Mer

21/07

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 16:00

TOMBOLO / MARSINA STRETTA

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Proiezione

Mercoledì 21/07/2021
16:00

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TOMBOLO, PARADISO NERO

Scheda Film

Dopo Roma città aperta Fabrizi interpreta per qualche anno ruoli drammatici o sospesi tra umorismo e patetico, e i film che gli si addicono di più sono quelli in cui il realismo sconfina nel genere, come in questo girato nella pineta del Tombolo a Livorno, base e deposito dell’esercito americano nel dopoguerra, inferno di vizi nella stampa dell’epoca, e dove venne poi realizzato anche Senza pietà di Alberto Lattuada (il quale, a quanto pare, inviò lo sceneggiatore Federico Fellini sul set di questo film a fare i sopralluoghi per il suo). Fabrizi è un padre addolorato che va alla ricerca della figlia, finita in loschi giri di malviventi. Il regista Ferroni si era formato come documentarista all’Istituto Luce, con qualche commistione sperimentale e avanguardistica (se ne sente l’eco, qui, nelle prime scene). Era finito a collaborare con la Repubblica Sociale di Salò oltre la Linea Gotica, tra i cineasti coinvolti in un’illusoria Cinecittà a Venezia, ma poi aveva girato un film sulla resistenza prodotto dall’Associazione Nazionale Partigiani, Pian delle stelle. Negli anni Cinquanta e Sessanta poi girerà notevoli peplum (Le baccanti, La guerra di Troia), spaghetti western e un horror visionario, Il mulino delle donne di pietra. Qui l’atmosfera tende continuamente al melodramma e al noir, con ritmo serrato, sapiente uso dei caratteristi e un accenno di fobia verso la commistione razziale (il soldato di colore è interpretato da John Kitzmiller, già visto in Vivere in pace di Zampa).

Emiliano Morreale

Cast and Credits

Sog.: Piero Tellini, Glauco Pellegrini. Scen.: Giorgio Ferroni, Victor Merenda, Indro Montanelli, Glauco Pellegrini, Rodolfo Sonego. F.: Piero Portalupi. M.: Maria Mengoli. Scgf.: Arrigo Equini. Mus.: Amedeo Escobar. Int.: Aldo Fabrizi (Andrea Rascelli), Nada Fiorelli (Elvira), Dante Maggio (Agostino), Luigi Pavese (maresciallo Pugliesi), Elio Steiner (Alfredo), John Kitzmiller (sergente Jack), Franca Marzi (Lidia), Umberto Spadaro (Banco), Luigi Tosi (Renzo), Adriana Benetti (Anna Rascelli). Prod.: INCINE – Industria Cinematografica Italiana. DCP. Bn.

MARSINA STRETTA - Episodio di Questa è la vita

Scheda Film

Dopo il successo di Altri tempi (1952) di Alessandro Blasetti, il cinema italiano conosce un piccolo filone di film a episodi ambientati nel passato recente e spesso tratti da classici della letteratura. Questa è la vita adatta quattro novelle di Luigi Pirandello: La patente di Luigi Zampa con Totò, Il ventaglino di Mario Soldati, La giara di Giorgio Pàstina, e Marsina stretta, secondo alcuni una delle prove più felici di Fabrizi regista. Protagonista è un professore chiamato a fare da testimone alle nozze di un’ex allieva, un “ippopotamo” (così viene definito nella novella) ingabbiato in un abito troppo stretto, che trova proprio grazie a questo disagio fisico la forza di risolvere una drammatica situazione che minaccia il matrimonio. La nozione pirandelliana di umorismo, dialetticamente unito al drammatico in un “sentimento del contrario”, si incarna nella novella in un ritmo particolarmente veloce: due spunti ideali per Fabrizi. Notevole come sempre la compagnia di attori secondari che si affacciano nelle varie scene, fino alla breve apparizione della coppia di sposi Walter Chiari-Lucia Bosè, all’epoca fidanzati (ancora per poco) anche nella vita.

Emiliano Morreale

 

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Cast and Credits

Sog.: dalla novella omonima (1901) di Luigi Pirandello. Scen.: Aldo Fabrizi. F.: Giuseppe La Torre. M.: Eraldo da Roma. Scgf.: Peppino Piccolo. Mus.: Carlo Innocenzi, Armando Trovajoli. Aiuto regia: Paolo Bianchi, Sergio Leone, Cesare Olivieri, Salvatore Rosso. Int.: Aldo Fabrizi (prof. Fabio Gori), Lucia Bosè (Angela), Walter Chiari (Andrea), Luigi Pavese (colonnello), Carlo Romano (Carlo Migri), Lauro Gazzolo (amministratore), Ada Dondini (signora Migri). Prod.: Fortunia Film. 35mm. Bn.