LE PLUS BEAU JOUR DE LA VIE

Prod.: Pathé 35mm. L.: 252 m. D.: 14′ a 16 f/s. Bn

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Immaginiamoci la produzione cinematografica degli anni 1900-1910 come un foglio di carta, suddiviso per il lungo da circa dodici strisce irregolari che rappresentano le Séries de production (oggi si direbbe generi). In questo modo si riuscirebbe a raffigurare graficamente quando iniziano o quando terminano le serie produttive, quanto si gonfino o si assottiglino in rapporto alla percentuale quantitativa rispetto alla produzione generale e, ancora, quali di queste si trovino in una fase di trasformazione dinamica (rosso), quando invece si man­tengano in una posizione di fredda costanza (blu), oppure quando invecchiando si ritirino (blu tenue). Fino al 1908 compreso la striscia delle Scènes à trucs et transformations si accenderebbe di rosso fuoco, visto che questo genere dalle sorprese visive faceva uso e con­sumo dei propri effetti e si trovava sotto la pressione del continuo rin­novamento. Nel 1908 sono attuali le animazioni degli oggetti, i carto­on e tutti quegli smembramenti e quelle deformazioni dei corpi sem­pre senza conseguenze. Le invenzioni delle scènes à trucs vengono immediatamente riprese da altri generi; le riprese rimpicciolite di moda nel 1907 vengono usate già nel 1908 per la rappresentazione di immagini interiori, meta-diegetiche (Le Plus beau jour de la vie, Dans le sous-marin), risolvendo un autentico problema tecnico, per­ché, come sosteneva in modo pertinente Théophile Pathé, è “impos­sibile filmare un sogno – è inaccessibile all’occhio umano”.

La féerie nel 1908 si trova nella fase blu tenue: vengono proposti ancora bellissimi numeri (Les Papillons japonais), ma spesso sono solo rifacimenti. E il cambiamento che nel 1907 funzionava bene per i film fiabeschi (per esempio Barbe Bleue) e che avvicinava il genere ai successi storici del film in costume, ossia il passaggio dal palcosce­nico alle riprese in esterno con scenografie naturali, portò nel 1908 le féeries verso una diffusa incoerenza (L’étang). I rifacimenti come Excursion dans la lune e La rose et l’abeille (non in programma) risul­tano più deboli rispetto alle versioni originali, ma richiamano l’attenzio­ne a film molto popolari. Al successo mondiale del britannico Rescued by Rover del 1905 fa seguito The Dog Outwits the Kidnappers, diver­tente sequel con gli stessi interpreti.

Mariann Lewinsky

 

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