OUR DANCING DAUGHTERS

Harry Beaumont

S.: Josephin Lovett. F.: George Barnes. In.: Joan Crawford (Diana Medford), John Mack Brown (Ben Blaine), Nils Asther (Norman), Dorothy Sebastian (Beatrice), Anita Page (Ann), Kathlyn Williams (la madre di Ann), Edward Nugent (Freddie), Dorothy Cumming (la madre di Diana), Huntly Gordon (il padre di Diana), Evelyn Hall (la madre di Freddie), Sam De Grasse (il padre di Freddie). P.: Cosmopolitan/MGM. 35mm. D.: 93’ a 24 f/s.
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il primo successo ufficiale, popolare, un vero trionfo personale per Joan Crawford al punto che il suo studio non poté più ignorare il suo potere, fu quindi Our Dancing Daughters, con John Mack Brown, Anita Page e Dorothy Sebastian a dare un valido supporto alla regia di Harry Beaumont. Per lo storico sociale, Our Dancing Daughters è un film importante. Si tratta di una “morality play” della fine degli anni Venti - una drammatizzazione visivamente eloquente, per la comprensione popolare, dello scontro fondamentale all’epoca fra l’eredità puritana e la spinta postbellica dei giovani verso un nuovo atteggiamento nei confronti della libertà sessuale e verso il piacere edonistico procurato dai possibili privilegi di cui godeva una parte fortunata della società. Joan Crawford recitò troppo presto; se solo i film negli anni Venti fossero stati più rispettati, avrebbe potuto essere riconosciuta come la formidabile attrice che era. Scott Fitzgerald stesso scelse Joan Crawford come l’attrice cinematografica che più completamente incarnò la tipica ragazza spigliata degli anni Venti.

James Card, Seductive Cinema. The Art of Silent Film, Minneapolis, University of Minnesota Press, 1994

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