La Reine Margot

Patrice Chéreau

 T. it.: La regina Margot. Sog.: dal romanzo omonimo di Alexandre Dumas padre. Scen.: Danièle Thompson, Patrice Chéreau. F.: Philippe Rousselot. M.: François Gédigier, Hélène Viard. Scg .: Richard  Peduzzi, Olivier Radot. Mus.: Goran Bregović. Su.: Dominique Hennequin, Guillaume Sciama. Int.:  Isabelle Adjani (Margot), Daniel Auteuil (Enrico di Navarra), Jean- Hugues Anglade (Carlo IX), Virna Lisi (Caterina de’ Medici), Vincent Perez (Hyacinthe de La Môle), Dominique Blanc (Henriette de Nevers), Claudio Amendola (Annibal de Coconas), Asia Argento (Charlotte  de  Sauve). Prod.: Claude  Berri per Renn Productions, France 2 Cinéma, D.A. Films, N.E.F. Film produktion und Vertriebs, Degeto Film, ARD, WMG Film, RCS Films & TV. Pri.pro.: 13 maggio 1994 DCP. D.: 159’. Col.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

La storia di questo film è la Storia della Francia, la nostra Storia. È anche un elogio della tolleranza. Tra i miasmi, le tempeste e le devastazioni del massacro di San Bartolomeo affiorò una fragile speranza: una Francia riconciliata sotto la guida del re Enrico IV. La storia di questo film è la storia di una donna, Margot. Figlia di re, sorella di re, sposa di re, passerà dal campo dei vincitori a quello dei vinti, lascerà gli oppressori per aiutare gli oppressi. Attraverso i due uomini della sua vita conoscerà la persecuzione religiosa, l’ingiustizia e l’odio. La storia di questo film è anche la storia di due uomini: Enrico, il futuro Enrico IV, e La Môle, protestante idealista, puro e indomabile, che si sacrificherà per Margot. È anche la storia di una famiglia, una famiglia mostruosa riunita attorno a una madre paradossale, Caterina deMedici. Vestita di nero, eternamente in lutto, Caterina detta legge a tutto e tutti. Possiede, si dice, un mazzo di chiavi con cui può aprire tutte le porte del Louvre. Niente le sfugge, niente per lei può rimanere segreto. Ha tre figli maschi che non avranno discendenti. È dunque la fine di una famiglia, la fine di una stirpe condannata. È anche l’epoca delle guerre di religione. Bisognerà mostrare quest’epoca fanatica e pagana, religiosa e sensuale, mostrare la morte accanto ai piaceri carnali, il senso di colpa insieme al gusto del piacere. Un’epoca in cui la morte non contava. Perché sono Shakespeare e Marlowe che dovremo ritrovare in questo film. […] Significa anche mostrare la Storia di oggi attraverso il prisma del Rinascimento. Significa ritrovare a un tempo la forma incredibilmente mobile e flessibile del grande cinema (Huston, forse, e soprattutto Coppola e Scorsese) ma anche la forza del reportage, di certi servizi televisivi che ci costringono a guardare in faccia la ferocia dei nostri tempi.

Patrice Chéreau

Copia proveniente da

In occasione dell'imminente ventennale del film, Pathé ha restaurato La Reine Margot sotto la supervisione del regista Patrice Chéreau e del montatore François Gédigier. Il restauro è stato effettuato presso Éclair Group laboratories e L.E. Diapason (per il suono). La versione restaurata è quella del Director's Cut uscito in Dvd nel 2007. Ulteriori minime modifiche volute da Chéreau la arricchiscono ulteriormente. Restaurato in 4K dal negativo 35mm originale