DAS GROSSE MALHEUR

(Erreurdeporte) Prod.:Pathé 35mm.L.:35m.Bn

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Corpi

Nella prefazione del suo bellissimo “Panorama del XIX secolo” (1938, ed. italiana 1985), Dolf Sternberger descrive il suo metodo come “puramente fisionomico, organizzato, descrittivo”, e non critico né analitico. È un tentativo per osservare il “volto del passato” e per ridisegnarne alcuni tratti. Un ruolo centrale spetta alle citazioni, poiché in esse vengono alla luce i “fenomeni ed i pensieri, le figure e le gestualità” del passato. Le citazioni sono “la scrittura del tempo stesso”.

Sternberger definisce questo suo procedimento come configurativo, poiché con la selezione, la combinazione e l’organizzazione delle citazioni, attività necessariamente arbitrarie, il groviglio del passato diventa qua e là, “almeno per qualche parte”, una scrittura leggibile, che noi “osserviamo e tentiamo di decifrare”.

Nel visionare il groviglio cinematografico del 1905 non ho seguito un piano teorico o tematico precostruito; nel selezionare e raggruppare i film in programma ho adottato un metodo puramente fisionomico e configurativo. Il programma “Corpi” si è sviluppato partendo da due film inquietanti, Les martyres de l’inquisition e The White Caps.

Mariann Lewinsky

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