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29/06

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SADDLE TRAMP

Hugo Fregonese

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Mercoledì 29/06/2022
21:30

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SADDLE TRAMP

Scheda Film

“La terra, il cielo e un cavallo… cos’altro può desiderare un uomo?” proclama Joel McCrea – in un raro esempio di voce fuori campo in prima persona in un western – prima che Hugo Fregonese, in uno dei suoi film americani fondamentali, infranga quel sogno con arguzia, saggezza e affetto.
Questa decostruzione del mito della libertà nel Far West inizia quando Chuck Conner (McCrea), bonario cowboy diretto in California, si ferma a salutare un vecchio amico che muore in un incidente la notte stessa, lasciandogli quattro bambini a cui badare. Assunto in un ranch, Chuck è costretto a nascondere l’esistenza della nuova famiglia al padrone, che detesta i bambini. La faida con il ranch limitrofo gli complica poi ulteriormente la vita.
Il film appartiene a un breve ciclo di western in cui l’incantevole presenza dei bambini nella quotidianità del cowboy incrocia la fine del mito della frontiera e la volontà di mettere radici (In nome di Dio, Bascomb il mancino). Ma Fregonese conferisce al tema familiare una profondità ulteriore e anche un elemento di sorpresa: i bambini sono infatuati quanto il cowboy del mito del vagabondo. Sta a lui sacrificarsi e farli rinsavire rinunciando alla sola vita che conosce. McCrea lo fa con una naturalezza luminosa, e interpreta il ruolo con ruvida grazia.
L’intreccio da film di serie B – si tratta di uno degli ultimi lavori firmati da Harold Shumate, sceneggiatore di western navigato ma mediocre – nelle mani di Fregonese si trasforma in una riflessione sull’individuo e sulla società. Che si tratti di una scena d’azione concitata o di una tenera situazione da commedia, la sua regia raffinata conserva una costante qualità lirica. Nonostante la storia sdolcinata, l’attrazione tipicamente oscura di Fregonese per il destino riaffiora in maniera sorprendente: il cavallo da rodeo che si imbizzarrisce e disarciona ogni volta che ode uno sparo è nel film fonte sia di commedia, sia di tragedia.
Il destino non è quello che sei, ma quello che cavalchi. Il mito della frontiera è distrutto, ma un altro mito – quello della civilizzazione – prende semplicemente il suo posto. Senza un qualche tipo di mito il mondo di Fregonese è impensabile.

Ehsan Khoshbakht

Cast and Credits

Sog., Scen.: Harold Shumate. F.: Charles P. Boyle. M.: Frank Gross. Scgf.: Bernard Herzbrun, Richard H. Riedel. Int.: Joel McCrea (Chuck Conner), Wanda Hendrix (Della), John Russell (Rocky), John McIntire (Jess Higgins), Jeanette Nolan (Ma Higgins), Russell Simpson (Pop), Ed Begley (Hartnagle), Jimmy Hunt (Robbie Stevens), Orley Lindgren (Tommie Stevens), Gordon Gebert (Johnnie Stevens). Prod.: Leonard Goldstein per Universal-International Pictures Co., Inc. 35mm. D.: 76’.