SAUTE MA VILLE

Chantal Akerman

Sog., scen.: Chantal Akerman. F.: René Fruchter. M.: Geneviève Luciani. Int., Prod.: Chantal Akerman ·DCP. D.: 13’. Bn.  
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

In un paesaggio di periferia popolato da edifici grigi, una giovane rincasa. Pulisce la cucina, mangia, beve vino. Lentamente tutto procede verso il disastro. Per tutto il tempo la donna canticchia tra sé e sé.

“Non avevo paura” – ha detto Chantal Akerman di quei primi anni in cui aveva capito di voler essere regista (è l’accento è su ‘essere’) – “Ero tutta innocenza e scoperta. Facevo film unicamente per farli, per me stessa”.

Ed è vero che non aveva paura. Diciottenne, aveva lasciato dopo soli tre mesi la freddezza e la noia di una scuola di cinema quando riuscì a procurarsi una macchina da presa 35mm e un po’ di scatole di negativi e girò Saute ma ville così, senza finanziamenti.

Quel film straordinario, autodidatta, autoprodotto, scritto e interpretato dalla stessa Akerman, rimase due anni chiuso in un laboratorio a causa dei mancati pagamenti. Quando finalmente emerse (per essere trasmesso alla televisione fiamminga grazie a Eric de Kuyper, e poi proiettato a festival quali Oberhausen e Hyères) ci si accorse che era nata una nuova importante regista. Perché ciò che colpisce di Saute ma ville – oggi come allora – è che in esso vediamo già una regista perfettamente formata dal punto di vista estetico, tematico e stilistico. E se oggi con il facile senno di poi possiamo vedere Jeanne Dielman come un contrappunto a Saute ma ville, è anche vero che all’epoca gli osservatori più sensibili, come de Kuyper e André Delvaux, avevano già intuito che questa Chantal Akerman avrebbe avuto un impatto profondo sul cinema dei decenni successivi.

Nicola Mazzanti

 

Copia proveniente da

Restaurato da Cinémathèque Royale de Belgique a partire dal negativo camera originale 35mm. Prima mondiale