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DIE KOFFER DES HERRN O.F.

Alexis Granowsky

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Mercoledì 29/06/2022
09:15

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DIE KOFFER DES HERRN O.F.

Scheda Film

Abram Azarh, di origini moscovite, meglio noto con il nome d’arte di Alexis Granowsky, fu una delle figure più esaltanti degli albori del sonoro, soprattutto ma non soltanto nell’area germanofona – una meteora di straordinario talento la cui opera era destinata a rimanere esigua. Dopo aver studiato teatro in Germania a ridosso della Prima guerra mondiale (lavorando sotto Max Reinhardt), Granowsky si distinse nella neonata URSS come figura pionieristica del teatro yiddish, dove affonda le radici anche il suo primo lungometraggio, Jidische Glickn (1925), con Solomon Michoėls. Malgrado la fama, Granowsky si sentiva sempre più in contrasto con l’evoluzione della realtà sovietica, tanto che verso la fine degli anni Venti si trasferì a Berlino dove poté nuovamente lavorare con Reinhardt. Nel 1931 riuscì a girare i due film sui quali poggia la sua fama di anticonformista del cinema: Das Lied vom Leben e Die Koffer des Herrn O.F., opere singolari che sperimentano con la narrazione puramente cinematografica. Il secondo titolo, per certi versi brechtiano, ha per protagonisti due futuri divi internazionali dal carisma molto diverso e qui ancora agli esordi: la luminosa Hedwig Kiesler (che Hollywood renderà celebre come Hedy Lamarr), e l’opaco e sinistro Peter Lorre nei panni del giornalista che con l’infausto nome di Stix è al centro dell’intrigo. Una marea di valigie appare in un buco di provincia particolarmente sonnolento senza che vi sia una sola traccia del loro proprietario, a parte le iniziali O.F. Il gran numero di bagagli suggerisce una certa agiatezza. E così Stix e l’imprenditore edile Stark mettono in giro la voce che le valigie appartengono a un miliardario chiamato Oscar Flott che intende investire massicciamente nel paesello: la voce è una sorta di profezia che si autoavvera, perché nemmeno la Grande depressione riuscirebbe a ostacolare il boom…

Olaf Möller 

 

Cast and Credits

Sog.: Hans Hömberg. Scen.: Léo Lania, Alexis Granowsky. F.: Reimar Kuntze, Heinrich Balasch. M.: Paul Falkenberg, Curt von Molo. Scgf.: Erich Czerwonski. Mus.: Karol Rathaus. Int.: Alfred Abel (il sindaco), Peter Lorre (Stix), Harald Paulsen (Stark), Ludwig Stössel (Brunn), Hedy Lamarr (Helene), Margo Lion (Viola Volant), Ilse Korseck (la segretaria), Liska March (Eve Lune), Gaby Karpeles (l’assistente di Eve Lune), Hadrian Maria Netto (Jean). Prod.: Ernst Nölle per Tonbild-Syndikat AG – DCP. D.: 78’. Bn