LE SCHPOUNTZ

Marcel Pagnol

Sog., Scen.: Marcel Pagnol; F.: Willy Faktorovitch; Mo.: Suzanne De Troeye, Suzanne Cabon, Jeannette Ginestet; Mu.: Casimir Oberfeld, Canzoni Di Jean Manse; Su.: Marcel Lavoignat (Interni), Jean Lecocq (Esterni); Int.: Fernandel (Irenée Fabre), Odette Roger (La Zia, Clarisse Fabre), Jean Castan (Il Figlio Casimir), Orane Demazis (Françoise), Fernand Charpin (Lo Zio Baptiste Fabre), Maupi (Barista), Robert Vattier (Astruc, Il Capo Operatore), Léon Bélières (Meyerboom, Il Produttore), Enrico Glori (Bogidar Glazounow, Il Regista), Henri Poupon (Galubert, Alias Napoléon), Louisard (Charlet), Robert Bassac (Dromart), Charles Blavette (Martelette), André Pollack (Procuratore Legale), José Tyrand (“Il Papa”), Charblay (Il Portiere Degli Studios), Borel (L’accessorista), Alida Rouffe (Madame Fénuze), Champetier (Nick), Pierre Brasseur (Cousine), Louis Ducreux; Prod.: Marcel Pagnol Per Les Films Marcel Pagnol; Pri. Pro.: Parigi, Aprile 1938 35mm. L.: 3347 M. D.: 122’. Bn. 

info_outline
T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il più misconosciuto dei capolavori di Pagnol. A partire da una storia vera accaduta alla sua équipe durante le riprese di Angèle, Pagnol costruisce una favola comica che non ha più molto legame con il teatro, che non rientra in nessun genere conosciuto e il cui senso e contenuto morale si modificano svariate volte, secondo le peripezie di un intrigo ricco e costantemente rinnovato. Questa piccola favola piena di movimento rivela un’arte poetica che non ostenta la pretesa di esserlo. Serve da pretesto a Pagnol per dipingere con senso pittoresco e acidità il piccolo mondo del cinema francese dei primi anni del sonoro, per esprimere concretamente le sue idee sul ruolo dei comici e del comico nella società, per immaginare dei personaggi che, mentre illustrano fedelmente il suo discorso, vivono di vita propria e ispirano allo spettatore dei sentimenti contraddittori e talvolta perfino ambigui. Opera di un grande scrittore, di un grande direttore d’attori, di un creatore di personaggi dall’immaginazione debordante, Le Schpountz dona a Fernandel uno dei suoi ruoli più ricchi. Nelle scene che aprono e chiudono il film, opponendosi e rispondendosi (…) Fernandel e Charpin sono grandiosi.

N.B. Il film fu girato contemporaneamente a Regain, così l’équipe andava da un set all’altro. Un tour de force dove Pagnol, sempre in anticipo di una stagione e di una tecnica, precedeva Gilles Grangier (L’homme de joie e L’amant de paille, 1950) e Edgar Ulmer (Beyond the Time Barrier e The Amazing Transparent Man, 1960).

Jacques Lourcelles, Dictionnaire du cinéma, Laffont, Parigi, 1992

 

Restauro realizzato da

Vision Globale

Restaurato Da Vision Globale