LA GLU

Albert Capellani

Sog.: Jean Richepin; F.: Karémin Mérobian e Louis Forestier. Int: Mistinguett (La Glu), Henry Krauss (Dottore Cézambre), Paul Capellani (Marie-Pierre) Cécile Guouyon (Anaïk), Gina Barbieri (Marie des Anges, la madre); Prod.: S.C.A.G.L. (Pathé No. 6388). 35mm. L.: 1900 m. D.: 75’ a 18 f/s. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il film di Capellani si basa su un romanzo (1811) dell’omonima pièce teatrale (1883) dell’eccentrico romantico Jean Richepin che servì come modello anche a un’Opera (1908) di Gabriel Dupont. Nei cento minuti tondi di questa lunga versione filmica, Mistinguett recita il ruolo principale di Fernande, la sensuale, immorale e attraente “Glu”. Le sue vittime sono, in fila una dopo l’altra, in tre diversi luoghi d’azione, il medico del suo paese d’origine Cézambre (Henry Krauss), a Parigi un giovane nobile e nella Bretagna il pescatore Marie-Pierre (Paul Capellani). La vecchia storia della cattiva Donna-Eva fatale e degli onesti vituperati uomini sofferenti non è originale e ancor meno simpatica e alla fine la madre colpirà a morte “l’infame”, evvabé!; tuttavia il film riesce a penetrare fisicamente sotto pelle ed è in grado di ammaliare il pubblico - quando si lascia trasportare. Gli esterni e in particolare lo stile fotografico possiedono sempre grande freschezza e incanto mentre l’espressività corporea dell’attrice principale cattura, come per esempio nella scena d’amore con Marie-Pierre, e in simili momenti si risveglia un’empatia fisica tale che difficilmente si riscontra nel cinema di quel tempo. “La signorina Mistinguett ha interpretato La Glu con un’arte e una verosimiglianza profonde... I signori Capellani e Krauss traggono dai loro ruoli effetti caratterizzati da una passione commovente e da una forte tensione drammatica. L’interpretazione assolutamente ammirevole, peraltro, per poco non si è trasformata in dramma. Tutti ricordano infatti che la signorina Mistinguett, colpita dal martello che avrebbe dovuto uccidere La Glu, è realmente caduta a terra esanime; e si vedrà allora una cosa che non figurava nella sceneggiatura: il gesto d’orrore di Krauss davanti alla figura sanguinante della compagna che per un istante ha creduto morta ai suoi piedi” (“Le Journal”, 7.11.1913, cit. Henri Bousquet, Le Catalogue Pathé 1913, p. 711)

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