THE SWAMP

Colin Campbell

Sog.: Sessue Hayakawa. Scen.: J. Grubb Alexander. F.: Frank D. Williams. Scgf.: W.L. Heywood. Int.: Sessue Hayakawa (Wang), Bessie Love (Mary), Janice Wilson (Norma Biddle), Frankie Lee (Buster), Lillian Langdon (la signora Biddle), Harland Tucker (Spencer Wellington). Prod.: Hayakawa Feature Play Company. 35mm. L.: 1420 m. 20 f/s. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Nel 1918 l’attore hollywoodiano di origini giapponesi Sessue Hayakawa fondò una sua compagnia, la Haworth Pictures Corporation, ribattezzata nel 1921 Hayakawa Feature Play Company, che in quattro anni produsse una ventina di film di successo con protagonista lo stesso Hayakawa (di volta in volta nei panni di un giapponese, cinese, indù, egiziano o spagnolo). Hayakawa lasciò Hollywood nel 1922 per lavorare in Europa, non potendo più interpretare ruoli da protagonista al fianco di attrici bianche (i suoi ultimi due film uscirono nella primavera del 1922, appena prima che entrasse in azione la Motion Picture Producers and Distributors Association) e con il dilagare negli Stati Uniti del razzismo anti-asiatico.

L’unica copia nota di The Swamp è conservata dall’archivio russo Gosfil’mofond. Negli anni Venti del secolo scorso Hayakawa era molto popolare in Unione Sovietica. “Impeccabile”, “Grande artista, talento perfetto”, “Il grande attore tragico della nostra epoca”, proclamavano con entusiasmo i critici e le scritte sui manifesti russi, e fa sorridere che a volte riportassero citazioni degli scritti di Louis Delluc sull’attore. Nel 1925 furono distribuiti in URSS almeno quattro film con Hayakawa, compreso The Swamp, che fu ribattezzato In the City of the Yellow Devil. La stampa giudicava inappropriato il titolo originale, mentre i funzionari della censura dichiararono “inaccettabile definire ‘una palude’ la vita e le abitudini quotidiane dei poveri” e quindi sarebbe stato impossibile presentare il film alle masse proletarie senza cambiare il titolo.

Il film non fu pesantemente rimaneggiato ma furono apportate modifiche significative. La moglie del protagonista fu trasformata in sua sorella. Le didascalie, “essendo eccessivamente poetiche”, furono riscritte e semplificate a scapito della loro valenza drammatica, e inserite un po’ a caso nel film; quelle che figurano nella copia superstite sono goffe e non rendono giustizia alla finezza della storia (le cui sfumature rimandano a Giglio infranto e Il monello) e al sofisticato stile di recitazione di Hayakawa. Molte scene condannate dalla censura sono in realtà presenti in questa copia (come l’episodio della bottiglia di latte rotta), ma alcuni primi piani di un balletto hanno avuto meno fortuna: furono eliminati perché considerati troppo audaci.

Tamara Shvediuk

Copia proveniente da