Cinefilia Ritrovata, focus su Marlon Brando: ‘One-Eyed Jacks’ e ‘The Chase’

Pare che Brando scartò l’ipotesi iniziale di affidare la direzione di One-Eyed Jacks al giovane Stanley Kubrick a causa di forti divergenze di opinione, decidendo di cimentarsi nella sua unica prova registica. La versione restaurata della pellicola, presentata in maggio scorso sulla Croisette, è il frutto del recupero fortemente voluto da Steven Spielberg e Martin Scorsese, che ne hanno seguito lo sviluppo nei minimi dettagli collaborando con la casa di Produzione Paramount e The Film Foundation, così da garantire che il lungometraggio conservasse intatta l’impostazione registica di Marlon Brando (incluse prospettiva del quadro e gradazione cromatica).
Continua a leggere il pezzo di Francesca Divella.

Dopo il Marlon fuorilegge di One-Eyed Jacks, enorme nella proiezione di Sotto le Stelle del Cinema, è la volta del Marlon sceriffo di The Chase. Artur Penn costruisce, a partire dal testo di Horton Foote, un dramma ancora oggi di allarmante efficacia sul sottile confine tra società e barbarie. Charlie Reeves, detto Bubber, scappa di prigione e si trova coinvolto, suo malgrado, in un omicidio. La notizia della sua fuga si diffonde sino a Terrell, dove il suo nome è sulla bocca di tutti: nonostante lo sceriffo lo consideri innocente, l’evaso diventa rapidamente un vero e proprio mostro per i membri della upper class, determinati a trovarlo ed eliminarlo nel minor tempo possibile. La sfortuna porta Bubber in città, dando inizio ad una caccia all’uomo divisa tra chi vuole convincerlo a costituirsi e chi crede nell’efficacia di un giudizio sommario.
Continua a leggere il pezzo di Gregorio Zanacchi Nuti.