Sab

22/06

Cinema Europa > 15:15

GIOVENTÙ PERDUTA

Pietro Germi
Introduce

Emiliano Morreale

Info sulla
Proiezione

Sabato 22/06/2024
15:15

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

GIOVENTÙ PERDUTA

Scheda Film

Restaurato nel 2021 da Cineteca di Bologna in collaborazione con Cristaldifilm presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dai negativi immagine e suono originali messi a disposizione da CSC – Cineteca Nazionale. Un duplicato positivo di prima generazione, anch’esso depositato presso CSC – Cineteca Nazionale, è stato necessario per sostituire le parti decadute e un rullo mancante. Con il sostegno di Ministero della cultura / Restored in 2021 by Cineteca di Bologna in collaboration with Cristaldifilm at L’Immagine Ritrovata laboratory, from the original image and sound negatives provided by CSC – Cineteca Nazionale. Decayed parts and a missing reel have been replaced using a first generation dupe positive preserved by CSC – Cineteca Nazionale. Funding provided by Ministero della cultura.
Il ‘caso’ Gioventù perduta [è] scatenato da una lettera [firmata da 36 fra registi, sceneggiatori e intellettuali dello spettacolo] e destinato a rimanere unico, nella carriera del regista genovese, per il massiccio sostegno trasversale ottenuto anche – soprattutto – a sinistra, nel corso di una vera e propria campagna stampa contro la censura. Portato a termine nell’autunno del 1947, il secondo lungometraggio di Germi ne è il protagonista indiscusso e forse ottiene il nulla osta, nel gennaio del 1948, anche grazie a questa imponente mobilitazione. […] Fra gli argomenti adoperati sia nella lettera di protesta dei registi e intellettuali dello spettacolo, sia dalla stampa che interviene in difesa di Gioventù perduta, colpisce anzitutto l’equazione tra antifascismo e (neo)realismo, l’annessione indiscussa di ogni buon film al cinema (neo)realista e la convinzione che la censura voglia colpire proprio quel cinema, di cui Andreotti incarna il nemico per eccellenza. […] A disturbare fu invece soprattutto l’equazione tra delinquenza e borghesia […]. Gioventù perduta sembra voler illustrare lo sviluppo di una delinquenza giovanile di estrazione colta e borghese. Qui il giovane ‘perduto’ non è spinto dal bisogno, bensì dal desiderio di denaro; non fugge la fame, bensì vuole sottrarsi alla mortificazione del razionamento postbellico […]. Non a caso il film verrà considerato il capostipite di uno specifico filone transnazionale, che con I vinti (1953) di Michelangelo Antonioni e Gioventù bruciata (1955) di Nicholas Ray segnerà gli anni Cinquanta. A quel tempo [Germi] è un cinefilo vorace che guarda soprattutto al cinema hollywoodiano, da poco tornato nelle sale italiane; un cinema di cui la critica del tempo nota subito l’influenza, commentando le affinità con il genere poliziesco (ovvero noir) e le somiglianze tra Jacques Sernas e Alan Ladd […]. Ma respira ugualmente la “fresca aria della realtà”, quella del suo tempo, qui restituita attraverso la cronaca a cui si ispira il soggetto; e questo basta alla stessa critica per inserirlo nella corrente (neo)realista. Perché è vero che Gioventù perduta racconta “una storia tipica del dopoguerra”, intrecciata fra l’altro a una riflessione sulle colpe dei padri, se non del fascismo.

Elena Dagrada, Un inizio contro. Censura e scrittura in “Gioventù perduta”, in Il cinema di Pietro Germi, a cura di Luca Malavasi ed Emiliano Morreale, Edizioni di Bianco e Nero/ Edizioni Sabinæ, Roma 2016

Cast and Credits

T. int.: Lost Youth. Sog.: Pietro Germi. Scen.: Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Enzo Provenzale, Leopoldo Trieste, Bruno Valeri, Pietro Germi, Enrico Ribulsi. F.: Carlo Montuori. M.: Renato May. Scgf.: Gianni Mazzocca. Mus.: Carlo Rustichelli. Int.: Carla Del Poggio (Luisa), Massimo Girotti (Marcello), Jacques Sernas (Stefano), Franca Maresa (Maria), Diana Borghese (Stella), Nando Bruno (commissario), Leo Garavaglia (professor Pietro Manfredi), Dino Maronetto (Berto). Prod.: Carlo Ponti per Lux Film. DCP. D.: 80’. Bn.