Mar

28/06

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 19:00

Secrets of a World Industry/SALOMÉ

Introducono

Andrea Peraro e Karl Wratschko

Accompagnamento alla batteria di Valentina Magaletti

Info sulla
Proiezione

Martedì 28/06/2022
19:00

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

SECRETS OF A WORLD INDUSTRY – THE MAKING OF CINEMATOGRAPH FILM

Scheda Film

Questo film didattico inizia con la seguente didascalia: “Per il pubblico l’arte del Cinematografo è un mistero ed evoca la magia, ma è un procedimento scientifico che comporta vaste conoscenze e duro lavoro. Per inciso, è una delle prime industrie mondiali”. I film sul ‘procedimento segreto’ della produzione delle pellicole sono affascinanti e ancora oggi rivelatori. L’animazione austriaca Ideale Filmerzeugung (ca. 1913), proiettata al Cinema Ritrovato nel 2013, è un gioiello cinematografico, così come A Movie Trip Through Filmland (film sulla produzione della pellicola alla Kodak), visto al festival lo scorso anno. Quest’anno ampliamo la nostra offerta ed entriamo in un laboratorio cinematografico britannico. Secrets of a World Industry – The Making of Cinematograph Film mostra la fabbricazione di una pellicola cinematografica: perforazione, sviluppo, asciugatura, stampa, calibrazione, taglio e inserimento nei contenitori. È una rarissima occasione per dare un’occhiata all’interno di un laboratorio cinematografico degli anni Venti con tutte le attrezzature, le persone e i procedimenti che servivano a produrre e consegnare le stampe cinematografiche alle case di produzione.

Bryony Dixon e Karl Wratschko

 

Cast and Credits

Prod.: Walturdaw Company. 35mm. L.: 147 m. Bn

SALOMÉ

Scheda Film

Alla Nazimova raggiunse l’apice di una recitazione post-naturalistica e marcatamente artificiale nel 1922 con il ruolo di Salomé. L’omonimo film, adattamento della pièce di Oscar Wilde, fu prodotto dalla stessa Nazimova e diretto con manierismo simbolista dal suo storico compagno di cinema e teatro Charles Bryant. Le scenografie e i costumi si devono a Natacha Rambova e si ispirano alle illustrazioni realizzate da Aubrey Beardsley per la première della tragedia di Wilde. La recitazione sfrutta ogni parte del corpo, quasi come fosse una danza: gesti e movimenti sono più importanti delle espressioni facciali. Nella sua recensione del film (“Cinéa”, 18 maggio 1923), Louis Delluc affermò: “Non abbiamo tempo di isolare le sue pose e i suoi gesti. Riusciamo solo a notare, frettolosamente, che queste pose e questi gesti sono belli, voluti e normali, vivi e stilizzati, e tra loro complementari. Ogni cosa è stata concepita come un insieme”. L’insolita radicalità estetica deluse la stampa e gli spettatori. Il fallimento artistico e commerciale di “questo originale e troppo intellettuale lavoro, in anticipo sui tempi” (Vittorio Martinelli, Le dive del silenzio) fece sì che Nazimova voltasse le spalle a Hollywood e tornasse alla sua carriera teatrale, che non aveva mai abbandonato del tutto.

A causa del loro stile decisamente artificiale e diametralmente opposto alle successive convenzioni hollywoodiane, i film di Nazimova furono a lungo considerati anacronistici e vennero perlopiù dimenticati; cercarli sui numerosi libri di storia del cinema è un tentativo vano. Tuttavia, negli ultimi anni, Salomé è stato riportato alla luce e celebrato come un film cult ‘queer’. Ciò che rimane ancora ampiamente da scoprire è la straordinaria arte performativa di Nazimova.

Martin Girod

 

Cast and Credits

Sog.: dalla pièce omonima (1893) di Oscar Wilde. Scen.: Alla Nazimova, Peter M. Winters [Natacha Rambova]. F.: Charles Van Enger, Paul Ivano. Scgf.: Natacha Rambova. Int.: Alla Nazimova (Salomé), Nigel De Brulier (Jokaanan), Mitchell Lewis (Erode), Rose Dione (Erodiade), Earl Schenck (Narraboth), Frederick Peters (Naaman), Louis Dumar (Tigellinus). Prod.: Nazimova Productions. 35mm. L.: 1528 m. 24 f/s. Col. (da una copia nitrato imbibita / from a tinted nitrate print)