MARIO RUSPOLI, PRINCE DES BALEINES ET AUTRES RARETÉS

Florence Dauman

F., Su.: Noel Very, Benjamin Wolf, Florence Dauman. Mo.: Florence Dauman, Lucas Fretin, Claudine Kaufmann. Testimonianze di: Raymond Bellour, Michel Brault, Yves Coppens, Françoise Gilot, Richard Leacock, Albert Maysles, Edgard Morin, D.A. Pennebaker. Con la collaborazione di Dominique Ruspoli e Noel Very. Prod.: Florence Dauman Digibeta. D.: 76’. 

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Mario, amico d’infanzia di mio padre, che in seguito produsse i suoi primi film, divenne rapidamente il miglior compagno della mia infanzia, che arricchì in modo delizioso. Il suo primo intervento, ripetuto molte volte per il mio più grande spasso, fu di arrotolarmi nel tappeto dell’ingresso, caricare questo fardello informe sulle sue spalle, penetrare nel salone dove si trovavano diversi invitati prima di passare a tavola, srotolare il tappeto in mezzo alla stanza presentando... Cleopatra! Malgrado il ruolo essenziale che ha ricoperto nella storia del cinema documentario, Mario Ruspoli e la sua opera rimangono ingiustamente misconosciuti. La sua vedova, Dominique Ruspoli, mi ha contattato affinché Argos Film producesse un film su Mario. L’idea mi è piaciuta immediatamente e ho voluto restituire io stessa al Principe ciò che gli è dovuto. “Finalmente l’omaggio che meritava”, dirà il suo amico Chris Marker dopo aver visto questo documentario.

Dominique ci portò dei tesori provenienti dalla loro casa di L’Isle-sur-la-Sorgue. Bobine di film, bande sonore Nagra, foto, dipinti. È così che tutta la colonna sonora del documentario proviene esclusivamente dall’opera musicale di Mario. Immagini d’archivio, film di famiglia, testimonianze di congiunti, collaboratori, amici (Edgar Morin, Yves Coppens, Brigitte e Gilles Delluc, Richard Leacock, D.A. Pennebaker, Michel Brault, Albert Maysles) hanno arricchito il documentario.

Realizzare un documentario non è sufficiente per rendere a un autore un omaggio degno di questo nome. Bisogna consentire ai suoi film di essere visti. E sono stati Gian Luca Farinelli e la Cineteca di Bologna, e non io, a dare nuova vita all’opera di Mario, restaurando tutti i film prodotti da Argos, e permettendo loro, così, di affascinare un nuovo pubblico.

Florence Dauman

Copia proveniente da