Ostatni etap occupa un posto unico e leggendario nel cinema polacco e mondiale e nella filmografia di Wanda Jakubowska (1907-1998), la prima regista del cinema polacco. Fu in realtà un secondo debutto per Jakubowska, poiché il suo primo film Nad Niemnem, completato appena prima che scoppiasse la Seconda guerra mondiale, non uscì nel 1939 come previsto ed è considerato perduto: il negativo fu nascosto in una cantina e si ritiene che non sia sopravvissuto alla Rivolta di Varsavia. Un fatto autobiografico altrettanto importante è che la Jakubowska fu prigioniera proprio ad Auschwitz-Birkenau, e anni dopo disse: “Probabilmente devo al fatto stesso di essere sopravvissuta la volontà di fare quel film”. Le sue vicende personali, amplificate dall’esperienza dei campi della cosceneggiatrice Gerda Schneider e dai racconti dei sopravvissuti, hanno fatto di Ostatni etap una testimonianza cinematografica unica.
Il film fu girato nel campo di Auschwitz-Birkenau, nelle baracche parzialmente conservatesi. Le attrici indossano uniformi autentiche, e come comparse furono utilizzati veri prigionieri di guerra tedeschi. Jakubowska decise di ambientare l’azione nell’ospedale situato nella sezione femminile del campo. Per precisa volontà della regista la narrazione non si concentra sugli aspetti più spaventosi della vita nel campo, ma sull’eroismo e la capacità di reagire delle donne. Per Jakubowska girare il film fu una forma di terapia, che le permise di elaborare il trauma attraverso il processo creativo. L’essersi guadagnata il diritto di realizzare il film rappresentò un ulteriore riscatto per lei, poiché era stato stabilito che fosse un regista uomo e d’esperienza a dover trattare un tema così importante. Decisa a non arrendersi, Jakubowska (comunista per tutta la sua vita) andò a Mosca per ricevere una benedizione politica. Presentato nel 1948, il film iniziò a farsi conoscere in tutto il mondo. Grazie a questo restauro, Ostatni etap inizia una nuova tappa della sua storia.

Iga Harasimowicz

 

Poiché i negativi originali di Ostatni etap non sono sopravvissuti, è stato necessario confrontare sei elementi diversi per risalire alla migliore fonte da utilizzare per il restauro. La scelta è toccata al duplicato negativo, malgrado questo presentasse danni meccanici, problemi di stabilità dell’immagine e importanti fluttuazioni dell’esposizione dovute al lavoro di laboratorio dell’epoca. Vari fotogrammi mancanti sono stati sostituiti utilizzando un 35mm d’epoca. Girato nel 1947 il film impiegava la più recente tecnologia sonora – Aga Baltic – che permetteva la postproduzione audio e il doppiaggio oltre alla combinazione di diversi livelli di dialogo e di musica. Tuttavia queste tecnologie, unite a problemi di lavorazione della pellicola, hanno causato vari problemi tecnici. Grazie al restauro siamo stati finalmente in grado di ascoltare dialoghi cruciali che fino a quel momento non erano udibili, e di identificare undici attori che erano stati fuori fuoco per mezzo secolo. Il grading è stato eseguito sotto la supervisione di Grzegorz Kędzierski, importante direttore della fotografia polacco.

Cast and Credits

Scen.: Wanda Jakubowska, Gerda Schneider. F.: Boris Monastyrski. M.: Róża Pstrokańska. Scgf.: Roman Mann, Czesław Piaskowski. Mus.: Roman Palester. Int.: Wanda Bartówna (Helena), Huguette Faget (Michele), Tatjana Górecka (Eugenia), Antonina Górecka (Anna), Maria Winogradowa (Nadia), Barbara Drapińska (Marta Weiss), Aleksandra Śląska (sovrintendente blocco femminile), Barbara Fijewska (Anielka), Anna Redlichówna (Urszula), Alina Janowska (Dessa), Edward Dziewoński (ufficiale medico del campo). Prod.: Przedsiębiorstwo Państwowe Film Polski, Poland. DCP. Bn.