BELPHÉGOR Ep. 2

Henri Desfontaines

Scen.: Arthur Bernède. F.: Julien Ringel, André Reybas, Maurice Arnou, Robert Lefebvre. Scgf.: Louis Nalpas, Jean Perrier. Int.: René Navarre (Chantecoq), Elmire Vautier (Simone Desroches), Jeanne Brindeau (Elsa Bergen), Lucien Dalsace (Bellegarde), Genica Missirio (Maurice de Thouars), Georges Paulais (Ménardier), Alice Tissot (la baronessa Papillon), Michèle Verly (Colette Barjac), Anna Lefeuvrier (Marie-Jeanne Cautrais). Prod.: Société des Cinéromans. DCP. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Nel 1927 il romanziere Arthur Bernède scrive per Henri Desfontaines un rocambolesco intrigo poliziesco che, per la prima volta al cinema, si svolge nel museo del Louvre. Una notte, nella sala degli Dèi barbari, Belphégor è sorpreso dal custode del museo; la notte seguente viene ucciso il capo delle guardie; infine un giornalista cade vittima di un agguato. Chi è il fantasma assassino? Il giornalista Bellegarde, l’ispettore Ménardier e il celebre detective Chantecoq indagano.

Nella tradizione dei romanzi ottocenteschi, la storia appare a puntate sul quotidiano “Le Petit Parisien”. Simultaneamente Pathé fa uscire il film nelle sale, in base a una collaudata strategia di marketing. La strategia è di facile applicazione: il direttore del “Petit Parisien”, Jean Sapène, è anche a capo della Société des Cinéromans, che ormai lavora solo con Pathé. Inoltre René Navarre (Chantecoq), che impersona Fantômas, Mandrin e Vidocq sullo schermo, è stato insieme a Bernède uno dei fondatori dei Cinéromans nel 1919.

Molto atteso, il film riscuote un grande successo di pubblico e di critica. L’indagine è in parte condotta dal giovane giornalista Bellegarde, una versione di Rouletabille  – mancano due anni alla nascita di Tintin. Parigi è filmata in esterni naturali, al Louvre per alcune scene. La città rappresenta un misterioso ‘patrimonio comune’ che lega gli inquirenti e gli dei ancestrali dei Moabiti. Desfontaines aveva già mescolato passato e presente in Le Roman de la momie (1911). Belphégor segue soprattutto il filone del Fantasma dell’opera girato nel 1925 da Rupert Julian. Come il personaggio interpretato da Lon Chaney, la sagoma del fantasma che si aggira nei sotterranei del Louvre impressionò gli spettatori.

Stéphanie Salmon e Manon Billaut

Copia proveniente da

Restaurato in 4K nel 2021 da Fondation Jéróme Seydoux-Pathé presso i laboratori L’Immagine Ritrovata (Parigi-Bologna), a partire da un internegativo e un negativo nitrato originali. La Fondation Jéróme Seydoux-Pathé ringrazia La Cinémathèque française per la comparazione dei suoi materiali