QUO VADIS?

Ferdinand Zecca, Lucien Nonguet

Sog.: dal romanzo omonimo di Henryk Sienkiewicz. Scgf.: Vincent Lorant-Heilbronn. Prod.: Pathé Frères. DCP. Bn
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

La traduzione francese del romanzo Quo vadis? apparve nel 1900, e già l’anno successivo la Pathé produsse la prima trasposizione cinematografica: “Quo vadis? è senza dubbio uno dei più grandi successi letterari dei nostri tempi. L’opera è stata tradotta in tutte le lingue e stampata in milioni di copie. È una novità, per così dire, che non possiamo lasciarci sfuggire. Tentare di trasporre l’intero romanzo sarebbe pretenzioso e impossibile; abbiamo quindi scelto le scene più interessanti e le abbiamo organizzate in un film” (Catalogo Pathé, marzo 1902).

Le scene erano due, il banchetto di Nerone e l’incendio di Roma, entrambe presenti nella copia recentemente riscoperta e preservata dagli Archives Françaises du Film del CNC. Mancano solo pochi metri rispetto alla lunghezza originale di 65 metri. Nel primo paragrafo della sinossi riportata nel catalogo sono indicati tra parentesi i nomi di due tipi di gladiatori, che rimandano al dipinto del 1872 di Jean- Léon Gérôme intitolato Pollice verso, parzialmente rievocato nel film. Lo stesso dipinto fu esplicitamente citato nella versione del 1913 di Quo vadis? ed è il punto di partenza del Gladiatore di Ridley Scott (2000).

“La scena si svolge a Roma, nell’anno 64 dell’era cristiana, sotto il regno dell’imperatore Nerone. Siamo al Palatino. La corte di Nerone fa il suo ingresso per il banchetto preparato sotto i portici che si aprono sui giardini dai quali si può scorgere il panorama di Roma... Nerone si stende sul suo letto di porpora a fianco dell’imperatrice Poppea, che ha portato con sé Ligia, turbata dalla vista di quel lusso abbacinante. Inizia la festa, allietata da una lotta di gladiatori (mirmillone e reziario) e dalle lascive danze delle gaditane” (catalogo Pathé).

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da

Da: CNC – Archives Françaises du Film per concessione di Fondation Jérôme Seydoux-Pathé