WHEN THE CLOUDS ROLL BY

Victor Fleming

S.: Douglas Fairbanks. Sc.: Thomas Geraghty. F.: Harry Thorpe, William McGann. Scgf.: Edward M. Langley. In.: Douglas Fairbanks (Daniel Boone Brown), Kathleen Clifford (Lucette Bancroft), Frank Campeau (Mark Drake), Ralph Lewis (Curtis Brown), Herbert Grimwood (Dr. Metz), Albert MacQuarrie (Hobson), Daisy Robinson (Bobbie DeVere). P.: Robert Fairbanks per Douglas Fairbanks Pictures Corp. (United Artists). 35mm. L.: 1843m. D.: 86’ a 19 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Alla fine degli anni dieci Fairbanks era divenuto uno degli attori più popolari e influenti di Hollywood. Nel 1919 si associa a Mary Pickford (che sposerà l’anno seguente), a Charles Chaplin e a Griffith per fondare la United Artists, una società che doveva assumere la distribuzione di film prodotti in maniera indipendente. Chaplin, Pickford e Griffith erano ancora legati da contratti ad altre società e fu per questo che Fairbanks realizzò i primi due film prodotti dalla United Artists: His Majesty, the American e When the Clouds Roll By. Quest’ultimo contiene alcune scene davvero inventive nelle quali sembrano dispiegarsi tecniche alle quali i cineasti europei d’avanguardia faranno ricorso negli anni venti. In una scena iniziale, l’eroe è in preda a un lungo incubo, dovuto ad un pasto abbondante consumato in tarda serata. Alcune inquadrature girate con uno specchio deformato mostrano una inquietante silhouette che minaccia Daniel. Egli attraversa nella sua fuga una stanza piena di donne che si prendono gioco di lui, poi sfugge a questa prova sprofondando in un quadro che rappresenta un lago, per trovarsi, dopo uno stacco, a cadere al centro di un lago ben reale. Egli è perseguitato dai differenti ingredienti del suo pasto che incarnano degli attori mascherati da gamberi, da cipolla ecc. I persecutori si spostano con un movimento accelerato, mentre Daniel corre al rallentatore. Questa folle fuga contiene, allo stesso tempo, un’inquadratura straordinaria che mostra una stanza rotante nella quale Daniel scala le pareti e cammina sul soffitto. Questo procedimento fu ripreso molto più tardi nella commedia musicale di Fred Astaire, Royal Wedding (1951). Come spesso agli esordi, Fairbanks dà prova, in When the Clouds Roll By, di un’affascinante cortesia e fa sì che il suo personaggio appaia leggermente ridicolo (ciò non accade per i film di avventura, dove Fairbanks incarna degli eroi dalla statura quasi sovrumana). Quando si vede oggi When the Clouds Roll By, si giunge a rimpiangere che Fairbanks, il quale considerava senza dubbio le sue commedie poco importanti, le abbia abbandonate a vantaggio di progetti che gli sembravano più ambiziosi”.

(Kristin Thompson, Cahiers du Muet, n. 3, 1993)

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