Mar

26/06

Cinema Jolly > 10:15

SEED

John M. Stahl
Introduced by

Imogen Sara Smith

Info sulla
Proiezione

Martedì 26/06/2018
10:15

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

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SEED

Scheda Film

Seed segna un importante sviluppo della carriera di John M. Stahl. Dopo essersi distinto all’epoca del muto per il suo atteggiamento critico nei confronti del matrimonio e delle sue amarezze, con il suo secondo film parlato Stahl realizza un dramma delicatamente implacabile e sommessamente radicale degno di Mikio Naruse. Apre così la strada a una serie di melodrammi maturi in cui il tema della dedizione femminile è trattato con ambivalenza e adesione spontanea, abbracciando i grandi amori cui le eroine si donano senza riserve ma constatando con sguardo freddo e perspicace quanto poco esse ricevano in cambio.

Tratto da un romanzo dello scrittore realista d’ispirazione sociale Charles G. Norris, Seed contrappone due tipi di femminilità: la donna in carriera elegante e moderna e la madre di famiglia vecchio stampo. Come in La donna proibita (1932) e Solo una notte (1933), ulteriori variazioni sul tema delle giovani indipendenti prese in trappola dall’amore, il protagonista maschile è John Boles. Attraente manichino con lo sguardo da pesce lesso, Boles incarna il noncurante egocentrismo del maschio. Il suo personaggio, uno scrittore frustrato e infastidito dalla famiglia numerosa che è costretto a mantenere, abbandona la moglie e la chiassosa prole per una vecchia fiamma che crede nel suo talento. (Nella seconda metà del film una delle figlie del protagonista è interpretata con cristallina freschezza da una giovanissima Bette Davis.) All’inizio non c’è gara tra la donna in carriera spiritosa ed elegante (Genevieve Tobin) e la madre di famiglia soddisfatta del proprio ruolo (Lois Wilson). Poi l’atteggiamento del film cambia in maniera graduale e sotterranea, sospinto dai lunghi e pazienti primi piani di Wilson. Alla fine le rivali si scoprono accomunate dalla dolorosa accettazione della delusione, affrontando l’invisibilità e la mancanza di attenzioni che costituiscono il loro destino di donne di mezz’età e prendendo amaramente coscienza del modo in cui gli uomini sminuiscono l’abnegazione femminile non esitando ad approfittarsene. La regia di Stahl è discreta fino all’invisibilità, e il film è reso ancor più straziante dalla misurata semplicità e dalla corroborante schiettezza che lo caratterizzano.

Imogen Sara Smith

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo omonimo di Charles G. Norris. Scen.: Gladys Lehman. F.: Jackson Rose. M.: Ted J. Kent, Arthur Tavares. Mus.: Heinz Roemheld. Int.: John Boles (Bart Carter), Lois Wilson (Peggy Carter), Genevieve Tobin (Mildred), Raymond Hackett (Junior Carter), ZaSu Pitts (Jennie), Bette Davis (Margaret Carter), Richard Tucker (Bliss), Frances Dade (Nancy), Jack Willis (Dicky Carter), Dick Winslow (Johnny Carter). Prod.: Universal Pictures. 35mm. D.: 96’. Bn.