huize sanders te lebong donok / the sanders mansion at lebong donok

16mm. L.: 46m. D.: 4’ a 20 f/s. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il cinema amatoriale delle Indie orientali olandesi ha arricchito il genere con una sua propria collezione di scene. Questi film cominciano spesso in terra natale, sul molo di Amsterdam, o di Genova ed ogni altro porto dove la gente saliva sulla nave e salutava la famiglia. Porti di richiamo – quali Port Said, Colombo  erano inclusi frequentemente in queste immagini. A chiudere questi film erano spesso altre scene di molo, quelle della partenza dalle colonie  per andare in licenza, o lasciare definitivamente la colonia.

Specifiche condizioni sociali nelle Indie orientali olandesi, in particolare nelle comunità isolate e relativamente piccole – possono aver ampliato ulteriormente il genere. Ciò è più che evidente nei film amatoriali della famiglia Sanders. Sanders possedeva una miniera d’oro vicino a un piccolo distretto coloniale di Sumatra. Amici, colleghi, dignitari o servitori adempivano il ruolo svolto tradizionalmente dalla famiglia e dai bambini nelle scene di vita domestica. In questi film, la sfera del privato si allarga (Sanders gira persino un film a casa di qualcun altro!) La vita quotidiana è fatta di lavoro, visite, viaggi e vacanze ufficiali. Un interessante leitmotif in questi film sono le scale di fronte alla residenza dei Sanders, che collegano il mondo esterno con quello interno, i quali sembrano essere, in questi film, molto più vicini l’uno all’altro.

Nico De Klerk

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