Odrpyski

Jerzy Kucia

[Schegge] T. int.: Splinters Scen.: Ewa Gołogórska, Jerzy Kucia. F.: Marek Norek, Andrzej Jeziorek. Mus.: Marek Wilczyński. Prod.: Animated Film Studio (Cracovia). 35mm. D.: 9'. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Dall'oscurità emergono oggetti d'uso quotidiano, acqua e insetti, alcuni dei motivi preferiti di Kucia. Frammenti di ricordi sbiaditi riaffiorano mentre i ritmi della giornata lavorativa producono un incessante brusio che ancora una volta si intreccia con la colonna sonora. Maturando uno stile via via più personale, Kucia ha ampliato il proprio repertorio superando i confini del film animato. Volgendo l'attenzione alle esperienze interiori dell'individuo, il regista si è avventurato in aree raramente esplorate dai registi, affrontando temi che erano stati lasciati alla musica e alla poesia. Il montaggio nervoso, a strappi, tende verso il cinema sperimentale, mentre la precisione dell'osservazione ricorda lo stile documentaristico. L'impostazione estetica di Kucia deriva forse dalla sua familiarità con le tecniche dell'incisione. I critici hanno definito il film "uno studio sulla solitudine".

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