SPARROWS

William Beaudine


T. it.: Passerotti. Sc.: C. Gardner Sullivan, da una storia di Winifred Dunn. F.: Charles Rosher, Karl Struss, Hal Mohr. M: Harald McClernan. Scgf.: Harry Oliver. Cast: Mary Pickford (Mollie), Gustav von Seyffertitz (Grimes), Roy Stewart (Richard Wayne), Mary Louise Miller (Doris Wayne), Charlotte Mineau (Mrs. Grimes), Spec O’Donnell (Ambrose Grimes), Lloyd Whitlock (Bailey), Muriel MacCormac, Billy Jones, Cammilla Johnson, Mary McLane, Billy Butts, Jack Levine, Florence Rogan, Sylvia Bernard e Seesel Anne Johnson (i passerotti). Prod.: Mary Pickford per United Artists; 35mm. L.: 2370 m. D.: 84’ a 24 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Mary Pickford e un pugno di altri ragazzini che rischiano il loro prezioso collo per sfuggire a un ripugnante orfanotrofio. Questo è Sparrows. Ci sono sabbie mobili, alligatori, e peggiore di qualsiasi rettile, c’è Gustav von Seyffertitz, il direttore dell’orfanotrofio, il vile farabutto più realistico che sia mai esistito. Non concilia certo i sogni d’oro, ma Mary è dolce, malinconica, divertente e ha alcune scene interessanti. […] Non sarà un altro Pollyanna, ma vi piacerà.

«Photoplay», agosto 1926

Sparrows non ottenne molto successo, rispetto ad altri miei film, a causa di un errore di giudizio. Avevamo esagerato nell’aspetto drammatico. Nella scena della palude, io dovevo trasportare dei bambini su una passerella molto stretta – più o meno quindici centimetri – attraverso uno stagno pieno di alligatori. Gli alligatori erano vivi e molto vispi. Quelli vecchi di solito sono piuttosto indolenti – perché gli alligatori arrivano a una bella età – ma quelli giovani, sui settantacinque anni, sono dispettosi. Così ero lì, con una bambina pesantissima sulle spalle che continuava a muoversi da una parte all’altra. Era molto pericoloso. Ero preoccupata soprattutto per la bambina – anche se devo ammettere che l’idea di provare i denti degli alligatori non mi piaceva affatto… Così dissi al regista: «Devo provare questa scena portando una bambola sulle spalle. Magari possiamo appesantirla, se è necessario.» E attraversai la passerella avanti e indietro per tre volte. Poi Douglas Fairbanks lo venne a sapere e arrivò di corsa. Era furibondo. […] Io avevo il controllo totale sulla direzione del film, se avessi voluto; solo che non ne approfittai. Oggi lo farei. Ma ora sono più vecchia – e quando si invecchia si diventa più positivi. Comunque, la gente si spaventava talmente a vedere quei poveri bambini in pericolo, che Sparrows non andò così bene come avrebbe dovuto.

Mary Pickford, in Kevin Brownlow, The Parade’s Gone By…, New York, Alfred A. Knopf, 1968

 

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